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Castelnuovo Don Bosco U19, il metodo Tosco: Resistenza e Innovazione

Castelnuovo Don Bosco U19 ROSA

A Castelnuovo Don Bosco in provincia di Asti, il calcio giovanile ha trovato due parole d’ordine: Resistenza e Innovazione. Angelo Tosco, tecnico dell’U19, ha trovato infatti un modo creativo per riportare i ragazzi sul campo e fare riassaporare loro il profumo del manto erboso, il calore dell’amicizia, insomma un po’ di calcio. «Allenarsi veramente secondo gli schemi che appartengono al calcio che tutti conosciamo è impossibile per via dei regolamenti anti-contagio. Sentivamo però l’esigenza di tornare a vederci, a viverci un po’ ma soprattutto a vivere il campo. Dovevamo allora inventarci qualcosa che rispettasse i protocolli, che comprendesse il pallone e che riuscisse a staccare i ragazzi dalla ormai routine di casa che vede le consolle di gioco monopolizzare il loro tempo. Abbiamo deciso di tornare agli albori, quasi fossimo una scuola calcio. Io e il mio collaboratore abbiamo stilato una serie di allenamenti che si rifanno agli schemi tipici della scuola calcio: stop, controlli orientati, calci al volo, punizioni. Questo ci permette di evitare i contatti tra i ragazzi e di non ridurre gli allenamenti al mero lavoro fisico e atletico da palestra. I protagonisti delle nostre sedute sono il pallone e quelli che sono i fondamentali del calcio».

  I giovani biancoblù sembrano molto entusiasti della proposta del tecnico e del suo staff «Ovviamente non è un tipo di allenamento che può svolgersi in più sedute settimanali, rischieremmo di annoiare i ragazzi e di violare l’accordo che abbiamo preso con le forze dell’ordine del paese: serietà, disciplina e rispetto delle regole. I ragazzi pur di giocare e ritrovare un frammento di normalità ci stanno, in più mi sono reso conto che alcuni di loro non hanno avuto modo di praticare questo tipo di esercizi perché non hanno mai frequentato la scuola calcio. Di necessità virtù! Questo è un modo per alcuni di colmare delle lacune e per altri di affinare la tecnica. Tralasciando il potere che ha sulla nostra emotività passare del tempo insieme agli amici» Il tecnico Tosco non è nuovo all’innovazione, il suo infatti è un percorso professionale di ampio respiro che nasce all’interno del cuore granata del Toro «Quando ho smesso di giocare sapevo che volevo fare il dirigente, così dopo tanto studiare sono entrato nella dirigenza del settore giovanile del Torino. Ho lavorato a stretto contatto con Massimiliano Capriolo, facevo parte del team che ha vinto il Campionato 2018/19 categoria U18. L’esperienza in granata mi ha dato tantissimo, mi ha dato l’opportunità di viaggiare molto e di conoscere realtà calcistiche europee di spessore come Real Madrid, Borussia Dortmund, Chelsea e tante altre. Proprio durante una competizione europea, passando vicino lo spogliatoio di una squadra tedesca ho sentito provenire da quei luoghi brani di musica techno sparati a volume altissimo, rimasi impressionato da come quella musica riuscisse a caricare quei piccoli atleti come delle pile. Ho deciso di far mio questo “senso dello spogliatoio” e ho portato questa cosa con me ovunque, anche qui a Castelnuovo. Ho infatti proposto ai ragazzi di creare una playlist di musica techno con dei pezzi suggeriti da ognuno di loro, l’ascoltiamo sempre prima delle partite. Penso che uno spogliatoio coeso e concentrato sullo stesso obiettivo sia uno dei fattori fondamentali per fare un buon calcio e vincere le partite. Ovviamente l’esperienza in quei palcoscenici lì non si esaurisce  all’introduzione della musica nello spogliatoio. Da Capriolo ho imparato tanto, soprattutto sui sistemi e modi di allenamento delle grandi realtà come il Toro, che ho cercato di trasmettere alle mie squadre per quanto possibile in una realtà modesta di provincia. A volte ho avuto ottime risposte da parte dei ragazzi, altre volte meno e così ho dovuto rimodulare certe cose. Penso che faccia tutto parte di un grande percorso di crescita collettivo e personale, il mio compito è far crescere questi ragazzi, e attraverso la loro crescita arricchire la mia professionalità.»

LA ROSA DEL CASTELNUOVO DON BOSCO

Portieri: Fioraso Lorenzo (2004) Difensori: Sardo Luca (2003), Boccato Fabio (2003), Fasson Mario Alessandro (2002), Persico Ettore (2003), Cialdella Sandro (2004), Massaglia Francesco (2004) Centrocampisti: Apahidean Ioan Valentin (2001), Cacucci Gabriele (2001), Aiassa Amedeo (2003), Faussone Carlo Valentino (2003), Paone Kevin Mario (2003), Santamaria Moran Isaac Emmanuel (2003), Cafasso Tommaso (2004), Ferrero Antonio Yapi Fu (2004) Attaccanti: Bozzi Leonardo (2001), Bejaj Klaudio (2003), Quarta Tommaso (2003), Ruffinengo Andrea (2003), Lazar Nicusor Luca (2004) Allenatore: Tosco Angelo

 

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