Cerca

Pecetto Under 19, il tecnico Marchese: «Abbiamo enormi margini di miglioramento»

Pecetto Under 19
Un gruppo forte, compatto ma ancora poco consapevole delle sue potenzialità. È proprio questo, a detta del tecnico dell’ Under 19 del Pecetto Mimmo Marchese ciò che manca ai suoi ragazzi per raggiungere grandi traguardi. Dopo che alcuni problemi personali nella passata stagione lo hanno costretto a rinunciare al suo incarico, ricevuta quest’anno la chiamata dalla società l’allenatore non ha avuto esitazioni ed è felicemente tornato a sedersi sulla panchina dei neroverdi: « Ho una rosa composta prevalentemente da ragazzi del 2003, ai quali vanno ad aggiungersi alcuni giocatori del 2002 che hanno preferito rimanere in Juniores - ha subito illustrato Marchese - Credo di avere un’ottima rosa, sicuramente competitiva e con margini di miglioramento enormi». Nonostante nelle prime due partite siano arrivate altrettante sconfitte, il tecnico vede da parte dei suoi ragazzi segnali molto incoraggianti e sui quali costruire i futuri successi: « Nella prima uscita stagionale contro lo Sca Asti abbiamo rimediato una sconfitta a mio avviso immeritata. Nella seconda partita giocata in casa del Lenci Poirino siamo passati in vantaggio dopo pochissimi secondi e abbiamo mantenuto bene il pallino del gioco, costringendo i nostri avversari per lunghi tratti del match a rifugiarsi nei pressi della loro area di rigore: abbiamo purtroppo pagato a caro prezzo la nostra superficialità e alcune disattenzioni difensive, sulle quali dobbiamo certamente lavorare per fare in modo che non si verifichino più». Un problema che necessita di una soluzione, la quale, secondo il tecnico, starebbe tutta nella testa dei ragazzi: « Devono percepire di essere un gran gruppo con la possibilità di diventare una grande squadra, a condizione però che si remi tutti dalla stessa parte. Il gruppo è splendido, c’è grande voglia di giocare e di migliorare partita dopo partita. I ragazzi hanno voglia di continuare a lavorare, e a questa età non è affatto scontato - ha raccontato Marchese, che ribadisce la propria fiducia in vista del ritorno in campo - Siamo convinti di poter fare molto bene: siamo una grande squadra oltre a un gruppo veramente coeso. In questo periodo di interruzione dei campionati siamo stati sempre in contatto tra di noi: i ragazzi mi hanno spesso chiamato per mantenere vivo lo spirito di gruppo. All’interno dello spogliatoio c’è sempre molta stima tra me e i giocatori e tra gli stessi ragazzi. Non credo che i meriti siano da attribuire a me, sarebbe più opportuno darli a loro: sono tutti bravi ragazzi, affiatati, rispettosi e molto educati. Sono molto fiero di loro». E tra le squadre che sono da temere maggiormente Marchese ha dichiarato: « Premetto che i risultati mi interessano fino a un certo punto: è importante imparare a giocare a calcio e puntare a vincere, è vero, ma bisogna anche sapersi divertire - ha prontamente precisato il tecnico dei neroverdi - I l Trofarello ha a disposizione alcuni fuoriquota del 2001 già nel giro della prima squadra: a mio avviso possono essere proprio loro i favoriti. Non dimentichiamoci del PSG, che sembra avere una buonissima squadra. Il nostro obiettivo, però, non deve essere un preciso piazzamento in classifica: io cerco di trasmettere ai miei ragazzi la voglia di vincere tutte le volte che si scende in campo. Bisogna rispettare sempre l’avversario, questo non deve mancare mai, ma devono avere la convinzione di potersela giocare alla pari con tutte le squadre. Il mio obiettivo, pertanto, è cercare di vincere quanto più possibile insegnando ai ragazzi a stare in campo in modo tale che, quando arriverà per loro il momento di lasciare il Pecetto, sapranno ambientarsi senza troppe difficoltà ad una nuova realtà». Infine, per quanto riguarda l’aspetto di natura più strettamente tattica, Marchese ha spiegato le difficoltà riscontrate nello schierare i suoi ragazzi con il 4-4-2 e il conseguente passaggio al 3-5-2: « Io ho sempre preferito il 3-5-2 a tutti gli altri sistemi di gioco. Quando quest’anno sono tornato al Pecetto, la società mi ha chiesto gentilmente di utilizzare il 4-4-2: dal momento che è il modulo adottato in prima squadra, riproporlo in Under 19 avrebbe fatto in modo di evitare possibili problemi di ambientamento qualora ci fosse stato il bisogno di aggregare elementi della Juniores. Abbiamo dunque iniziato con il più classico dei 4-4-2 ma, siccome ho ritenuto che questa non fosse la soluzione migliore per questi ragazzi, ho chiesto e ottenuto dalla società il consenso per provare a giocare con il 3-5-2. Si tratta di due moduli diversi e i ragazzi potrebbero risentire di questo passaggio: penso però che con il centrocampo a cinque si crei sempre la superiorità numerica in mezzo al campo, mentre con il 4-4-2 si è più larghi e si possono riscontrare più difficoltà in fase di non possesso. Sono consapevole delle difficoltà a cui andremo incontro, ma sono fermamente convinto che questi ragazzi possano fare bene con questo schieramento tattico».  
Questo articolo è gratis, non hai dovuto pagare nulla per leggerlo, questo perché c'è chi sostiene il giornale. Fallo anche tu, scopri come puoi contribuire andando a questo link

SCARICA LA NOSTRA APPLICAZIONE

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400