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Lavena Tresiana Under 19: il duo Somalvico-Civitillo per trasformarsi da sorpresa a certezza

lavena tresiana u19

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È stato solo un assaggio per ora, ma se le prime giornate del girone A dell’Under 19 hanno detto qualcosa, una di queste è sicuramente che, nonostante l’esordio nella categoria, la Lavena Tresiana ha tutte le intenzioni di dire la sua in questo campionato. Quattro punti su due partite sono un bottino niente male per una squadra che si affaccia da esordiente nell’Under 19, con l’ossatura della squadra composta dal gruppo Allievi dell’anno scorso, e con la presenza in panchina di due figure che svolgono un lavoro di collaborazione quasi fuori dal comune: se infatti è frequente trovare nelle varie squadre un primo allenatore ed un suo secondo, nella squadra di Ponte Tresa questa differenza di ruoli è molto assottigliata, grazie al lavoro che stanno svolgendo Mario Somalvico, allenatore, e Serafino Civitillo, suo vice. Un rapporto di collaborazione che fino ad ora ha dato delle buone risposte alla società del presidente Berardo, che quando questa estate è stato chiamato alla scelta della guida tecnica di questa nuova squadra si è rivolto alla figura che più di tutte aveva una conoscenza del gruppo 2003, ossia il responsabile del settore giovanile della società Marco Somalvico, come ci racconta l’allenatore: «Nonostante questa sia anche per me la prima esperienza nel campionato Juniores, il presidente mi ha scelto comunque per questa squadra, molto probabilmente perché in questi anni ho sempre avuto un bel rapporto con questo gruppo essendo stato il loro responsabile nel settore giovanile per parecchi anni. E proprio dal fatto che anche quest’anno avrei ancora portato avanti il mio ruolo nel settore giovanile, che è nata la necessità di avere con me un supporto molto valido e che condividesse le mie idee di calcio». Un ruolo che si materializza nel nome di Serafino Civitillo, allenatore di grande esperienza, che dopo un’avventura decennale con il Luino, ha scelto di rispondere presente alla chiamata di Somalvico: «Dopo la fine della mia esperienza con il Luino ho scelto di prendermi un anno di stacco dal calcio, che mi è servito per riorganizzare le mie idee. Quando poi questa estate Marco mi ha illustrato il progetto della squadra e della società, mi sono sentito pronto e carico per questa nuova sfida. È un’esperienza che fin qui è stata ottima, con Marco c’è molta collaborazione, diciamo che siamo in simbiosi». Sono solo 4 i giocatori della Lavena Tresiana che vanno oltre il 2003 sulla carta d’identità: tutto il resto del gruppo è costituito dalla squadra che l’anno scorso ha affrontato il campionato allievi, di cui fanno parte anche ben quattro 2004. Una scelta non casuale questa, come ci spiega Somalvico: «Abbiamo scelto di mantenere l’ossatura della squadra Allievi della passata stagione, che con l’impegno dimostrato ci hanno spinto ad offrirgli questa possibilità di confrontarsi in un campionato come quello dell’under 19; poi ovvio, abbiamo aggiunto qualche elemento con un po’ di esperienza in più, ma le fondamenta sono quelle dei più giovani, e dunque la visione che vogliamo darci è sul lungo termine, facendo ambientare i ragazzi a questo campionato e facendoli crescere, per poi essere anche delle pedine importanti in ottica prima squadra». E se ad un primo impatto questa rosa così eccessivamente giovane può far pensare ad un deficit per quanto riguarda l’esperienza, questo per ora non ha dato riscontro sul campo, in particolare dopo l’ottima prestazione fornita dai rosso-blu, che ha portato allo 0-0 finale contro una delle favorite alla vittoria finale, il Bosto, in cui la squadra ha mostrato a pieno quelle che sono le sue caratteristiche, come spiega Civitillo: «Come ho detto fin da quando sono arrivato, sono convinto che questo gruppo abbia molte potenzialità, e sono molto curioso di vedere come si comporterà quando, si spera, il campionato potrà avere un po’ più di continuità, perché sul lungo periodo effettivamente la mancanza di esperienza potrebbe farsi sentire; tuttavia a questa defezione stiamo compensando con una gran voglia ed una motivazione da parte di ragazzi che hanno tantissimi stimoli di affrontare questo campionato, e sono questi fattori che hanno fatto si che anche una squadra giovane ed inesperta come la nostra potesse tenere testa ad una delle potenziali favorite come il Bosto». Nonostante l’ottimo avvio però, non si fa prendere dagli entusiasmi Somalvico, che per questa squadra pone delle sane ambizioni, unite però dalla consapevolezza che il lavoro è solo all’inizio: «Con l’augurio che lo sport possa riprendere al più presto, penso che nel corso del campionato il nostro punto debole possa essere l’esperienza, che è quella che magari in certi episodi ti può far inciampare. La filosofia su cui puntiamo per questa squadra è quindi proprio un lavoro più sulla testa che sulle gambe, perché la qualità non ci manca, e sono convinto che se la squadra lavorerà bene potrà togliersi diverse soddisfazioni: alla fine del campionato ci vedo oltre la metà della classifica». Una visione chiara, ed un percorso definito dunque, per un'avventura che dopo il primo convincente assaggio, attende con fermento di poter continuare a stupire.
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