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Arquatese Under 19, Cartesegna lancia l'allarme: «Si rischia una tragedia nella tragedia»

Arquatese Under 19

Un problema serio e che rischia di colpire pesantemente i più giovani. La pandemia in corso, che ha obbligato le autorità competenti a interrompere i campionati, rischia concretamente di tenere a lungo lontano dai campi molti ragazzi. Un problema che non va sottovalutato e che necessiterebbe di una soluzione tempestiva: «C’è molta preoccupazione in tutto l’ambiente del fatto che tanti ragazzi possano allontanarsi da questo sport dopo questa pandemia. Alla loro età si può essere tratti in inganno e pensare che, così come si è stati un anno e mezzo senza giocare, si possa probabilmente fare a meno di questo sport - ha espresso con preoccupazione Stefano Cartesegna, allenatore dell’Arquatese Under 19 - Molti potrebbero abbandonare l'attività agonistica e se così fosse sarebbe una tragedia per tutto il movimento. Potrebbe risultare difficile anche ricostruire le squadre e iscriverle ai vari campionati. Per quanto riguarda la situazione in casa Arquatese, posso dirvi che sono in contatto con i miei ragazzi ma in pochi rispondono e continuano con gli allenamenti individuali da casa. Probabilmente in tanti, che stanno approfittando di questo momento lontano dai campi per dedicarsi a scuola, svago e impegni di altro tipo, hanno preso peso e sono ora fuori forma. Un conto è allenarsi senza obiettivi, un altro è farlo consapevoli del fatto che la domenica si deve scendere in campo». Per quanto riguarda le primissime uscite stagionali, Cartesegna ha prontamente spiegato: «Abbiamo disputato soltanto due partite finora: la prima è andata molto bene, nella seconda ci siamo un po’ sciolti. Quest’anno avevo un gruppo composto da 2001, 2002 e 2003, stavamo iniziando a conoscerci e a inserire al meglio i nuovi innesti. La rosa è molto ampia, eravamo circa in 25 a inizio stagione. È un bel gruppo, bisogna soltanto lavorare per migliorare sotto ogni punto di vista». «Il nostro primo obiettivo è sempre stato quello di portare i ragazzi in prima squadra - ha aggiunto il tecnico dell’Under 19 dell’Arquatese - Poi ovviamente cerchiamo di arrivare più in alto possibile in classifica. Lavoriamo in modo che i 2002 e i 2003 possano crescere e andare a giocare in Promozione con la prima squadra. Per quanto riguarda il campionato, qualora si dovesse riprendere, vogliamo ripetere quanto di buono abbiamo fatto l’anno scorso, quando siamo arrivati secondi a tre lunghezze dal Dertona. Vogliamo sicuramente arrivare nelle prime posizioni e giocarci fino all’ultimo il campionato». Una società forte, unita e compatta, in cui allenatori e giocatori riescono a lavorare insieme e a comunicare costantemente tra di loro per il bene comune: «Il rapporto con la prima squadra è ottimo. Conosco bene il tecnico Vennarucci: è una persona molto intelligente e che sa fare diligentemente il proprio lavoro. A inizio stagione abbiamo parlato insieme: tra di noi c’è perfetta sintonia. La società punta molto su questo aspetto e noi tutti sposiamo lo stesso obiettivo: questo ci rende sicuramente più forti e uniti».

 
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