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La ex capolista sfonda le porte sbagliate: KO nella sfida decisiva

I padroni di casa ormai fuori dai giochi vanno sotto, ma con spensieratezza e qualità vincono l'ultima gara dell'anno. Tra tristezza e delusione nel post partita qualcuno si fa prendere dallo troppo sconforto

Il PSG spegne i sogni di gloria del Barracuda

Samuele Altina e Marco Adamo MVP della partita contro il Barracuda

Un film da premio oscar, ma non un film di gioia. Un vero dramma sportivo si consuma in collina, a pochi chilometri dal Giro d'Italia: il Barracuda, arrivato a Riva presso Chieri con la vetta del girone C in tasca e il proprio destino nelle mani, perde contro il PSG e rimane con un pugno di mosche in mano. Infatti i rossoblù torinesi non faranno nemmeno i playoff, proprio perché scavalcati sia dal Moderna Mirafiori (che invece festeggia una clamorosa qualificazione ai Regionali 2022/23) che dal Carmagnola, che invece andrà a giocarsi i regionali ai playoff. Tanta, troppa delusione per gli uomini di Scorpaniti, che nonostante tutto si sono fermati ad applaudire l'avversario (che ha onorato alla grande l'impegno), salvo che, secondo le prove raccolte dal PSG stesso e pubblicate sul proprio profilo Instagram, qualche elemento della rosa rossoblù preso dalla rabbia ha sfondato la porta degli spogliatoi. Un episodio legato a un singolo e non a tutta la squadra, come specificato a più riprese dai collinari, ma comunque portatore di dispiacere in casa verdeblù.

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LA PARTITA

PSG leggero di testa e feroce in contropiede. Senza dubbio uno dei fattori che più ha inciso sul 4-2 finale a favore dei padroni di casa è la spensieratezza e la leggerezza mentale con cui i ragazzi del tecnico Di Nunno hanno affrontato la gara. Per tentare lo sgambetto alla prima della classe il tecnico di casa si affida ad un 4-3-1-2 per esaltare le caratteristiche complementare della sua coppia d'attacco: tra i pali c'è Seglie, terzino destro Pondelli, terzino sinistro Bertolini, difensori centrali Gallarato e capitan Migliasso; in mezzo al campo si sistema Nordhal, supportato dalle due mezze ali Miotti e Primiceri; il trequartista è Concas che agirà alle spalle del duo offensivo Adamo e Altina. L'approccio alla gara dei padroni di casa in maglia verde è rivedibile: gli ospiti hanno più fase, sembrano più motivati e passano in vantaggio dopo una manciata di minuti. La reazione dei Verdi però non si fa attendere e al 20', sugli sviluppi di un corner battuto da sinistra, arriva la zampata vincente di Gallarato bravo a ribadire in rete da pochi passi al termine di una mischia selvaggia. La seconda metà del primo tempo è la fase più divertente della gara, con continui ribaltamenti di fronte e chance da gol a ripetizione per entrambe le compagini; a spuntarla in questo continuo botta e risposta è il PSG, che mette la freccia due minuti prima di andare al riposo: Adamo da il via alla ripartenza Verde portando palla prima di aprire per Primiceri, il quale chiude l'uno due con il compagno servendo al numero 10 un pallone troppo ghiotto per non essere trasformato in gol.

Al riposo dunque 2-1 per i padroni di casa. Alla ripresa delle ostilità i ragazzi di Di Nunno dimostrano tutta la loro maturità tattica: gli ospiti sono chiaramente feriti e vogliono a tutti i costi riaprire il match il più velocemente possibile; il PSG difende con ordine, rischia pochissimo e ogni volta che riparte costringe Borio, estremo difensore avversario, a fare i miracoli. Al 32' però non può nulla nemmeno l'eccezionale numero 1 ospite quando Altina, con un tap-in dopo la conclusione di Concas, gonfia nuovamente la rete scrivendo il doppio vantaggio dei padroni di casa. Il Barra nel finale ha un moto d'orgoglio, e con un penalty perfettamente realizzato da Cosenza, prova a dare un senso diverso agli ultimi 5' di gara. Nel recupero però Adamo ha altri programmi e, al termine dell'ennesima serpentina con cui ubriaca tre quarti della difesa ospite, serve ad Altina il pallone del 4-2 che chiude definitivamente il match, condannando il Barracuda e mettendo la ciliegina sulla torta di una ottima stagione per il PSG. 

