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Chianocco Under 19: l’affascinante storia dei ragazzi di Angelo Bollo

Chianocco Under 19
Una storia affascinante, che accomuna tanti ragazzi, le loro famiglie e tutto lo staff intorno ad una stessa grande passione: quella per il calcio. Il Chianocco si è lanciato in una nuova e intrigante avventura, di cui il primo passo è già stato fatto: la costruzione di una squadra che possa disputare le gare del campionato provinciale di Under 19. Una realtà messa in piedi in pochissimo tempo grazie ad una società, quella del Chianocco, che su gentile concessione del Bardonecchia, ha ereditato da quest'ultima tutti i giocatori necessari a iscriversi al campionato. Il tutto parte da una questione di necessità. Alcuni dei ragazzi allenati da Angelo Bollo nel corso della passata stagione militavano nel campionato di calcio a 5 di categoria. Al termine dell'annata calcistica, l’impossibilità di iscriversi nuovamente al campionato, causa cancellazione dello stesso, ha aperto la strada a due possibili ipotesi: iscrivere la squadra al campionato di calcio a 5 della categoria Under 21, unico disponibile, o costringere i ragazzi a interrompere la loro attività calcistica. Mossi da una passione comune e così forte da non poter essere accantonata, ma tenuta conto l’evidente difficoltà a cui tutto il gruppo squadra sarebbe andato incontro iscrivendosi ad un campionato non alla portata dei ragazzi, si è deciso di intraprendere una terza via: provare a giocare nel campionato di calcio a 11 Under 19. Una scelta che porta con sé un duplice vantaggio: in questo modo i ragazzi possono continuare a giocare a calcio, affrontando sul campo ragazzi della loro stessa età. Da qui subentra il Chianocco che, su gentile concessione della società del Bardonecchia, ha ereditato tutti i giocatori che militavano nel campionato di calcio a 5 andando a costruire con essi un nuova squadra di calcio a 11 che potesse prendere parte al campionato provinciale Under 19 di calcio a 11. Come ogni nuova avventura, anche il Chianocco ha dovuto fare i conti con le prevedibili difficoltà iniziali. Costruire un nuovo percorso non è mai semplice, in particolar modo se si cambia sport: « Non ho voluto lasciare i miei ragazzi, perché nel tempo si è creato con loro un vero e proprio rapporto di amicizia - ha spiegato Angelo Bollo, allenatore della nuovissima Under 19 del Chianocco - Il passaggio non è stato affatto facile: si tratta di due sport completamente diversi, anche se si potrebbe essere portati a pensare che tra calcio a 5 e calcio a 11 le differenze siano minime». Su quelli che possono essere gli obiettivi, Bollo è stato chiaro: « Siamo partiti sicuramente bene: la bella vittoria in rimonta contro il Caselette all’esordio, la partita vinta a tavolino in casa del San Giorgio To e la sconfitta rimediata in casa contro il Don Bosco Rivoli ci permettono di guardare con ottimismo al futuro. Siamo però solo all’inizio: siamo ancora in fase di costruzione, pertanto non vogliamo porci obiettivi da raggiungere nell’immediato. Giochiamo per il semplice gusto di giocare a calcio e per far divertire i nostri ragazzi attraverso questo bellissimo sport». [caption id="attachment_245210" align="aligncenter" width="957"] Angelo Bollo, allenatore Under 19 del Chianocco[/caption] « La scelta di affidare la panchina dell’Under 19 ad un allenatore che allenava una squadra di calcio a 5 non può essere definita un azzardo - ha raccontato Mario Solara, dirigente della squadra - Bollo ha allenato anche squadre di calcio a 11 , pertanto non è estraneo a questo sport. La definirei piuttosto una necessità. I ragazzi, dopo parecchi anni di calcio a 5 con le maglie di Union BB e Bardonecchia, avrebbero dovuto smettere di giocare a calcio se non avessero trovato un’altra società in breve tempo. La nostra intenzione era quella di offrire loro la possibilità di continuare a fare quello che più amano, cimentandosi in una nuova realtà, differente a quella che avevano imparato a conoscere fino all’anno scorso. Abbiamo parlato con il Bardonecchia, e siamo riusciti a tesserare tutti i ragazzi, i quali successivamente si sono guardati negli occhi con il mister e tutti i componenti dello staff decidendo in modo unanime di addentrarsi in questa nuova avventura, di provare questo nuovo percorso, consapevoli che sarebbe stato tutto un altro sport e delle conseguenti difficoltà che avrebbero trovato sul loro cammino. La scelta è stata molto semplice: c’era la ferma volontà da parte di tutti di permettere ai nostri ragazzi di continuare a giocare a calcio. Vogliamo metterci in gioco: le fondamenta sono state poste, e siamo orgogliosi di essere riusciti a livello di società a mettere in piedi una nuova realtà in così poco tempo. Non era semplice, anche perché la Val di Susa ha la possibilità di attingere a un numero di giocatori minore rispetto alla città di Torino. Il primo obiettivo, quello di far giocare a calcio venti ragazzi, è stato raggiunto. Ora non ci poniamo traguardi precisi per la stagione, se non quello di costruire una formazione Under 19 competitiva e che nel tempo possa offrire alla nostra prima squadra giocatori di qualità. Abbiamo posto le basi di un nuovo progetto, e siamo contenti del fatto che la risposta da parte anche dei genitori sia stata più che positiva. Ora lasciamo forzatamente riposare il tutto sotto la neve in attesa del ritorno in campo e vediamo quali risultati raggiungeremo. Abbiamo rinnovato il direttivo, abbiamo favorito l’ingresso di nuovi dirigenti che lavorano con dedizione e applicazione: c’è tanto entusiasmo da parte di tutti». Una squadra giovane e inesperta, ma pronta a battersi su ogni campo di partita in partita per divertirsi e collezionare quante più soddisfazioni possibili, a livello personale e di squadra.
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