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Spazio Talent Soccer Under 19, Pietro Cani si racconta: «La crescita dei ragazzi è l'aspetto più importante del calcio»

Spazio Talent Soccer
Ottima partenza di campionato per lo Spazio Talent Soccer Under 19 di Pietro Cani la cui squadra ha ottenuto ben due vittorie su altrettante partite giocate nel Girone A di Torino: 3-0 a tavolino contro il Pianezza (2-2 il risultato del match giocato prima della decisione del giudice sportivo dovuta ad un errore in distinta della squadra ospite) e 1-2 contro il Villarbasse. Questa è la seconda stagione di Pietro Cani alla guida dello Spazio Talent Soccer dopo ben setti anni trascorsi all' Accademia Real Torino dove ha allenato la Prima Squadra oltre alla Juniores e gli Allievi. Il tecnico ha poi deciso di cambiare società accettando la proposta del presidente Antonio Tucci che «ha fatto di tutto per convincermi insieme agli altri dirigenti. Inizialmente volevo prendermi una pausa dopo la mia lunga esperienza all'Accademia Real Torino perché mi mancavano gli stimoli ma poi ho cambiato idea e mi sono convinto di accettare la proposta del presidente. Nel giro di poco tempo mi sono reso conto di essermi trovato nel posto giusto in cui vi è un ottimo spirito di collaborazione tra gli allenatori e i dirigenti. Mi trovo davvero benissimo qui». Cani è molto soddisfatto della sua esperienza allo Spazio Talent Soccer dove, nella scorsa stagione, ha allenato gli Allievi prima di passare alla guida degli Under 19. All'inizio di quest'avventura il tecnico era molto preoccupato in quanto «il livello della squadra non era molto alto ma poi, con il passare del tempo e grazie al lavoro svolto durante la stagione, i miei ragazzi sono nettamente migliorati fino ad arrivare al quarto/quinto posto nello scorso campionato prima della sua sospensione. Sono davvero bravi». Cani ritiene inoltre che la sua squadra avrebbe potuto migliorare ancora di più nella scorsa stagione se non ci fosse stato lo stop. In questo campionato la sua Under 19 ha infatti ottenuto due vittorie su altrettanto partite giocate dimostrando di possedere enormi capacità che «i miei ragazzi possono sfruttare ancora di più. Hanno ancora molto da dire. Spero solo che questo ennesimo stop non penalizzi il percorso fatto finora, sarebbe un peccato». L'obiettivo di Pietro Cani per questa stagione è quello di raggiungere i play-off, motivo per cui l'allenatore spera che i propri giocatori si tengano in forma durante questo periodo di sospensione facendo esercizi di aerobica per poi «concentrarsi sull'aspetto tecnico e tattico quando ci potremo finalmente allenare di nuovo. Spero che si possa ricominciare già a gennaio e che ci lascino almeno un mese per farci svolgere la preparazione necessaria per affrontare il campionato». Cani è molto contento di tutti i suoi giocatori ma « Sandro Valentino e Cristian Acatrinei sono i punti cardine della squadra perché sono quelli più grandi e pertanto coloro che hanno più esperienza rispetto agli altri». Valentino è un centrocampista centrale classe 2000 con un passato in Promozione ma uno strappo muscolare ha fortemente condizionato il suo percorso calcistico. Il giocatore sta comunque lavorando molto per «poter tornare ad alti livelli. Sandro è molto responsabile, ha la giusta volontà per migliorare ancora». Acatrinei è invece un trequartista estroso, il classico numero 10 di una volta e, come spiega il suo tecnico, rappresenta «un esempio per tutti, non soffre assolutamente gli allenamenti con i ritmi alti. Al primo giorno della preparazione sembrava che si stesse allenando già da molto tempo. Il suo unico difetto è di essere piccolino fisicamente ma è davvero un ottimo giocatore». Pietro Gaidano è un altro grande esempio da seguire all'interno dello spogliatoio secondo il suo allenatore perché «è un ragazzo d'oro, è davvero buono. Fino all'anno scorso era il capitano della squadra ma poi ho deciso di fargli fare solamente il vice ad Acatrinei (l'attuale capitano, ndr) proprio per questo suo aspetto caratteriale. Però rimane un