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Gaviese Under 19, il tecnico Gualco: «Il nostro lavoro va di pari passo con quello della prima squadra»

Gaviese Under 19
Tre punti nelle prime tre giornate di campionato. Questo quanto è stato raccolto dall’ Under 19 della Gaviese. Alla bella vittoria per 3-0 all’esordio in casa del Don Bosco, sono seguite le due sconfitte contro Sale e Valenzana Mado. Nonostante i pochi punti conquistati nelle primissime uscite stagionali, l’allenatore dei biancorossi Ivo Gualco si è detto molto soddisfatto: « Sono molto contento del nostro inizio - ha prontamente dichiarato il tecnico - Siamo partiti a luglio in uno stato di assoluta emergenza: abbiamo dovuto rifondare la squadra, dal momento che i nostri 2001 sono passati in prima squadra o sono andati a giocare in altre società. A settembre avevamo costruito un bel gruppo, compatto e disposto al sacrificio per il bene della squadra. All’interruzione dei campionati avevamo una rosa composta da 22 giocatori, tutti validi e vogliosi di costruire qualcosa di grande e positivo insieme. Una grande società come la Gaviese la si riconosce anche nell’organizzazione e nella comunicazione tra Under 19 e Prima Squadra». Gualco ha poi spiegato lo splendido rapporto che lo unisce a Taverna, allenatore della prima squadra della Gaviese: « Sono molto contento del rapporto che si è costruito nel tempo: Walter è una bella persona, un ragazzo serio e che sa fare bene il proprio lavoro. Oltre a essere colleghi siamo anche splendidi amici, e questo non può che facilitare il nostro compito. Il nostro è un lavoro in comune: con il regolare svolgimento dei campionati avevamo stabilito insieme alla società che 2 o 3 giocatori dell’Under 19 a turno andassero ad allenarsi e a prendere confidenza con l'ambiente della prima squadra. Credo sia stata una scelta più che azzeccata, utile per i ragazzi, per me e anche per la prima squadra. Qualche ragazzo è anche riuscito a esordire in Promozione: per me è una gran bella cosa, perché vuol dire che si sta facendo un bel lavoro». E per quanto riguarda il rapporto con i propri ragazzi, Ivo Gualco ha immediatamente precisato: « Sono convinto di avere nelle mani una bellissima squadra. I ragazzi hanno sempre risposto presente agli allenamenti in settimana. Le uniche discussioni che abbiamo avuto sono state sempre all’interno del campo, mai fuori: posso dire che il rapporto che con il tempo ho instaurato con loro è ottimo». Un’altra stagione che rischia seriamente di non essere portata a termine, ma che non cancella gli obiettivi di una società ambiziosa e che sa programmare il proprio futuro: « Il nostro obiettivo è quello di fare un ottimo campionato: ne ero convinto a inizio stagione e rimarrò di questa idea qualora si dovesse riprendere - ha dichiarato il tecnico dell’Under 19 della Gaviese, che ha successivamente evidenziato come il girone metta comunque di fronte formazioni di buonissimo livello - Il nostro è un girone molto competitivo: di fronte abbiamo formazioni che potrebbero metterci in difficoltà. Una delle più forti è senza ombra di dubbio il Sale: hanno una gran bella squadra, quadrata e che sa dove vuole arrivare. Quando sono venuti a Gavi lo hanno dimostrato segnandoci ben 5 gol. Anche la Viguzzolese sembra una formazione molto forte: anche se non l’abbiamo ancora affrontata direttamente, sappiamo che è una squadra che stava facendo molto bene. Ovviamente l’ultima parola spetterà al campo, ma queste sono due delle squadre che più di tutte potrebbero davvero complicare il nostro cammino in campionato». Spostandosi su un tema di natura strettamente tattica, Gualco ha dettagliatamente spiegato la scelta di scendere in campo con il 4-2-3-1: « In base alle caratteristiche dei giocatori che abbiamo a disposizione in rosa credo sia lo schieramento tattico ideale per noi. Siamo partiti sin dalle amichevoli estive con questo modulo, arrivando a giocare anche le prime gare di campionato. In occasione del match contro il Sale ho provato a giocare con il 4-3-3: viste le numerose assenze, è stata una scelta quasi forzata. Non è andata come speravo, nonostante il Sale si sia confermata ancora una volta una grande squadra: abbiamo probabilmente pescato la gara più difficile per provare a cambiare. La scelta del 4-2-3-1 non è comunque solo una mia decisione: questo è il modulo utilizzato anche da Walter Taverna in prima squadra, pertanto ho voluto creare una continuità con loro per fare in modo che i nostri ragazzi continuassero a crescere e non sentissero il grande salto dalla juniores alla prima squadra».  
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