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Micidiale Gecchele, doppietta da urlo: è un Candiolo da sogno in fuga verso la vittoria

La formazione di Zanellato non sbaglia più, ennesima vittoria in uno scontro diretto e Orbassano battuto

Micidiale Gecchele, doppietta da urlo: è un Candiolo da sogno in fuga verso la vittoria

Alessio Gecchele attaccante del Candiolo autore di una doppietta

Il Candiolo è stratosferico. Dopo aver battuto Piossasco e Villafranca, vince anche lo scontro diretto con l'Orbassano che, al terzo posto e con solo tre punti dalla capolista, sperava nel colpaccio; però non avevano fatto i conti con lo spezza-sogni Alessio Gecchele, autore di una doppietta. 

I padroni di casa di Andrea Carfora hanno optato sul 4-3-1-2 per affrontare il match: Lento fra i pali; Alex Candido, Paradiso, Doria e Simone Candido in difesa; Hirjeu, Iavasile e Casoni in mezzo al campo; Chiola in trequarti dietro alla coppia composta da Busson e Mosio. La squadra di Sergio Zanellato rispondono con il 4-3-3: Gilardone in porta; a sua protezione De Bartolo, Nano, Artero e Di Massa; centrocampo con Gallace, Alaimo e Biolatto; tridente con Boscolo, Gecchele e Vitale.


Uno-due Gecchele. Gli ospiti approcciano con il piglio giusto il match, sono aggressivi e si riversano in avanti, nonostante ciò alla prima leggerezza sono i padroni di casa ad avere l’occasione per segnare, con un’azione personale di Alex Busson sull'out mancino, però al momento chiave del tiro viene murato. Il Candiolo è energico, ha le idee chiare e ci tiene a controllare il match. La manovra biancorossoblù è fluida e mette nelle condizioni al 10' Alaimo Mattia di colpire, dal limite prova di mancino a giro, il rasoterra alla "Fabian Ruiz" richiede una grande risposta di Edoardo Lento sul primo palo. Il Moncalieri non riesce ad esprimersi al meglio, il pressing avversario crea non poche difficoltà e ogni qual volta lo si riesce a superare cerca con soluzioni verticali di sorprendere l'avversario, con scarsi risultati. Così, al 30', sono gli ospiti a sbloccare il match proprio su una situazione di pressing: Marco Biolatto recupera alta la sfera e, con un passaggio illuminante, trova tra i centrali il movimento di Alessio Gecchele, l’attaccante è lucido nel temporeggiare e spostarsi la sfera sul piede forte, il destro, con cui incrocia alla perfezione dal cuore dell’aria di rigore lasciando immobile l’incolpevole Lento. E' 0-1 per il Candiolo. Sulle ali della fiducia la capolista continua ad attaccare alla ricerca di una rete per mettere in ghiaccio la sfida, rete che non tarda ad arrivare. Al 40’, sull’asse Gecchele-Vitale, arriva il raddoppio Candiolese: l'autore del primo gol si improvvisa assist man servendo l'esterno in profondità, l'undici conclude dal limite ma si vede negato il gol da una grande uscita del portiere di casa, l'istinto degli attaccanti si sa essere straordinario e Gecchele, come un rapace, arriva sulla ribattuta trovando il gol. Il portiere del Moncalieri è furibondo per il raddoppio subito e nel recriminare per la poca attenzione dei compagni utilizza un'espressione blasfema, il direttore di gara si vede costretto ad estrarre il cartellino rosso. In dieci uomini il Moncalieri reagisce, trovando due incredibili occasioni: prima Alex Candido di testa, dopo un cross da corner, non trova la porta di poco; poi, pochi istanti più tardi, lo stesso terzino ruba sulla trequarti la sfera, arriva sul fondo e trova Alex Busson tutto solo all'altezza del dischetto, il dies con il piede meno nobile spara alto. Con una grande reazione si chiude la prima frazione, al Candiolo in vantaggio non resta che controllare la sfida.

