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Under 19 Femminile

Le migliori Under 19 della Lombardia: Di Lorenzo-Donarini, una sfida oltre l'ottimo

Majone mostra tutta la sua classe, sul match l'unghiata dell'Airone Dal Lago: tutti i duelli della partitissima tra Fiamma e Sedriano

Fiamma-Sedriano Pagelle

Prima di andare ad analizzare le prestazioni singole di quelle che, classifica alla mano, sono le migliori Under 19 della Lombardia, è necessario togliersi il cappello davanti a tutte loro. Questa partita, queste ragazze, hanno dato una dimostrazione di grande identità ad un calcio femminile che, soprattutto a livello locale, si barcamena tra mille problemi più urgenti del professionismo. Pochissime volte, in oltre 15 anni di carriera in giro per i campi, chi scrive si è emozionato come in questa stagione al loro seguito. E come sabato sera al «Gino Sada». 

FIAMMAMONZA


CAPORIONDO 7
«Siamo molli!», «Siamo morte!». È l'ultima ad arrendersi, la prima a sostenere le compagne nel momento più difficile. Sul primo gol è sfortunata, sul secondo non riesce a rimediare alla marcatura morbida su Di Lorenzo. Negli ultimi minuti resta fredda sullo spiovente di Rubbino che stava andando a insaccarsi sotto la traversa.


DAL LAGO 7.5 Dopo le Pantere, l'Airone plana anche sul leone gialloblù. Il gol lampo è bellissimo per lettura dell'azione e per come la giocata la porti a eludere marcature e portiere, trovandosi a insaccare a porta vuota. Il resto della sua partita è un volo a una quota più bassa, ma rimane una delle grandi protagoniste del match. (20' st Redaelli 7 «Vai Sveva, qua dietro ci penso io»).


BASSOLI 6.5 Il suo polimorfismo tattico, a metà tra attaccante e trequartista, contro una difesa forte e concentrata come quella del Sedriano finisce per diventare più un limite. Svaria tanto alla ricerca della posizione migliore per far male, ma l'effetto collaterale è quello di lasciare troppo sola Diana davanti. Da premiare comunque la dedizione e il sentimento, testimoniati dal pianto al momento del cambio. (13' st Prazzoli 6.5 Buon ingresso come tutti quelli del Fiamma. Ha anche una discreta occasione nel finale).


CASTELLANI 6.5 Molto difficile giudicarla stavolta. L'atteggiamento un po' troppo indolente del primo tempo, e il brutto colpo dato a Pinzin a palla lontana infuiscono in negativo, ma in campo è una che può sempre dare quella spinta in più, quando ne ha voglia. Mussini la "minaccia" più di una volta, ma alla fine non rinuncia mai a lei. E le sue palle inattive sono sempre calciate in maniera eccellente.


DI BELLA DI SANTA SOFIA 7 Altra partita senza gol per «Dyba», che pure si danna l'anima fino ad uscire acciaccata. Spesso costretta a venirsi a prendere il pallone troppo indietro, pur mantenendo sempre alti i giri non riesce mai a rendersi davvero pericolosa. Esce dal campo sulle spalle del suo dirigente, ma sul suo viso non c'è lo "sclero", il nervosismo o la rabbia di chi sta vedendo andare in fumo il lavoro di un anno. C'è comunque gioia, serenità, leggerezza. Questa è vera la magia del calcio femminile che la gente non conosce finché non lo vede da vicino, questo le vale un voto più alto della prestazione e fa di lei l'icona forse più bella di questo campionato. (36' st Giusti 9 Segna il gol che può valere una stagione, presto spiegato il voto e la palma di migliore in campo. Senza se e senza ma. Lei era lì al posto giusto e ha ripreso il suo Fiamma dalle fauci di Lucifero)


TROMBACCIA 6.5 Parte davvero alla grande, chiudendo una diagonale da applausi e mostrandosi tonica e determinata. Dopo il cambio di modulo avversario, e soprattutto dopo i gol del Sedriano, è forse quella che va più in difficoltà sotto l'aspetto mentale, e sarà la prima a essere sostituita. Bello però il modo in cui consola Bassoli a bordo campo, uscita insieme a lei. #sorellanza (13' st Tieghi 6.5 Nel pacchetto di energia rinnovabile del Fiammamonza c'è anche lei, e fa più che bene il suo lavoro).


