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Fabrizio Baracco elogia il Gasp: se Ilicic è in forma si può puntare in alto

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Si pensava che l'assenza del Papu Gomez avrebbe portato una crisi di risultati. L'Atalanta, priva del suo giocatore più rappresentativo, continua però a vincere. Vittima di ieri il Sassuolo, apparso in chiara difficoltà. Abbiamo chiesto a Fabrizio Baracco (allenatore dello Spartak San Damiano, Under 19 di Asti) di analizzare per noi la gara da un punto di vista tecnico-tattico: [caption id="attachment_254653" align="aligncenter" width="507"] Fabrizio Baracco, tecnico dell'Under 19 dello Spartak San Damiano[/caption] " In Atalanta Sassuolo si sono affrontati due allenatori che danno una forte identità alle loro squadre: modulo, mentalità, idee e principi di gioco sono ben noti agli appassionati di calcio. Gasperini propone un 3-4-1-2 con Pessina che è un trequartista atipico: non è Gomez, è meno tecnico, ma è più dinamico e consente maggiori vantaggi nel recupero palla rapido. L’Atalanta appena può gioca larga sui suoi “quinti” Gosens e Hateboer e vive degli spunti di Ilicic. Davanti Gasp è sempre bravo a non dare punti di riferimento agli avversari. De Zerbi punta sul consueto 4-2-3-1 con gli esterni Berardi e Boga che giocano a piedi invertiti per venire “dentro al campo” piuttosto che cercare il cross. De Zerbi sceglie dal primo minuto uomini di qualità e non di fisicità come Maxime Lopez, Traorè e Ciccio Caputo. Il duello tattico impostato dai due allenatori è chiaro: il Sassuolo non si snatura e cerca di controllare il gioco partendo sempre da una costruzione bassa e di qualità, con palla a terra. L’idea di De Zerbi è di uscire dalla prima pressione avversaria per poi avere più campo per attaccare e verticalizzare. Così facendo il Sassuolo si prende tanti rischi perché l’Atalanta pressa sempre forte con almeno cinque o sei uomini nella trequarti avversaria e spesso anche con i suoi difensori alti oltre la linea di centrocampo. È proprio da una riconquista sulla trequarti del Sassuolo che l’Atalanta passa in vantaggio e spezza l’equilibrio che aveva contraddistinto l’inizio gara. Al minuto numero undici Pessina sporca la costruzione del Sassuolo recuperando palla su Traorè e dà il via all’azione che porta al primo gol di Zapata. Gasperini ha avuto il merito di presentare dopo la pausa natalizia un’Atalanta che sta bene a livello fisico e che ha portato con continuità un pressing intenso che non ha mai consentito a Berardi e Boga di ricevere i rifornimenti e potersi “girare”, costruendo già nel primo tempo la vittoria". FOCUS CALCI PIAZZATI " Sulle situazioni da calcio d’angolo contro, le squadre si comportano in modo diverso: il Sassuolo difende con praticamente tutti i suoi componenti a zona, mentre l’Atalanta si dispone in modo misto, con alcuni giocatori a zona e altri a uomo. Come spesso accade, anche in questo caso gol e occasioni sono nati dagli sviluppi di calci piazzati. Il 3 a 0 dell’Atalanta (il secondo gol di Zapata) nasce addirittura da una rimessa laterale! Il gol della bandiera del Sassuolo è arrivato, anch'esso, dagli sviluppi confusi di un calcio d’angolo". I CAMBI E LE MOSSE DECISIVE "Entrambi gli allenatori hanno usufruito dei cinque cambi a disposizione. Curiosamente dei dieci giocatori sostituiti soltanto uno è un difensore (Djimsiti). Non sono stati cambi che hanno portano delle modifiche a livello tattico, ma che hanno permesso ai titolari di rifiatare in vista del nuovo turno di campionato di mercoledì e per dare alle squadre energie e forze fresche in vista del finale di gara. Giocatori come Muriel (in gol 4’ dopo il suo ingresso in campo) e Malinovskyi hanno permesso a Gasperini di effettuare delle rotazioni di qualità perché sono entrati a partita in corso con il giusto ritmo e tanta fame". L’UOMO CHIAVE "Nonostante Zapata e Pessina siano entrati nel tabellino dei marcatori, scelgo Ilicic. Se è in una condizione mentale buona è un giocatore che farebbe comodo a qualsiasi allenatore per qualità (vedi l’assist per il gol di Pessina) ed imprevedibilità delle giocate". [caption id="attachment_254654" align="aligncenter" width="900"] Josip Ilicic, dopo il brutto periodo, sembra essere tornato finalmente a un buon livello[/caption] CHI VINCE LO SCUDETTO "Dico Inter, i cinque cambi che ogni gara può fare mister Conte e in generale le rotazioni che si può permettere tra una gara e l’altra li ha soltanto la Juventus che però avrà anche gli impegni di Champions da gestire in una stagione ricca più che mai di impegni ravvicinati".
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