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Olympic Collegno Under 19, parla il tecnico Maresca: «Abbiamo le carte in regola per sognare in grande»

Olympic Collegno Under 19

Avvio sicuramente altalenante e al di sotto delle aspettative quello dell’Olympic Collegno: nelle prime tre e al momento uniche uscite stagionali sono stati soltanto tre i punti raccolti dai ragazzi di Mario Maresca, nell’unica vittoria alla seconda giornata di campionato in casa del Carrara. L’aspetto più preoccupante resta però quello legato ai gol subiti: 15 le reti incassate in tre match, con la preoccupante media di 5 gol subiti a partita. Un vero e proprio problema che necessita nel breve periodo di una soluzione ben precisa.

Mario Maresca, allenatore dell’Olympic Collegno Under 19, spiega le possibili cause che possono aver portato a questo inaspettato e allarmante avvio: «Io sono arrivato una settimana prima che iniziasse il campionato. È un tempo ristrettissimo per conoscere i ragazzi, farmi conoscere da loro e capire insieme quali soluzioni adottare per cercare di fare una buona stagione. In più, ricordiamo che alla loro età è difficile fare gruppo nel breve periodo: è qualcosa che richiede sicuramente parecchio tempo, una conoscenza approfondita e un’empatia con il resto dei compagni. I troppi gol subiti possono essere frutto anche dei numerosi nuovi inserimenti, allenatore compreso, e dei parecchi giocatori indisponibili ma fondamentali per questa squadra».

Per quanto riguarda i ragazzi a disposizione, il tecnico sente di avere le carte in regola per poter sognare una grande stagione: «Abbiamo una rosa molto ampia, composta da una trentina di giocatori tutti molto validi. Da quello che ho potuto notare da quando alleno questi ragazzi è che c'è da lavorare parecchio sul piano fisico e atletico, ma anche su quello psicologico. Se riusciamo a migliorare soprattutto in quest’ultimo aspetto, penso che abbiamo tutte le carte in regola per fare molto bene quest’anno. Guardando i ragazzi che ho, questi sono tutti giocatori che possono fare la differenza. La mia speranza era quella di fare un rodaggio di qualche settimana per far crescere tutto il gruppo secondo le idee che ci eravamo prefissati, a costo anche di perdere qualche partita inizialmente, per poi cominciare a macinare una serie di risultati utili. Purtroppo non è stato possibile: vediamo cosa potrà succedere alla ripresa».

Una stagione complicata, segnata inevitabilmente anche da un nuovo stop del campionato che può aver influito sulla testa dei giocatori ma che, a detta del tecnico, non cambia gli obiettivi stagionali: «Posso affermare con certezza che questa non è una squadra che perde con 6 o 7 reti di scarto ogni domenica - ha dichiarato il mister dell’Olympic Collegno Under 19 - Siamo all’inizio di un nuovo percorso e dobbiamo ancora lavorare parecchio. Nonostante le pesanti sconfitte contro Pianezza e Union BB Vallesusa, se si analizza la gara si può notare che abbiamo avuto le nostre occasioni e siamo arrivati a concludere spesso verso la porta avversaria. Bisogna lavorare e creare un gruppo solido e che riesca a mantenere la calma durante tutto il match. Io penso che questa sia una squadra che ha tutte le possibilità di arrivare nelle prime posizioni: lo stop può danneggiare noi come gli altri, vedremo alla ripresa cosa succederà».

E sui possibili giocatori pronti a fare il salto in prima squadra, Mario Maresca ha prontamente aggiunto: «Sì, è vero: ci sono un paio di giocatori che hanno già la testa giusta e il fisico pronto per andare a giocare in prima squadra, come è già capitato con Edoardo Framarin e Alessio Criscuoli».

Infine, riguardo l’aspetto più strettamente tattico, l’allenatore Mario Maresca ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad adottare un sistema di gioco che preveda la difesa a tre: «Ho ereditato una squadra che giocava con i 5 difensori dietro: ho provato a seguire e a riproporre questo schema, ma io amo un calcio più spinto e maggiormente offensivo. Ho deciso quindi di adottare il 3-5-2, schierando una difesa a tre. I tanti gol subiti, forse, sono la conseguenza del fatto che i ragazzi non sono abituati a questo schieramento, senza tralasciare il fatto che due dei nostri difensori centrali erano indisponibili. Penso però che questa possa essere la soluzione migliore per noi, a patto che le ali si ricordino di curare anche la fase difensiva, rientrando e chiudendo bene tutti gli spazi. La condizione, pertanto, è che gli esterni si abbassino in fase di non possesso, altrimenti non avrebbe senso continuare su questa strada. I sei allenamenti che abbiamo fatto fino ad ora sono pochi: dobbiamo lavorare tanto e bisogna vedere fisicamente e psicologicamente come rientrano i nostri ragazzi da questo lungo stop. La squadra c’è, i ragazzi sono forti: abbiamo grandi aspettative per questa stagione».

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