DONARINI 8 Se il Fiammamonza non crolla, e anzi, trova la forza per rimetterla in piedi, parte del merito è nei circuiti integrati di Sveva. Non sbaglia quasi nulla e ancora una volta la sua prestazione va in crescendo fino alla fine, portandola non lontano dal gol quando Mussini la alza a centrocampo. Un vero Cyborg.


VALTOLINA 7 La prima a rendersi pericolosa, ci proverà anche su punizione. Difensivamente la sua prestazione è orgogliosamente «sporca», ma in una partita del genere, come del resto anche una settimana fa a Sumirago, non si poteva andare troppo per il sottile. Entrambi i gol subiti nascono da errori di "concetto" della retroguardia, e siccome lei è leader del reparto ci deve mettere un po' la faccia.


LORENTI 6.5 Schiaccia lei il tasto d'accensione della partita e l'inizio, come tutto quello del Fiamma, è molto incoraggiante. Poi, però, esce dalla partita per un'ora buona, ed è quasi irriconoscibile soprattutto se si pensa che il centrocampo del Sedriano non era, da un punto di vista di forza fisica, alla sua altezza. Si riprende nel finale quando la sfida si gioca più sui nervi che sulla tattica.


CONTESSOTTO 6.5 Si destreggia in un contributo di qualità e quantità insieme, com'è nelle sue caratteristiche. Stringe i denti e continua a combattere anche saltellando su un piede solo. Nel bilancio finale dei duelli di centrocampo, però, bisogna dire che l'asticella questa volta pende più dalla parte del Sedriano. (36' st Canobbio 7.5 Parafrasando lo spot della pasta: «Silenzio, parla Agnese». Suo l'assist finale per Giusti).


ETCHEVERS 6.5 Novanta minuti a fare a sportellate con Di Lorenzo, e a provare ad acchiappare Rubbino che le sguscia via da tutte le parti. Partita, quella di Chiara, non priva di errori e di qualche sbavatura, ma ricca anche di volontà e interventi decisivi che tengono a galla la barca. 

ALL. MUSSINI 7.5 L'alchimista del Sada. Tenere insieme una «banda» di ragazze che per la prima volta in un anno sentono addosso la paura è un compito delicatissimo che non ammette errori. Non è la miglior partita del suo Fiamma, anche perché «viziata» da un sentimento finora inesperito, che ha paralizzato le sue giocatrici per buona parte della gara. Alla fine, però, a godere è lui: «Il messia profetizzato da Aiazzone».



SEDRIANO


DONATI 7.5 Prestazione sopra le righe per il portiere del Sedriano, più volte abile e decisiva sia tra i pali che in uscita, tanto da guadagnarsi anche i complimenti del tecnico avversario. Difficile anche dire se avrebbe potuto fare qualcosa in più su quel traversone di Canobbio, che attraversa tutta la porta prima di finire sui piedi di Giusti.


FASSINA 6.5 Solida e concentrata dalla sua parte, anche se adibita a compiti prettamente difensivi. Fronteggia Castellani, intercetta Bassoli quando ronza da quella parte. Non ruba forse gli occhi come altre ma è totalmente e abbondantemente sufficiente.


PINZIN 7 Ci mette un po' a prendere le misure a Dal Lago, e anche lei è un po' frullata via dall'avvio determinato del Fiammamonza. Con il passare dei minuti, però, la classe viene fuori e fa la differenza, nonostante non sia al meglio dal punto di vista fisico. Come Di Bella, anche lei trasmette solo a guardarla tutto il "Good Karma" del calcio femminile. (45' st Pedron sv)


MARELLI 7.5 Il mezzo voto in più rispetto a Di Gaetano è giustificato dal fatto che ha due anni in meno, ed è proprio lei a tranquillizzare la compagna quando questa perde un po' la brocca nel finale. Per il resto una grande prova che impressiona per forza e maturità tattica. 


