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Vianney-Accademia Pertusa: il "saturday night" è dei gialloverdi, Gramendola fermato da La Vecchia, Kanani e Iannarelli

La formazione di Paolo Borio aggancia il Carmagnola in vetta alla classifica. Gialloblù padroni di casa scavalcati dal Barracuda

Vianney-Accademia Pertusa: il "saturday night" è dei gialloverdi, Gramendola fermato da La Vecchia, Kanani e Iannarelli

Emanuele Laganà, classe 2003, tra i protagonisti dell'Accademia Pertusa

Il campo del Santa Rita è teatro del big match serale Vianney-Accademia Pertusa, valido per la settima giornata del girone C dei provinciali di Torino Under 19 e vinto dalla formazione ospite di Paolo Borio per 3-1. Gara importantissima per entrambe le formazioni, soprattutto per i punti pesanti in palio: dopo il passo falso nel pomeriggio del Carmagnola l'occasione è ghiotta per agganciare la vetta. Ad approfittarne sono gli ospiti, in gol con La Vecchia, Kanani e Iannarelli, che rendono ininfluente la rete di Tartaglia per i padroni di casa gialloblù.

Vianney, così non basta. Con 12 punti nelle ultime 4 giornate, il Vianney si presenta al big match della settimana giornata in una condizione psico-fisica invidiabile e pronto a proseguire questo stato di forma eccezionale. Sulla panchina Gialloblù non c'è Gianluca Funari, squalificato, bensì Luca Gramendola, tecnico di grande esperienza ed affidabilità allenatore in carica della prima squadra. Gramendola decide di posizione i suoi ragazzi con un 4-4-2 scolastico che possa dare densità in mezzo al campo senza rinunciare all'ampiezza dei due esterni, specialmente in fase offensiva: tra i pali c'è Ricciardi, terzino destro Nigra, terzino sinistro Davide Matellica, Mani e capitan Caruso difensori centrali; la diga in mediana è composta da Baggar e Orrigo, Vergari esterno destro e Bono esterno sinistro; davanti spazio alla coppia Tartaglia-Serpentino. Nel primo tempo i ragazzi guidati per l'occasione da Gramendola fatica a trovare il giusto ritmo e le giuste distanze in campo, finendo così per soccombere sotto l'ordine e l'efficacia della manovra ospite. L'unico lampo della prima frazione di gara per il Vianney è una conclusione da fuori pericoloso di capitan Caruso su cui Homoreanu deve distendersi per deviare in corner. Nella ripresa, sotto di due gol, il copione non cambia e così gli ospiti trovano anche la via del tre a zero. Il terzo gol incassato suono un campanello d'allarme tra i padroni di casa che nel finale cercano quantomeno di salvare la faccia. Al 26', Tartaglia, dopo una partita complicata, si presenta a tu per tu con Homoreanu dopo una bella imbucata in verticale di Baggar e trafigge l'estremo difensore con un mancino a giro di pregevole fattura. Il Vianney prende coraggio e, anche grazie alle forze fresche subentrate dalla panchina, prova a dare un senso ai minuti finali. L'occasione per riaprire definitivamente il match arriva al 42', quando Paolo Matellica scappa via sulla sinistra e lascia partire un cross veloce a mezza altezza sul secondo palo, peccato che Tartaglia per questione di centimetri non impatti a dovere il pallone offertogli dal compagno. Al triplice fischio del direttore Abderrahmane, non può che esserci del rammarico per Gramendola e i suoi ragazzi, oggi apparsi nervosi e decisamente sotto tono rispetto alle ultime brillanti uscite in campionato.

