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Borgata Cit Turin Under 19: «Vincere per il nostro dirigente Carlo Ciaccio», parola di Emanuele Colletta, grande capitano

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E' una squadra unita l'Under 19 del Borgata Cit Turin e le situazioni forti solitamente servono a rafforzare il gruppo. Il periodo che stiamo passando tende inevitabilmente a cambiare le nostre abitudini, ma se poi il destino ci mette lo zampino, allora tutto può diventare estremamente difficile da metabolizzare, soprattutto se da adolescente stai diventando uomo. Circa un mese fa è mancato il loro dirigente Carlo Ciaccio, una mazzata che può realmente farti traballare, ma i giovani biancoblù ne hanno fatto di necessità virtù, compattandosi con il loro tecnico Daniele Guglielmino e cercando di uscirne ancora più forti. Già, l'allenatore: Guglielminoè un tecnico giovane, di quelli che trasudano la voglia di far bene. La squadra è molto giovane, sono praticamente quasi tutti 2003, ma non per questo timidi di fronte agli avversari. Il suo ottimo lavoro iniziale stava cominciando a dare i suoi frutti quando la sua squadra si è dovuta arrendere allo stop forzato, ma le basi per continuare a fare bene ci sono, eccome, soprattutto quando c'è l'intesa con i ragazzi. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il capitano Emanuele Colletta, ed abbiamo capito fin da subito come questo ragazzo 2003 abbia le idee molto chiare, anteponendo spesso le esigenze del gruppo agli obiettivi personali. Emanuele, da quanto giochi a calcio e come sei arrivato al Borgata Cit Turin? «Da quando avevo sei anni e la mia prima società è stata quella che si chiamava J Stars, che adesso è diventata  Sisport. Ho giocato lì a Grugliasco per un paio d'anni, poi dopo uno stop di circa sei mesi, sono passato al Cenisia. In questa società ho cominciato a fare le mie prime amicizie calcistiche e sono rimasto lì per cinque anni. Al  Cenisia si è poi formato quello che sarebbe con il tempo diventato il gruppo qui al Borgata in quanto la società, alla fine del quinto anno, non ci avrebbe garantito molto spazio ed a questo punto ci siamo spostati in massa. Da un punto di vista logistico la cosa non mi ha creato nessun problema, anche perché alla fine le due società sono praticamente equidistanti da casa mia ed oltretutto al Borgata mi sono trovato bene da subito, soprattutto dal punto di vista organizzativo. Ho poi avuto la fortuna di conoscere nuovi compagni con cui siamo entrati in sintonia da subito». Pregi e difetti della tua squadra? «Abbiamo dei punti di forza sui quali il nostro allenatore sta lavorando soprattutto dalla preparazione estiva, quando la mattina ci concentravamo soprattutto sulla tattica, il che ha portato una compattezza di squadra che si è rivelata molto utile sia nelle amichevoli che in campionato con le partite. Diamo molta importanza alla copertura, nel senso che se qualcuno di noi si sgancia deve essere adeguatamente coperto dietro. Un altro nostro punto di forza è la pressione alta, il pressing sui difensori a cominciare da quando il pallone è dalle parti del portiere. Certamente questa caratteristica porta un notevole dispendio di energie e per questo motivo, oltre alla tattica, abbiamo lavorato anche tanto sulla parte atletica, ma la novità più grande che ci ha insegnato il nostro Mister da subito è stata la marcatura a zona, una novità per noi che eravamo abituati a marcare a uomo e cioè non seguire più a vista un giocatore avversario ma presidiare la zona di competenza. Da affinare invece è la nostra tecnica di base e, molto importante, dobbiamo evitare durante la partita dei cali di tensione temporanea, che a volte porta dei black-out soprattutto se prendiamo gol». Un episodio calcistico della tua squadra che ricordi con piacere? «Direi la partita di quest'anno contro il Vianney, che abbiamo vinto 4-1. Loro come squadra erano molto fisici e quando li abbiamo visti arrivare ci siamo accorti che anche a livello di età molti giocatori erano 2001 e 2002. E' stato molto bello per noi vincere questa gara meritatamente e in scioltezza, dopo che sull'1-0 avevamo subito il loro pareggio». Come giudichi l'inizio della stagione e come state vivendo in squadra questo particolare momento? «Direi che l'inizio è stato molto buono anche perché non è per niente scontato trovare il feeling con il nuovo mister in un tipo di campionato particolare come l'U19, ma credo proprio che abbiamo trovato definitivamente questa nuova alchimia con l'allenatore con cui ci troviamo tutti molto