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Accademia Visconti Under 19: gruppo ed entusiasmo il diktat per la nuova sfida di Primerano

accademia visconti u19

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Si dice che la vera forza di un allenatore non sia solo quella di sviluppare tattiche, schemi vincenti e avere idee innovative per proporre un tipo di calcio vincente; certo queste sono caratteristiche decisamente importanti, ma non è su queste che Andrea Primerano, allenatore dell’ Accademia Visconti Under 19, ha formato i suoi punti di forza. Empatia, coesione, una concentrazione ed un costante dialogo con ogni gruppo che sia passato sotto la sua gestione: sono questi i cardini della sua filosofia, che gli hanno permesso ormai di essere un allenatore più che affermato per quanto riguarda il panorama calcistico varesino. Un percorso il suo, che parte nella stagione 2012/2013, quando l’allora dirigente del Morazzone, Roberto Legnaro, gli offre la possibilità di affiancare Fabio Chianese alla guida dei Giovanissimi ’99, creando subito un ottimo rapporto con i ragazzi, tanto che nella stagione seguente, sarà proprio lui a guidare la squadra. E quell’annata si rivelerà il primo delle due sue soddisfazioni più grandi: dopo una straordinaria cavalcata, che ad inizio anno vedeva il Morazzone come una semplice comparsa del campionato, i ragazzi di Primerano sfioreranno l’impresa di conquistare il titolo, terminando la stagione dietro solo ad un’inarrivabile Giovanile Varese. Per la sua seconda soddisfazione invece, è necessario andare più avanti negli anni, più precisamente nella stagione 2016/17: dopo aver lasciato il Morazzone, è Sumirago la nuova avventura di Primerano, che dopo una prima stagione negli Allievi, è chiamato dalla dirigenza come vice nella Juniores provinciale; qui la stagione tuttavia non inizia bene, tant’è che al termine del girone d’andata la squadra occupa la penultima posizione. Nel girone di ritorno però, la dirigenza decide di affidare a Primerano la guida della squadra, e il suo tocco si fa decisamente sentire: saranno ben dieci le vittorie consecutive che permetteranno al Sumirago di chiudere la stagione con un ottimo piazzamento nella metà alta della classifica. Risultati e soddisfazioni che cerca ora di replicare anche all’ Accademia Visconti, società in cui è approdato ormai tre anni fa, e che lo vede quest’anno, dopo il biennio passato con gli Esordienti del 2008, di nuovo alla guida dell’under 19: «La squadra di quest’anno è stata costruita molto bene dalla società: sono stati portati dei ragazzi nuovi fin dalla preparazione, in modo tale da avere praticamente tutti i ruoli abbastanza coperti. Sulla carta penso che sia decisamente una buona squadra, su cui ci si può lavorare e divertire, e lo stavamo iniziando a fare, iniziando a fare gruppo fin dai primi allenamenti, e svolgendo una preparazione ottima, grazie al nostro preparatore Sebastiano Grosso. Nonostante il nostro inizio di stagione non ci abbia fatto raccogliere punti, stavo notando delle prestazioni sempre in crescendo, tant’è che nell’ultima partita, contro una squadra forte come il Bosto, il pareggio ci è sfuggito solo nel finale». Un lavoro, che Primerano stava sempre più sviluppando con questo gruppo. Ma se ai suoi inizi da allenatore, il suo modulo chiave era un offensivo 3-4-3, le cose si sono sviluppate poi diversamente nel corso del tempo, ed in particolare quest’anno con l’under 19: «Nel mio primo anno a Morazzone, penso di essere stato forse l’unico ad adottare il 3-4-3 nella provincia, ma ero convinto che con i ragazzi che avevo a disposizione fosse la mossa migliore, ed i risultati mi hanno poi dato ragione. Quest’anno con la squadra ho fatto una cosa molto semplice, partendo da un classico 4-4-2, che permette una buona copertura degli spazi, con la consapevolezza però di poter attuare delle modifiche, man mano che sia io che i giocatori ci fossimo conosciuti, e così è stato. Io credo che più che la disposizione tattica, la cosa fondamentale sia il dialogo con la squadra: parlando con i ragazzi, conoscendoli e facendo capire loro cosa esattamente vuoi, penso sia la chiave per riuscire a costruire qualcosa di importante. Purtroppo, questo stop ci costringerà a ripartire da capo, ma alla ripresa ci rimboccheremo le maniche e cercheremo di ripartire con ancora più entusiasmo». Un entusiasmo che di certo a Primerano non è mai mancato, e che come successo con il Morazzone ed il Sumirago, è alla ricerca di una terza tappa in cui creare un gruppo che a fine stagione renda quell’annata memorabile.
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