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Under 19 Femminile

Real Meda-Fiammamonza: Di Bella Di Santa Sofia la sblocca con una "Joya", Donarini raddoppia, Mornata la tiene viva fino all'ultimo. «El Clásico» di Under 19 vale l'aggancio per le ragazze di Mussini

Ospiti meritatamente vittoriose nel derby di cartello al «Busnelli». Marelli e le sue giovani Pantere incappano nel primo ko di stagione ma escono a testa alta mantenendo la vetta

Diana Di Bella Di Santa Sofia

Diana Di Bella Di Santa Sofia (detta Dybala), premiata come migliore in campo Sprint e Sport

La partitissima della decima dice Fiammamonza: una magia tutta personale di Di Bella Di Santa Sofia e la rete "alla Kakà" di Sveva Donarini consegnano a Mussini la vetta di un campionato bellissimo in coabitazione proprio con le giovani Pantere. Il Real incassa così la prima sconfitta nella sua sorprendente stagione, verdetto giusto per quanto visto al «Busnelli» di Meda ma quantomai onorevole per una formazione scesa in campo con sei ragazze classe 2006, capace di tenere viva la partita fin'oltre il cinquantesimo grazie alla rete della sempre elettrica Martina Mornata.

Come a Manchester. Marelli mette in campo le sue ragazze con un 4-3-3: Grecchi e Marcella La Mantia lavorano sugli esterni di un fronte offensivo che ha in Bellettato il suo terminale. A Virginia La Mantia, capitano delle Pantere, le chiavi del centrocampo condivise con Balducci Invernizzi; Crippa gioca qualche metro più avanti. Turati e Badino al centro della difesa, Venturi e Valsecchi sulle corsie basse. Mussini sceglie un 4-4-2 d'impronta offensiva. La coppia d'attacco Di Bella Di Santa Sofia-Giusti è alimentata sulle fasce dalla spinta di Dal Lago e Donarini, che si scambiano e si sovrappongono con Castellani e Trombaccia. Cruciale la posizione di Margherita Lorenti in mezzo al campo, che insieme a Contessotto tiene in equilibrio una formazione schermata alla grande dalla coppia Valtolina-Tieghi. La trama della sfida è chiara fin dalle prime scene. Monzesi più solide, profonde e perforanti. Meda che non rinuncia mai a giocare ma che il più delle volte vedrà infrangersi le sue iniziative come onde sugli scogli. Dal Lago mette la freccia dopo un paio di minuti ma trova l'ottima opposizione di Bazaghi. Il Fiammamonza lavora ai fianchi tentando l'affondo con le giocate di Di Bella Di Santa Sofia (Dyba), e Trombaccia, vedendo i suoi sforzi premiati poco prima della mezz'ora. La spumeggiante numero 5 fa tutto da sola: prima scappa via alla sua marcatrice, poi converge verso il centro dell'area: due le soluzioni, calciare o scaricare. Omaggiando il suo idolo Paulo, Diana decide di liberare il sinistro che non dà scampo al portiere. Sotto di un gol il Real Meda resta concentrato e confeziona una chance al 35': splendida apertura di La Mantia per Grecchi, Trombaccia è in anticipo ma la sua chiusura in corner fa correre più di un brivido. È tuttavia solo il preludio al raddoppio ospite con un'azione che ha ricordato, con le dovute proporzioni, il gol di Ricardo Kakà nel 2007 all'Old Trafford. Sveva Donarini legge in anticipo l'incomprensione tra Barzaghi e Badino e tocca d'anticipo mandando fuori tempo le avversarie, depositando poi in rete a porta vuota.

Mor-Nata per fare gol. Il doppio svantaggio prima dell'intervallo è una mazzata che avrebbe stesso un toro, ma non le ragazze di casa. Marelli cambia sistema di gioco avanzando anche Virginia La Mantia accanto alla gemella e inserendo la "supersub" Mornata a completare il tridente. Valsecchi e Venturi diventano esterne a tutta fascia e la difesa rimane a tre con l'ingresso di Valentina Sala. È in questa fase della partita che il Fiammamonza si dimostra squadra matura, capace amministrare senza rinunciare a pungere. Le palle gol più ghiotte sono infatti di marca ospite con la più importante che cade al 16' quando Bea Castellani calcia alto un rigore in movimento. A metà ripresa la partita sembra segnata, ma ci pensa Viola Venturi a riaccenderla in pochi minuti. La numero 11 prima conclude sull'esterno della rete, poi trova lo spiraglio per servire Mornata al 33', brava a trasformare in oro quella che risulterà una delle uniche chiare occasioni per il Meda. La bagarre dell'ultimo quarto d'ora, però, vede il Fiammamonza difendersi con disciplina e determinazione dagli attacchi di una Pantera che ruggisce fino alla fine, ma che non riuscirà più a graffiare. L'esultanza delle monzesi al fischio finale è da "Spagna '82", scena resa ancor più bella dalle congratulazioni di Marelli alle avversarie, e in particolare dall'abbraccio con la sua ex giocatrice Valtolina.