bene. La cosa che sicuramente abbiamo imparato tutti, io per primo, e' che la preparazione atletica e tattica ha iniziato a produrre i risultati sperati. E questo ci deve far sempre più migliorare, come avevo detto prima e a continuare su questa strada. La sosta? Abbiamo inizialmente fatto delle video-chiamate per poterci trovare settimanalmente, poi adesso, nel pieno rispetto del protocollo, siamo stati tra le prime società a ricominciare a trovarci per degli allenamenti in modalità singola, con distanziamento, rigorosamente senza contatto e con l'autocertificazione da consegnare tutte le volte al dirigente e la temperatura misurata all'ingresso. Dobbiamo arrivare già cambiati e soprattutto, visto che non possiamo fare la doccia, dobbiamo tornare a casa con un bel giubbotto addosso per coprirci, viste purtroppo le temperature del momento». [caption id="attachment_247108" align="alignnone" width="1400"] Il tecnico Daniele Guglielmino - U19 Borgata Cit Turin[/caption] Che tipo di giocatore ti definisci e quali sono i tuoi obiettivi futuri? «Gioco da difensore come terzino, ma all'occorrenza, se serve, posso fungere da centrale oppure stare davanti alla difesa. Credo di essere un giocatore dinamico che cerca di dare sempre il 100% a livello di grinta, sono cattivo si, ma solo a livello agonistico. Credo che mi si possa riconoscere che se faccio un fallo, sono il primo a tirare su il giocatore avversario. Oltretutto essere il capitano della squadra mi rende orgoglioso ma nello stesso periodo anche molto responsabile nei confronti dei miei compagni, dell'arbitro e anche dei giocatori avversari. A proposito di ciò mi ha fatto piacere che, in occasione della prima partita che abbiamo giocato in casa dell' Atletico Torino, gara un po' calda soprattutto nei minuti finali, l'arbitro alla fine mi ha fatto i complimenti per questo. Gli obiettivi principali? Al momento sono due: il primo lo vedo difficile, ma per questo non mi abbatto: quando è venuto recentemente a mancare il nostro dirigente Carlo Ciaccio, il nipote che era in squadra con noi, Francesco Marino, ha deciso almeno per quest'anno di mollare. Proprio per questa ragione io e la squadra vogliamo farlo tornare in campo ed ad allenarsi al più presto. Il secondo mio obiettivo, quando si riprenderà a giocare, sarà quello da dedicare ogni nostro successo proprio a Carlo perché dal primo giorno del mio primo anno al Borgata è stato sempre vicino alla squadra, sia che parliamo di allenamento che ovviamente della gara. Secondo me era una vera icona della società». Come riesci a conciliare famiglia/studio con gli impegni calcistici? «Frequento il Liceo Scientifico "Galileo Ferraris" e diciamo che, nel periodo standard, vado a scuola la mattina, studio nel pomeriggio e faccio allenamento la sera. Adesso, con la "didattica a distanza", trovo realmente pesante stare tutta la mattina davanti al pc. Però sinceramente sono riuscito ad organizzarmi in modo opportuno per portare a termine il tutto». Usciamo dal campo... Quali sono le tue passioni extra-calcio? «La mia principale passione, come forse hai capito, è il calcio. D'estate ogni tanto vado a campetto a fare qualche tiro a basket. Io dedico al calcio molto del mio tempo, non vado al cinema da molto tempo....anche perché al momento non si può andare. Tutto il tempo restante, come per i ragazzi della mia età, lo dedico alla famiglia, alla fidanzata ed agli amici. Mi piace ascoltare musica ma non ho un gruppo particolare od un cantante preferito». Ecco quindi Emanuele Colletta, un ragazzo serio con la testa sul collo con tanti buoni propositi e con un grado di sensibilità davvero unico: il vero capitano che tutti i Mister vorrebbero avere!

LA ROSA DEL BORGATA CIT TURIN UNDER 19 STAGIONE 2020-2021 

PORTIERI: De Virgilis Giacomo (2003) DIFENSORI: Colletta Emanuele (2003), Schirinzi Alessandro (2003), Marino Francesco (2003), Roscio Riccardo (2001), Romualdi Edoardo (2003), Galben Cristian (2003), Caforio Riccardo (2003), Gitto Tommaso (2003). CENTROCAMPISTI: Gutierrez Francesco (2003), Pennacchio Francesco (2001), Girardi Alberto (2003), Tagliano Mattia (2003), Sconfienza Matteo (2003), Becchio Giulio(2003), Alunno Stefano (2003). ATTACCANTI: Varzi Nicolò (2003), Greco Daniele (2001), Ripa Giovanni (2003), Vander Elst Edoardo (2001), Martin Moran Lucas (2003) ALLENATORE: Guglielmino Daniele VICE ALLENATORE: Casorelli Andrea. DIRIGENTI: Ciaccio Carlo, Sconfienza  Ivo, Gitto Giuseppe NON ANCORA TESSERATI: Vicente Anderson (2003). Godwin Lugarg (2002)
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