Psicodramma Barra, troppa tensione. Non può che essere una giornata dolorosa per il tecnico Scorpaniti e i suoi ragazzi: l'inattesa sconfitta di Riva di Chieri costringe la società di via Dandolo a cedere non solo il primato del girone, ma anche il secondo posto, valido per i playoff per i regionali. Per chiudere la stagione in vetta Scorpaniti si affida ad un 3-5-2 che offre copertura al centro e spinta sulle corsie laterali: il numero uno è Borio, difeso dalla linea a tre composta da Di Stefano, Iritano e Varacalli; sulla corsia destra a tutta fascia c'è Saraco, mentre dall'altra parte, con prevalentemente offensivi c'è Colombini; la diga a centrocampo è composta da capitan Dimilta, Prioglio e Francabandiera; in attacco spazio all'estro di Cristaldi a sostegno di Mazzone. I primi minuti di gara sono a fortissime tinte rossoblù: pronti via e Prioglio scalda i guantoni di Seglie con un ottimo tiro da fuori, poi pochi secondi più tardi, al 4' gli ospiti passano in vantaggio: corner perfetto da sinistra e incornata potente e precisa di Varacalli su cui l'estremo difensore avversario rimane immobile.

Il Barra però fatica a imporre il proprio gioco con pericolosità, anzi si fa rimontare un quarto d'ora più tardi con un altro gol sugli sviluppi di corner. Incassato l'1-1 gli ospiti tornano a macinare gioco e creare qualche palla gol; il più pericoloso è indubbiamente il 7, Colombini, il quale al 39' con una sterzata pazzesca mette a sedere dentro l'area due difensori avversari, ma poi con il mancino non inquadro lo specchio. Prima del riposo il Barra incassa il 2-1 in contropiede; episodio questo che indirizzerà fortemente i secondi 45' di gioco. Sì perché i ragazzi di Scorpaniti affrontano il secondo tempo con l'ansia di dover ribaltare il risultato e con la fretta di chi sa che il tempo è il suo peggior nemico, finendo inevitabilmente per perdere lucidità con il pallone tra i piedi e per lasciare delle praterie ai velocisti in maglia verde, che puntualmente trovano il gol del 3-1 che sembra già condannare in anticipo il Barra. Gli ospiti però sono duri a morire e al 38' hanno la chance per regalarsi 5' di speranza nel finale: gran percussione in diagonale di Saraco che penetra in area e mette in mezzo; sul suo cross c'è un netto tocco di mano del difensore e dal dischetto Cosenza non trema e riporta i suoi a -1. Nel recupero però, con gli ospiti alla disperata ricerca del pareggio, arriva anche il definitivo 4-2 che sigilla un passivo forse troppo pesante per quanto visto in campo. Al triplice fischio diversi sono i giocatori del Barracuda che non riescono a trattenere le lacrime: dopo una grande stagione a lottare per il primo posto, i ragazzi di Scorpaniti chiudono il campionato al terzo posto, lontano due punti dal Moderna e uno dal Carmagnola.

IL TABELLINO

PSG-BARRACUDA 4-2
RETI (0-1, 3-1, 3-2, 4-2): 4' Varacalli (B), 20' Gallarato (P), 43' Adamo (P), 32' st Altina (P), 38' st Cosenza (B), 44' st Altina (P).
PSG (4-3-1-2): Seglie 7, Rondelli 6 (20' st Cavicchia 6), Bertolini 7, Primiceri 6.5, Gallarato 6.5, Migliasso 6.5, Miotti 6, Nordahl 6.5, Altina 7, Adamo 7.5, Concas 6.5. A disp. Marmo, Giraudo, Taccetta. All. Di Nunno 7. Dir. Carosso.
BARRACUDA (3-5-2): Borio E. 7.5, Di Stefano 6, Francabandiera 6, Iiritano 6 (25' st Cosenza 6.5), Varacalli 6.5, Dimilta 6.5, Colombini 6.5 (43' st Peluso sv), Prioglio R. 6, Mazzone 6 (1' st Verro 5.5), Cristaldi 6 (38' st Solomakha sv), Saraco 6.5. A disp. Carazza, Orologio, Ballerini, Greco. All. Scorpaniti 5.5.
ARBITRO: Intermite di Chivasso 6.5.
AMMONITI: Dimilta[03] (B), Verro[02] (B).