IL TABELLINO

Real Meda-Fiammamonza 1-2
RETI (0-2, 1-2): 28' Di Bella Di Santa Sofia (F), 40' Donarini (F), 33' st Mornata (R).
REAL MEDA (4-3-3): Barzaghi 6.5, Turati 7, Valsecchi 7 (17' st Picozzi 6.5), Badino 6.5, Grecchi 6.5 (4' st Mornata 7.5), Balducci Invernizzi 7, Crippa 6.5 (10' st Sala 7), Bellettato 6.5 (4' st Sasso 6.5), La Mantia Marcella 6.5, La Mantia Virginia 6.5, Venturi 7.5. A disp. Mandorino. All. Marelli 7.
FIAMMAMONZA (4-4-2): Caporiondo 6.5, Dal Lago 7.5, Donarini 7.5, Trombaccia 7 (42' st Canobbio sv), Di Bella Di Santa Sofia 8, Castellani 7 (42' st Bassoli sv), Giusti 6.5 (20' st Carbone 6.5), Tieghi 7 (13' st Redaelli 6.5), Lorenti 7, Contessotto 6.5 (37' st Prazzoli sv), Valtolina 7. A disp. Ghisetti, Belloni, Manini, Rossi. All. Mussini 7.5.
ARBITRO: Gerosa di Como 7.
AMMONITI: Sala (R), Di Bella Di Santa Sofia (F).

LE PAGELLE


REAL MEDA
Barzaghi 6.5
Non è impeccabile in occasione del secondo gol, ma a freddo risponde bene su Dal Lago e in generale offre sempre una buona garanzia sui tentativi delle pericolose Monzesi.
Turati 7
Ingaggia infiniti duelli con "Dyba". Qualcuno lo perde e costerà caro, ma ne vince anche diversi con un dettaglio non da poco. Lei ha 15 anni, la sua avversaria 19.
Valsecchi 7
Gara ordinata e affidabile nel ruolo di terzino destro. Nella ripresa aumenta il suo raggio d'azione nel 3-4-3.
17' st Picozzi 6.5
Porta energie utili in un momento importante del match.
Badino 6.5
Condivide con Barzaghi un pizzico di responsabilità sul raddoppio Monzese, ma per il resto non sfigura mai e tiene a bada spesso Giusti.
Grecchi 6.5
Ci tenta su punizione ma senza troppa fortuna, costringe Trombaccia a un recupero affannoso che termina non molto lontano dal palo.
4' st Mornata 7.5
Sesto gol in campionato per lei che fino a gennaio giocava a pallavolo. Ancora una volta si fa trovare pronta mostrando un fiuto del gol che più che Morata ricorda Trezeguet.
Balducci Invernizzi 7
Taglia e cuce in mezzo al campo coprendo anche le incursioni offensive di Virginia La Mantia. Lavoro delicatissimo e ben fatto. 
Crippa 6.5
Smista con intelligenza alcuni palloni che danzano fra le linee, non si risparmia nei contrasti ma fa fatica a incidere nella manovra offensiva.
10' st Sala 7
Entra con una garra degna di Walter Samuel. Si prende un giallo ma sfodera anche interventi da applausi.
Bellettato 6.5
Da punta centrale il suo è forse il compito più arduo. Stretta fra Valtolina e Tieghi (2006 contro due 2002) fa movimento senza trovare mai la via della porta. 
4' st Sasso 6.5
Ingresso tatticamente prezioso quando il Real Meda cambia sistema nel secondo tempo.
La Mantia Marcella 6.5
La classe si vede ma questa volta fa fatica a sprigionarsi appieno. Sprazzi di qualità in un match in cui ha trovato pane per i suoi denti.
La Mantia Virginia 6.5
Di volume simile la prestazione delle due gemelle. Chiudono entrambe coi nervi un po' scoperti ma questo testimonia solo la loro grande passione e quanto tenessero a questa sfida.
Venturi 7.5
La migliore in campo per il Real Meda. Concede qualcosa difensivamente ma è uno spettacolo per intensità e caparbietà. Suo, non a caso, l'assist per Mornata che tiene in vita la gara fino all'ultimo.
All. Marelli 7
Incassa a testa alta e senza snaturarsi il primo ko di una stagione da favola. Può essere soltanto orgoglioso delle sue "Giovanissime 2.0".