Pertusa bello ed efficace. L'accademia Pertusa allo scontro diretto reduce dallo zero a zero interno con il Barracuda, pronto a riscattarsi immediatamente e prendersi la vetta del girone. Per la grande occasione il tecnico Paolo Borio si affida ad un 4-3-3 equilibrato e vivace, specialmente sulla corsia sinistra: l'estremo difensore è Homoreanu, Bianco terzino destro, Glorioso terzino sinistro, Albenga e Iorio difensori centrali; in cabina di regia si sistema La Vecchia, affiancato delle due mezze ali Magopat e Kanani; il tridente offensivo è composto da Laganà ala sinistra, Zitelli ala destra e Tozza centravanti. L'approccio alla gara degli uomini di Borio è pressoché impeccabile: grande attenzione in difesa, tecnica e geometria in mezzo al campo e grande imprevedibilità negli ultimi trenta metri; nemmeno venti minuti infatti e gli ospiti sono già avanti di due gol. A sbloccare il match ci pensa La Vecchia al 10' con un bellissimo tiro di controbalzo preciso all'angolino su un pallone respinto fuori area debolmente dalla difesa. Il raddoppio arriva una manciata di minuti più tardi e porta la firma di Kanani che dal dischetto trasforma lucidamente il rigore procurato da Tozza. Al riposo dunque gli ospiti sono avanti di due gol e danno l'idea di poter gestire senza affanni anche la seconda metà della gara. La ripresa si apre con il Pertusa deciso a chiudere subito la pratica Vianney: Laganà e Magopat sono imprendibili e le occasioni da gol arrivano a ripetizioni. Il terzo gol è nell'aria e non tarda ad arrivare: al 23' della ripresa Glorioso sgasa sull'out sinistro e mette dentro un pallone solo da spingere in fondo al sacco per Iannarelli che non si fa pregare e deposita dentro. Nella fase finale di gara gli ospiti oggi in tenuta blu, calano un po' di intensità e concentrazione, concedendo a Tartaglia di siglare la rete del 1-3 che riaccende, almeno parzialmente, le speranze dei padroni di casa. Il Pertusa però si conferma squadra che sa anche soffrire e così si difende con ordine nei minuti conclusivo e, senza correre particolari pericoli, si aggiudica meritatamente una partita in cui i punti in palio valevano doppio. Può dunque essere più che soddisfatto il tecnico Borio, non solo per la nobile posizione di classifica, ma anche per la prestazione offerta oggi dai suoi ragazzi.

IL TABELLINO

VIANNEY-ACC.PERTUSA 1-3
RETI (0-3, 1-3): 10' La Vecchia (A), 17' rig. Kanani (A), 23' st Iannarelli (A), 26' st Tartaglia (V).
VIANNEY (4-4-2): Ricciardi 6, Nigra 6, Matellica D. 5.5 (19' st Gramendola 6.5), Mani 5.5 (23' st Matellica P. 6), Caruso 6.5 (2' st Tardio 6), Baggar 6.5, Vergari 5.5 (16' st Fazzari 5.5), Bono 6, Tartaglia 6, Orrigo 6 (19' st Panetta 6), Serpentino 6. A disp. Ciliberti, Travasino, Giuliani, Liberti. All. Gramendola 6.
ACC.PERTUSA (4-3-3): Homoreanu 6.5, Bianco 6 (37' st Calivo sv), Glorioso 6.5 (31' st Dogliotti 6.5), La Vecchia 6.5, Iorio 6.5, Albenga 6.5, Zitelli 6 (19' st Raimondi 6.5), Kanani 7, Tozza 6.5 (9' st Iannarelli 6.5), Magopat 7, Laganà 7 (34' st Grande sv). A disp. Fassio, Zeneli, Di Nanni. All. Borio 7.
ARBITRO: Omari di Torino 6.5.