LE PAGELLE 

PSG

Seglie 7 Compie un paio di parate clamorose, soprattutto una sul capitano avversario; sui gol subiti non può nulla.
Rondelli 6 In fase difensiva prova a limitare Colombini, spesso ricorrendo al fallo; in fase offensiva si fa vedere poco.
20' st Cavicchia 6 Entra per dare freschezza e tenere alta l'attenzione della linea difensiva dei suoi.
Bertolini 7 Grande prestazione; attento e concentrato in ogni intervento.
Gallarato 6.5 Bene in marcatura sull'avversario, prova spesso ad anticiparlo.
Migliasso 6.5 Comanda bene la difesa da capitano; si occupa lui di impostare dal basso.
Nordhal 6.5 Non so vede moltissimo ma da grande equilibrio alla squadra.
Miotti 6 Ordinato e preciso, rischia poco e non sbaglia praticamente nulla.
Primiceri 6.5 Gara di qualità e quantità in mezzo al campo; prezioso l'assist per il gol del 2-1.
Concas 6.5 Ottimo lavoro tra le linee di centrocampo e attacco; non trova la rete ma ci va vicino.
Adamo 7.5 Fa il bello ed il cattivo tempo in attacco; un gol e un assist sono il bottino minimo per la gara che gioca.
Altina 7 Tante sponde, gioco aereo e soprattutto due gol da centravanti purissimo.
All. Di Nunno 7 I suoi ragazzi affrontano la gara nel migliore dei modi, meritando i tre punti contro una corazzata come il Barra; ottimo lavoro di squadra e spirito di sacrificio, oltre a delle ripartenze micidiali.

Barracuda

Borio 7.5 È il migliore in campo dei suoi; non fosse per lui il Barra sarebbe crollato ben prima.
Di Stefano 6 Difensore preciso e ordinato; non rischia mai la giocata ma in marcatura è attento.
Varacalli 6.5 Trova il gol del vantaggio con una splendida girata di testa; per il resta gara piuttosto anonima.
Iritano 6 Patisce un po' le scorribande di Adamo ma prova comunque a dare tutto se stesso in fase di copertura.
25' st Cosenza 6.5 Dentro al posto di un difensore per aumentare il peso specifico dell'attacco ospite nel finale di gara; trasforma un rigore pesante senza la minima esitazione.
Prioglio 6 Prova a ragionare con il pallone tra i piedi; ottimo tiro ad inizio gara respinto bene da Seglie.
Dimilta 6.5 Grinta e carattere da vendere per il capitano; peccato per l'esito, ma la sua gara è abbondantemente sopra la sufficienza.
Francabandiera 6 Un po' anarchico come posizione in campo; buoni spunti nell'uno contro uno.
Colombini 6.5 Tante accelerazioni insidiose, diversi uno due non andati a buon fine e qualche palla gol su cui la sfortunata ci ha messo del suo; prestazione positiva comunque per il 7 del Barra. (43' st Peluso s.v.)
Saraco 6.5 Primo tempo molto bene, poi cala un po' nella ripresa perdendo concentrazione, come tutti i suoi compagni.
Cristaldi 6 Lascia intravedere del talento ma non lo concretizza mai; fatica a lasciare il segno. (38' st Solomakha s.v.)
Mazzone 6 Fisico statuari ma poche chance per fare male all'avversario; bene nel gioco aereo.
1' st Verro 5.5 Entra un pizzico nervoso, si fa ammonire e tenta diverse azioni personali senza trovare fortuna.
All. Scorpaniti 5.5 Il Barra perde la testa con troppa facilità; la foga di rimontare è stata gestita male ed il risultato ne è la dimostrazione.

Direttore Intermite di Chivasso 6.5 Gestisce la gara con personalità senza commettere errori decisivi ai fini del risultato.

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