Gestione e grandi chance sprecate. Come era immaginabile aspettarsi il Candiolo controlla la partita, però curandosi di controllare il Moncalieri che con la fantasia di Busson e Chiola prova a riaprire i giochi. Al nono prima chance della ripresa nella compagine ospite: lo scambio tra Gecchele e il subentrato Davide Calvi premia l’autore della doppietta il quale dal limite prova una conclusione che termina poco alta. Passano tre giri d'orologio e lo stesso Calvi ha le occasioni per timbrare il tabellino: nella prima dal limite trova una deviazione decisiva a negargli la rete; nella seconda, dopo un corner velenoso, non trova il tap-in preciso e spara alto. I ragazzi di Zanellato, forti del vantaggio numerico, giocano sul velluto sfiorando la terza rete a ripetizione. Alaimo dopo la grande chance nella prima frazione, trova anche la traversa: Gallace, nel corso di uno schema da corner, serve rasoterra il compagno, dal limite con il destro alza leggermente troppo la traiettoria che si infrange sul legno. Nei minuti finali inizia lo show di Mauro Mosio, l'attaccante del Moncalieri, in assenza di un portiere di riserva, si è adattato fra i pali, con ottimi risultati: al 38' blocca la conclusione ravvicinata di Vitale dopo la fuga sull'out mancino; al 42', con un grande colpo di reni, nega la tripletta a Gecchele sulla conclusione a colpo sicuro su assist di Gallace; infine al 44' in tuffo devia una punizione di Alaimo ben piazzata. La sfida termina 0-2, pur essendo il risultato corretto per quanto visto va dato il merito ai biancogranata di aver dato tutto e di esser riusciti, grazie a grinta e cuore, a non rendere il passivo pesante.

IL TABELLINO

ORBASSANO-CANDIOLO 0-2

RETI: 30' Gecchele (C), 40' Gecchele (C).

ORBASSANO (4-3-1-2): Lento 5, Candido A. 6.5, Candido S. 5.5, Doria 6, Iavasile 6 (37' st Lampis sv), Paradiso 5.5 (12' st Garzena 6), Hirjeu 6 (28' st Aparo 6), Chiola 6, Moiso 6.5, Busson A. 6.5, Casoni 5.5 (32' st Maranetto sv). A disp. Awad, Oumlal. All. Carfora 6.

CANDIOLO (4-3-3): Gilardone 6, De Bartolo 7, Di Massa 6.5, Alaimo 7, Artero 6.5, Nano 6.5, Boscolo Al. 6 (17' st Franco 6.5), Gallace 6.5, Gecchele 7.5, Biolatto 7 (5' st Calvi 6.5), Vitale 6.5. A disp. Tumeo, Fiumefreddo, Cravanzola, Pirrello, Busico. All. Zanellato 7.

ARBITRO: Lanfranco di Pinerolo 6.5.

AMMONITI: Candido A.[02] (O), Paradiso (O), Iavasile (O), Di Massa[03] (C).

ESPULSI: 40' Lento (O).

LE PAGELLE 

Orbassano

l'Orbassano di Carfora

 L'Orbassano di Carfora uscito sconfitto nel big match con il Candiolo ma ancora a soli due punti dalla seconda posizione 

Lento 5 Compie due grandi miracoli, negando la possibilità di segnare prima a Alaimo, con un grande riflesso a chiudere il primo palo, e poi a Vitale con una uscita con i tempi giusti, prende il gol del raddoppio dopo la respinta e, nel recriminare le disattenzioni dei compagni, utilizza un’espressione blasfema che vale il cartellino rosso. Nega così hai compagni ogni possibilità di segnare.

Candido A. 6.5 Tra i più attivi dei suoi. Riesce con i suoi strappi a far vivere due minuti d’inferno al Candiolo in superiorità numerica, nonché la chance più importante in un match difensivamente perfetto degli avversari; il recupero è ottimo e l'assist per Busson è perfetto ma non viene sfruttato a dovere.

Candido S. 5.5 Nega la tripletta a Ghecchele rinvenendo con una corsa di 50 metri e con intervento tempestivo, questa la grande giocata in un match vissuto in maniera opaca e senza scintille.

Doria 6 Tanti assalti avversari, nei primi minuti qualche problema sorge ma nel secondo tempo e con l'inferiorità numerica riesce ad essere positivo evitando il tracollo.

Iavasile 6 La qualità per dettare i tempi la ha, però dopo una mezzora giocata a buoni livelli perde le misure e la tranquillità per essere incisivo; nonostante ciò è tra i più presenti in mezzo al campo, soprattutto in fase di interdizione.(37' st Lampis sv)

Paradiso 5.5 Appare nervoso, tanto che dopo neanche venti minuti ha già preso un'ammonizione e rischiato l'espulsione con un intervento al limite; difende con tanta foga agonistica e questo lo rende efficace in alcune circostanze e totalmente fuori posizione in altre come nel raddoppio ospite.

12' st Garzena 6 L'ingresso è dei migliori, entra con la testa giusta in partita risultando più solido rispetto al compagno. Il suo ingresso complica le operazioni agli avversari.

Hirjeu 6 Quantità ma poca maestria tattica. Spesso tende a stringersi vicino ai compagni lasciando spazi nelle sue zone di competenza, d'altro canto questo aspetto gli permette di recuperare diversi palloni.

28' st Aparo 6 Vivace e voglioso di spaccare il mondo. Dona il giusto dinamismo per reggere agli assalti finali biancorossoblù.