DI GAETANO 7 Un mastino, centrale vecchia maniera come ne fanno pochi ormai. Per buona parte della gara mette Di Bella in un sacco facendola dimenare a vuoto come un gatto intrappolato. Superato lo svarione iniziale la prova difensiva del Sedriano è memorabile, seppur macchiata dal quel fatale istante in cui si infila Giusti.


VENEZIANI 7.5 Per attitudine e mentalità calcistica è forse la numero uno in assoluto. Se Lorenti e Contessotto entrano ed escono dalla partita, lei ci resta dentro dall'inizio alla fine e la domina. Lo spostamento a mezz'ala la galvanizza, da sola riesce ad equilibrare un centrocampo dove Majone ha altri compiti, e Patuano (bravissima) ha bisogno di sostegno. 


PENNA 7 Tecnicamente raffinata e tagliente, cresce quando Recchia ne alza il raggio d'azione nel 4-3-3 a metà del primo tempo. Regala giocate preziose (un tunnel da panico, in particolare), pur non riuscendo a lasciare segni particolari dalle parti di Caporiondo, e perdendo un pochino di smalto nella ripresa. (34' st Bianchi 6 Si butta nella mischia, il tempo è troppo poco per calarsi davvero in una frazione così calda).


SAMARATI SV Grande assente del match. Presente in distinta, le prova tutte tra nastri vari e massaggi, ma alla fine non c'è niente da fare. Sarà stata dura per lei prendere sonno dopo una partita del genere. (1' Patuano 7.5 Classe 2006 che prende praticamente a freddo il posto di una colonna della squadra. Paga ancora qualcosa sul fisico ma la sua prestazione è clamorosamente all'altezza della situazione. Quando c'è bisogno, "Tata Matilda" è pronta a dare una mano).


RUBBINO 7.5 "La dama velata". Senza Samarati è lei che si prende l'incarico di servire Di Lorenzo e in generale di dedicarsi a compiti di assistenza. Prova altamente generosa, impreziosita dall'intuizione che manda in tilt la difesa del Fiammamonza e mette la compagna davanti al portiere.


MAJONE 8 Doveva essere la sua partita, e lo è stata, nonostante la terribile delusione finale. Il miglior Sedriano gira attorno a Paula, e come nella partita d'andata lei ha diretto un'orchestra da Filarmonica. Sul 2-1 prende un incrocio che poteva chiudere anzitempo i giochi, vederla anche vincere un contrasto con Lorenti dà l'idea del valore totale della sua prova.


DI LORENZO 8.5 Dalle parti del Sada le faranno una bambolina vudù e ci punteranno gli spilli d'ora in poi. Decise la sfida di andata con un gioiello, al ritorno segna entrambi i gol con qualità e caparbietà. Più di questo, però, è la prestazione da vero numero nove a impressionare. Atleticamente splendida, difficile trovarle un difetto in questa partita.

ALL. RECCHIA 7.5 Tanti rimpianti, e insieme nessuno. Dopo un avvio shock le sue ragazze alzano la voce in casa della capolista e vanno a un soffio dall'impresa. Un po' com'era accaduto nella partita in casa contro il Pavia Academy. Lo stesso da cui ora passano le speranze residue di vittoria. Lo sguardo però dev'essere proiettato già avanti. Questa è una squadra che ha qualità, mentalità, e soprattutto futuro.

ARBITRO: MERENDA DI MONZA 7 Una vecchia volpe, che non perde l'aplombe a fronte di qualche contestazione dalle panchine, comunque composta e nel pieno gioco delle parti. Sceglie un metro e lo mantiene, non è lui il protagonista della sfida, ma le ragazze.

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