LE PAGELLE

VIANNEY
Ricciardi 6 Non ha colpe sui gol subiti; un paio di buone parate per cercare di tenere i suoi in partita.
Nigra 6 Parte terzino destro e duella con Laganà; poi passa centrale nel finale dimostrando una buona duttilità.
Matellica D. 5.5 Fatica a contenere le avanzate degli avversari; in fase di possesso si limita a fare la giocata semplice e sbaglia poco.
19' st Gramendola 6.5 Entra con la giusta mentalità e la cattiveria di chi vuole ribaltare la situazione; in mezzo al campo si fa sentire.
Mani 5.5 Commette il fallo da rigore e rischia grosso in un paio di uscite palla a terra dal basso.
23' st Matellica P. 6 Entra con buona velocità e gamba e prova a impensierire la difesa avversaria con il suo dinamismo.
Caruso 6.5 Gioca solo un tempo, poi deve lasciare il campo per infortunio; leader della difesa e giocatore di grande carisma.
2' st Tardio 6 Si posiziona al centro della difesa e cerca di dare il suo contributo nel limitare le azioni offensive degli avversari.
Vergari 5.5 Un po' fuori dal gioco, fa fatica a trovare spazi e tempi per incidere sulla gara.
16' st Fazzari 5.5 Entra come terzino sinistro ma contenere Laganà e compagni oggi non è un'impres facile.
Baggar 6.5 Tiene in piedi il centrocampo e sforna un assist pregevole per Tartaglia in occasione del gol.
Orrigo 6 In mezzo al campo il Vianney fatica ad imporsi ma lui prova a dare ordine alla manovra.
19' st Panetta 6 Prova a dare una scossa al reparto avanzato dei suoi ma ha poche chance per mettersi in mostra.
Bono 6 Buona velocità palla al piede, prova a forzare la retroguardia ospite con un paio di accelerazione interessanti.
Tartaglia 6 Trova il gol della bandiera al termine di una gara per lui difficilissima imbrigliato molto bene dai centrali avversari.
Serpentino 6 Si sacrifica tanto per la squadra; parte punta e chiude esterno sinistro a tutto campo.
All. Gramendola 6 Non è la sua squadra, quindi cerca di sopperire alcuni limiti tattici con grande entusiasmo e grinta dalla panchina, ma i suoi faticano a imporsi in tutte le zone del campo.

ACCADEMIA PERTUSA
Homoreanu 6.5 Nessun miracolo ma un paio di interventi non semplice e tanto carisma per richiamare i suoi e dare sicurezza alla squadra.
Bianco 6 Un po' timido in fase offensiva ma molto preciso e puntuale in fase difensiva. (37' st Calivo sv)
Glorioso 6.5 Gara attenta, impreziosita da uno splendido assist in occasione del terzo gol.
31' st Dogliotti 6.5 Terzino dall'ottima progressione palla al piede, crea superiorità molto bene a sinistra in un paio di circostanze.
Iorio 6.5 Bravissimo in marcatura stretta su Tartaglia.
Albenga 6.5 Bene di testa e bravo nelle letture; ottima coppia con Iorio.
La Vecchia 6.5 Trova un gran gol per il vantaggio dei suoi; bravo in impostazione, cerca sempre la giocata semplice.
Kanani 7 Primo tempo da migliore in campo, con tanto di rigore perfetto; nella ripresa cala leggermente di intensità in mezzo al campo.
Magopat 7 S'intende a meraviglia con Laganà e con la palla nei piedi non è mai in affanno.
Laganà 7 Prestazioni maiuscola: dribbla, imbucata e si diverte. Gli manca solo il gol. (34' st Grande sv)
Tozza 6.5 Si muove bene sul fronte offensivo e si guadagna un rigore di gran mestiere.
9' st Iannarelli 6.5 Entra con la giusta mentalità e nel giro di pochi minuti trova il gol che mette in ghiaccio la partita.
Zitelli 6 Crea meno scompiglio di Laganà ma gioca comunque una gara sufficiente ed ordinata.
19' st Raimondi 6.5 Tecnica invidiabile per quest'ala che rappresenta un'ottima arma a partita in corso per il tecnico Borio.
All. Borio 7 I suoi ragazzi sanno stare in campo e leggere i momenti della partita. La vetta del girone in condivisione è più che meritata per una squadra che lotterà fino alla fine per il titolo.

ARBITRO: Omari di Torino 6.5 Giusta la chiamata sul rigore del 2-0; per il resto partita non complicata da gestire.

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