Chiola 6 Nella prima frazione è perso nella linea di trequarti, nella seconda invece dimostra di avere la fantasia e qualità per provare a creare pericoli. Duetta bene con Busson, ma sono troppo isolati in avanti.

Moiso 6.5 Portiere improvvisato con grandi risultati. Vive la sua giornata da "spiderman" risultando decisivo in diversi interventi e meritandosi gli applausi dagli spalti. 

Busson A. 6.5 Ha la forza di caricarsi sulle spalle la squadra nel momento di maggiore difficoltà, con fantasia e giocate di fino ci prova. Il grande rimpianto deve essere il rigore in movimento sbagliato nel primo tempo.

Casoni 5.5 Rispecchia i problemi del centrocampo, poca precisione e troppo disordine in una giornata in cui non era concesso sbagliare nulla.  (32' st Maranetto sv). 

All. Carfora 6 Sotto di due reti e di un uomo non ci si poteva aspettare nulla, eppure i suoi riescono a non subire maggiormente. Bisogna lavorare sulla fase offensiva, perché vi erano poche idee e confusionarie; certo è che vi erano defezioni importanti. 

Candiolo

Il Candiolo di Zanellato

 Il Candiolo di Zanellato, primo a trentotto punti e con quattro lunghezze sugli inseguitori Piossasco e Villafranca

Gilardone 6 Impegnato solamente in uscite, eseguite tra l'altro sempre con grande tempismo e posizionamento. Partita di controllo e niente più.

De Bartolo 7 Sembra un’intellettuale a servizio della difesa per come legge e intercetta tutte le linee di passaggio avversarie, l’Orbassano prova spesso con palloni in profondità, ma da lui non si passa.

Di Massa 6.5 Spinta senza sosta. Munito di tre polmoni sulla corsia mancina fa avanti e indietro con continuità e riesce a strappare creando superiorità numerica in zone molto interessanti.

Alaimo 7 Grande qualità in cabina di regia. Gestisce con tranquillità il pallone agendo da cardine nell’impostazione e non rinuncia a proiettarsi in avanti, dove vive una giornata sfortunata, nel primo tempo un miracolo del portiere, nel secondo la traversa a fermarlo.

Artero 6.5 Centimetri e fisico per la causa. Centrale insuperabile e con i piedi buoni, tanto da dare la possibilità a Vitale, con un lancio preciso di 40 metri, di ritrovarsi davanti al portiere. 

Nano 6.5 Spalle larghe e non si passa. Rispetto al compagno di reparto deve colmare un gap fisico, lo fa giocando d'astuzia e di anticipo, inoltre riesce ad essere sempre preciso in fase di impostazione.

Boscolo Al. 6 Meno ispirato del solito. E' sempre una soluzione in profondità ma non riesce ad essere servito in posizioni insidiose per fare male.

17' st Franco 6.5 Non ha bisogno di adattarsi, entra in campo e si rende subito pericoloso. Come un Boa sfrutta ogni spazio per sguisciare e rendersi pericoloso, manca in precisione non riuscendo a trovare così il gol.

Gallace 6.5 E' una certezza. In ogni sfida lui si fa trovare presente correndo per due, recuperando tantissimi palloni e distribuendoli con qualità. Senza ombra di dubbio il "ringhio" del centrocampo.

Gecchele 7.5 Con il sinistro la sposta sul destro, tiro ad incrociare 1-0. Di nuovo con il piede forte raccoglie una ribattuta 2-0. Riassunto? Semplicemente letale. Nella ripresa, da attaccante affamato qual'è ci si aspetta che porti il pallone a casa. La doppietta valevole la conferma in vetta può, alla fine, bastare.

Biolatto 7 Qualità in mezzo al campo. Gioca sempre di fino risultando elegante ed efficace nel trovare i compagni, da un suo passaggio illuminante si sblocca un match alquanto complicato; inoltre, sfiora anche il gol con una punizione ben calciata.

5' st Calvi 6.5 Ha una grande progressione e in mezzo al campo non ha paura di giocare a calcio. Sa anche essere un fattore  di test, ben tre volte ha la possibilità di colpire non riuscendoci, bisogna migliorare la mira. 

Vitale 6.5 Non può non risultare un fattore. Nell'azione del raddoppio vi è il suo grande contributo, come nei diversi 3-0 mancati. Ha grande qualità e lo sa, per questo l'eccessiva sufficienza con cui gioca la ripresa va evidenziata, cercare di essere più concreto gli permetterebbe di fare un salto di qualità per puntare a qualcosa di più.

All. Zanellato 7 Vincere in un mese tre big match non è un gioco da ragazzi. Ha creato un gruppo solido, compatto e in grado di esprimere un calcio di qualità; per questo non si può dire nulla.

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