FIAMMAMONZA
Caporiondo 6.5
Sul gol può poco, altri pericoli non li corre. Ancora una volta però si dimostra una delle principali leader carismatiche della squadra.
Dal Lago 7.5
Fa sempre la differenza con le sue lunghissime leve, sia che parta più alta sia quando giostra più arretrata. Un airone dorato che si fa valere anche nei contrasti.
Donarini 7.5 La sua è una partita dai ritmi regolari impreziosita però da un gol astuto e di importanza capitale, per il match e forse per tutto il campionato.
Trombaccia 7
La catena di sinistra la vede protagonista sia in attacco che in difesa. Nel primo tempo regala una giocata d'alta scuola, poi è coraggiosa nel prendersi il rischio di sbrogliare vicino al suo palo un contropiede pericoloso. (42' st Canobbio sv)
Di Bella Di Santa Sofia 8
Ok, è tra le più grandi in campo, ma più volte dà l'idea di poter fare quello che vuole. Il gol è un capolavoro, anzi, una "Joya".
Castellani 7
Bellissima la staffetta continua con Dal Lago, espediente tattico che toglie riferimenti all'avversario ottimizzando le energie delle interpreti. Nel secondo tempo va vicina al gol della definitiva tranquillità. (42' st Bassoli sv)
Giusti 6.5
Meno pericolosa della compagna di reparto "Dyba", ma il suo lavoro è comunque prezioso anche nell'aprire gli spazi e portare via le marcature.
20' st Carbone 6.5 Energie fresche e utili per condurre a termine la missione.
Tieghi 7
 Per vie centrali il Fiammamonza non soffre quasi mai. Molto del merito va alla sua gestione e alle sue letture sempre lucide.
13' st Redaelli 6.5 Si getta in battaglia e alimenta una ripresa in cui le ragazze di Mussini sono brave a tenere sempre alta la concentrazione.
Lorenti 7
È come il basso in una rockband. Nell'insieme si percepisce meno degli altri strumenti ma è lei che fa funzionare la musica lavorando sottotraccia.
Contessotto 6.5
Con delle corsie laterali ad alta velocità il centrocampo ha una responsabilità enorme, che lei si assume proprio assieme a Lorenti. (37' st Prazzoli sv)
Valtolina 7
Giocatrice di caratura che giganteggia al centro della difesa. Con Tieghi forma una coppia di cemento armato.
All. Mussini 7.5
Rispetto all'inizio della stagione (in particolare la sconfitta di Sedriano), l'evoluzione della squadra è evidente per ampiezza delle soluzioni e consapevolezza della propria forza. Una vittoria più che meritata.

LE INTERVISTE

Nell'immediato post partita le parole di Gianpietro Mussini sono parzialmente coperte dai "Po, Po-Poropò!" che arrivano dagli spogliatoi festanti. Il tecnico del Fiammamonza condivide il giubilo delle sue giocatrici e ne ha ben donde: «All'inizio del campionato le ragazze dovevano ancora trovare il loro percorso e l'idea che, se si muove una, ne trova diverse a cui dare il pallone. Dovevamo cominciare a produrre. In queste giornate c'è stata un'evoluzione da parte di ogni giocatrice. Hanno capito la differenza che c'è nel guidare su una strada a una corsia, o a tre. Questo ci ha portato ad avere molte occasioni contro una grande squadra, che ha alcune individualità molto importanti». Sullo scambio continuo degli esterni, in particolare Dal Lago e Castellani: «Noi abbiamo Italo e Freccia Rossa - scherza -, ogni quarto d'ora venti minuti una va su e l'altra resta a riposare, col risultato che tutte e due mi fanno entrambe le fasi». Quello della molteplicità di ruoli è un concetto caro a Mussini: «Il mio tentativo, la mia aspirazione, è far capire alle ragazze che ognuna può fare due ruoli, applicando una fase offensiva e difensiva in diverse zone del campo». Tutto questo però ha un prezzo da pagare: «Venire qui e fare una partita del genere contro una squadra così... sai quanto mi costerà in pizze...?!»

Dall'altra parte Mattia Marelli, il giovane veterano, prosegue con la massima serenità in un percorso che, come già aveva spiegato in un'intervista precedente, non ha limiti prefissati: «In passato mi è capitato di vincere gli scontri diretti e non riuscire poi ad arrivare primo in campionato, questo non è un problema. Sono molto contento della prestazione anche perché noi giocavamo praticamente con una squadra di adolescenti contro una squadra di donne. Non gli abbiamo regalato niente, poi è vero che le occasioni sono state a vantaggio loro. Abbiamo visto pochissimo lo specchio che non è una nostra caratteristica. In genere prendiamo meglio la porta e incassiamo più gol se guardiamo il cammino. Penso che il fatto sia dovuto a un passaggio di età che stiamo attraversando. Una ragazza del 2006 passa dal "voler giocare" al "volere il risultato": a livello psicologico e cognitivo c'è un salto abissale da metabolizzare. Loro stanno bruciando le tappe in questo senso, per questo mi piace sempre chiamarle Giovanissime 2.0. Prima di quest'anno molte avevano fatto solo il calcio a nove. L'anno di Allieve ce l'hanno tolto, e questa è di fatto la prima esperienza nel calcio a 11».

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