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Minerva Under 19 Femminile: alla scoperta di Mattia Girardi, tecnico della nuova squadra giovanile in casa neroverde

MattiaGirardi

Mattia Girardi inizia a giocare a calcio da bambino e per dodici anni sarà il terzino di diverse realtà della Brianza. Il tecnico sportivo ha militato per un lungo periodo al San Damiano, società nella quale anni dopo allenerà per 4 mesi gli under 15. La guida dopo gli anni trascorsi al San Damiano, approda a Cernusco, nel club Goldfighters, dove oltre a giocare lui stesso allenerà anche i bambini. Nonostante Mattia Girardi oggi sia la guida del Minerva Under 19 femminile, il tecnico continua a dare una mano alla società con i più piccoli. L’ingresso ufficiale di Girardi nel mondo del calcio femminile avviene grazie alla propria fidanzata, una giocatrice del Fiammamonza. L’allenatore mi racconta così di questa avventura: «Conoscevo già alcuni aspetti della realtà del calcio femminile poiché per un paio di anni ho allenato una squadra di calcio a 7 anche se naturalmente differisce notevolmente dal calcio a 11. Mi sono appassionato ancora di più grazie alla mia compagna la quale giocava nel Fiammamonza ed è proprio lì che ho avuto la possibilità di allenare la mia prima squadra femminile. Nonostante l’ottimo rapporto con il dirigente sportivo Grippi, dopo sei mesi ho cambiato società per poi passare al Minerva».

A Mattia Girardi viene affidato un progetto molto importante: creare le basi per formare una squadra che partiva da sole 10 ragazze. «Con duro lavoro e molto impegno abbiamo pensato a come far aumentare il numero delle tesserate nella nostra realtà. Alcune delle ragazze provenivano dal calcio a 7, altre hanno sentito parlare di noi e sono volute venire. Durante la prima parte dell’anno scorso le sportive erano 14 e nonostante noi perdessimo quasi tutte le partite, giocare contro club come il Meda e le Azalee ci ha dato delle soddisfazioni». Lo stop a cui siamo stati costretti non ha impedito al Minerva di guardare avanti e pensare al futuro. Mattia Girardi spiega come il club non si sia fatto trovare impreparato: «Sono molto fiero ed orgoglioso di far parte del Minerva poiché è un club umanamente straordinario. Lo staff è sempre di qualità e in forte crescita, un esempio ne è la voglia di assicurare alle ragazze una preparazione ottimale. Da quest’anno abbiamo con noi anche un preparatore atletico e un istruttore per le portiere. Le calciatrici hanno grossi margini di miglioramento e il potenziale non manca, ma l’interesse per noi maggiore è quello di farle giocare dando loro continuità. Infatti, nonostante lo stop appena c’è stata la possibilità, le ragazze sono tornate sul campo ad allenarsi. Lavorare con loro mi da molte soddisfazioni, il gruppo nonostante sia alle prime armi è fantastico e le ragazze sono molto attive e partecipi oltre che ad essere molto attente ai consigli ricevuti». Il Minerva ha fatto una bella scommessa affidando il compito a Girardi di far crescere la realtà della società in un percorso di evoluzione, perché aumentare il potenziale delle proprie giovani giocatrici significa non dover non avere l’esigenza di fare selezioni esterne e consequenzialmente avere tutte le calciatrici dal cuore verde nero.

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