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Coarezza Under 19, l'entusiasmo di Pacchiega che sposa il "progetto giovani"

coarezza u19

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Non è stata sicuramente la stagione che si aspettava, ma per Roberto Pacchiega quest’anno è stato comunque utile per iniziare ad immergersi nel mondo Coarezza, ed in particolare per mettere mano su una squadra, l’Under 19, che nonostante si possa definire ancora in fase di costruzione, fa sicuramente intravedere un gran potenziale. Un percorso da allenatore quello di Pacchiega, che deve molto ad Alessio Cappato, a cui inizia a fare da vice nel Torino Club, iniziando a cogliere i trucchi del mestiere, grazie ad una collaborazione che sarà poi replicata anche al Suno. Dopo i primi anni da vice, è l’ Arsaghese la società che gli dà la prima possibilità di guidare una squadra da primo allenatore, ed i risultati sono subito convincenti con il secondo posto conquistato negli Allievi nella stagione 2017-18, oltre che una dimestichezza nel suo ruolo che inizia a farsi sempre più consistente. Ed allora ecco che dopo il divorzio con la società di Arsago, è il Coarezza a fiondarsi su di lui, con il ds Roberto Guarniri molto attivo nel portarlo sulla panchina dell’under 19, come ci racconta lo stesso allenatore: «Il ds Roberto Guarneri mi ha dato la possibilità di approcciarmi a questa realtà e a questa squadra, per questo lo ringrazio molto. Quest’estate è stato svolto un lavoro ottimo per allestire il gruppo, e, anche se il campionato è stato fin qui molto corto, devo dire che le uniche tre partite giocate, dove abbiamo raccolto solo un punto, non rispecchiano il nostro vero potenziale. Siamo partiti zoppicando, ma sono convinto che alla lunga ci saremmo tolti delle soddisfazioni». Nonostante dunque lo stop, non è per Pacchiega una stagione totalmente da etichettare come negativa questa, soprattutto per il fatto di aver allestito una rosa, oltre che giovane, con dei valori molto precisi richiesti dal tecnico: «La squadra ha grande potenziale e per la nostra categoria è molto giovane, avendo per la maggior parte dei ragazzi del 2003. La caratteristica importante però di questo gruppo, e che ritengo importantissima, è che questi sono giocatori che hanno moltissima voglia di giocare, e di farlo in questa società, per la quale molti di loro sono particolarmente legati e per la quale quando scendono in campo mettono sempre quel qualcosa in più: questo ritengo sia un valore in più che ci caratterizza». Sempre a riguardo della stagione in corso, c’è anche un altro fattore che a Pacchiega fa vedere il bicchiere mezzo pieno, che può dare la spinta ad un cambiamento per lui ormai necessario sulla gestione dei giovani: «Questo stop potrebbe giovare a nostro favore: ormai è da parecchi anni che le prime squadre fanno più affidamento al calciomercato che al settore giovanile, dunque la crisi che ci apprestiamo ad affrontare potrebbe costringere molte società a fare più affidamento sui propri giovani, piuttosto che acquistare altri calciatori nelle finestre di mercato. Questa strada è esattamente quella su cui sta puntando il Coarezza: valorizzare i propri ragazzi, in particolar modo quelli della Juniores, per poter essere un giorno dei valori aggiunti per la prima squadra». Una visione societaria che ha trovato terreno fertile nella filosofia dell’allenatore, che nonostante il poco tempo avuto a disposizione, non nasconde l’entusiasmo per il progetto in mente dalla società rosso blu: « Ho sposato la causa Coarezza perché ho trovato un ambiente che vuole crescere con un’identità, magari con anche dei difetti, ma che sicuramente punta a fare bene onestamente. Alle spalle c’è una famiglia, i Guarnieri, che mettono la faccia in tutto quello che fanno, e che ha scelto di intraprendere una strada, magari più lunga e faticosa di altre, ma che sicuramente porterà a togliersi delle soddisfazioni, così come anche questa Juniores, che ripeto, secondo me ha grandi prospettive». Una sintonia dunque già createsi, sia con la squadra che soprattutto con la società, tracciando una percorso ambizioso e determinato, ma che, se portato a termine, sarà frutto certamente anche di chi come Pacchiega, ha sposato con entusiasmo questa causa.
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