ragazzo veramente eccezionale, molto puntuale: davvero un esempio da seguire». Pietro Cani punta molto pure sul proprio figlio Fabio («è un centroavanti e ha fatto molti gol finora ma deve ancora crescere tatticamente») ma anche su Davide Roncarati ed Enrico Borrione. Quest'ultimo è uno dei tre difensori centrali della squadra insieme a Richard Adeyemo e Mathias Garofalo ma Cani lo giudica attualmente come un «titolare fisso perché mi sta piacendo veramente molto. E' un ragazzo dal punto di vista caratteriale eccezionale, accetta le critiche che gli faccio e lavora sempre per migliorare. E' uno dei pochi che ha fatto l'intera preparazione estiva che avevo mandato sul gruppo». Roncarati è invece un ottimo terzino sinistro di spinta e con un'ottima grinta ma «deve solamente maturare caratterialmente. Io l'ho conosciuto come un attaccante ma l'ho fatto poi diventare terzino proprio perché aveva una bella spinta sulla fascia». Pietro Cani e il suo vice (il figlio Simone che ha rifiutato di giocare in Promozione con la maglia dell'Atletico Torino proprio per seguire il padre in panchina) stanno lavorando per portare tutti i giocatori citati in prima squadra. Il tecnico spiega infatti che «possiedono tutti delle ottime qualità da tirare ancora fuori. Io punto molto sulla loro crescita: ritengo che questo sia l'aspetto più importante del calcio, ancor di più dei risultati. La mia più grande soddisfazione è proprio quando i miei giocatori apprezzano il lavoro svolto insieme a me. Molti, ben in nove, hanno infatti deciso di seguirmi nello Spazio Talent Soccer dopo che li ho allenati all'Accademia Real Torino». Il modulo preferito di Pietro Cani è il 4-3-3 perché «è quello più semplice e completo rispetto a tutti gli altri» ma il tecnico ritiene comunque molto importante «sapersi adattare alle caratteristiche dei giocatori, motivo per cui utilizzo anche il 4-3-1-2 con questa squadra avendo a disposizione un trequartista come Acatrinei. Ritengo però che questo modulo lasci scoperte alcune zone di campo al contrario del 4-3-3». Cani ha quasi ottenuto il patentino di allenatore: ha già concluso e passato il corso («con tanto di complimenti da parte del mio istruttore, questa è stata una grande soddisfazione») ma gli mancano solamente cinque stage da fare. Il tecnico spiega che «il corso è stato molto pesante a livello mentale ma è stato molto utile dal punto di vista didattico in quanto mi ha allargato gli orizzonti e confermato cose che già applicavo in passato. Ho pure avuto Stefano Guidoni, ex calciatore con un passato nel Palermo e nella Salernitana in Serie B, come istruttore». Gli allenatori che Pietro Cani ammira particolarmente sono Pep Guardiola («per le sue idee, ha sempre qualcosa di nuova da applicare. Possiede inoltre un'eccellente capacità di far cambiare il modo di giocare delle sue squadre nel corso della sua carriera da allenatore») ed Antonio Conte («è quello che riesce a gestire meglio i propri giocatori, punta molto sulla questione caratteriale. Lo ammiro molto per questo»). Pietro Cani possiede tutte le caratteristiche necessarie per puntare in alto non solo con lo Spazio Talent Soccer ma anche nella propria carriera da allenatore grazie alle sue eccellenti conoscenze calcistiche. Il tecnico non vede infatti l'ora di ritornare sui campi di gioco per far crescere i propri ragazzi. [caption id="attachment_241826" align="aligncenter" width="489"] La squadra allenata da Pietro Cani.[/caption]

LA ROSA DELLO SPAZIO TALENT SOCCER UNDER 19 

Portieri: Adrian Eduard Stoica, Gianluca Venezia. Difensori: Richard Adeyemo, Simone Barreri, Sergio Benia, Adrian Boniolo, Enrico Borrione, Mathias Garofalo, Alessio Perrone, Alessio Piazza, Davide Roncarati, Gabriele Serafino. Centrocampisti: Omar Benghazouani, Pietro Gaidano, Francesco Giordano, Angelo Jazay, Alessandro La Rocca, Michael Simonetta, Sandro Valentino, Cesar Vargas. Attaccanti: Cristian Acatrinei, Davide Arleo, Fabio Cani, Massimiliano Sabatino. Allenatore: Pietro Cani Vice Allenatore: Simone Cani
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