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Quattro gol alle campionesse lombarde: è un Toro scatenato

Prova di forza delle granata ispirate da una divina Munafò; Donati tiene a galla un Sedriano coraggioso, ma alla fine la tassa piemontese sarà salatissima

Quattro gol alle campionesse lombarde: è un Toro scatenato

Bazzocchi, Iuliano, Albera e Cammarata: le marcatrici

Un Toro cinico e spietato disarciona bruscamente il Sedriano dai sogni interreggionali. Un 4-0 senza sostanziale appello il verdetto del primo confronto andato in scena in via Bossoli, che punisce le gialloblù (in partita per trentacinque minuti) con un micidiale uno-due da cui le ragazze di Recchia non riusciranno più a riprendersi. Risultato molto severo considerato, rigore parato a parte, l'alto rapporto tra conclusioni e realizzazioni delle granata a fronte di una maggiore imprecisione ospite nelle (non moltissime) chanches avute, ma che al tempo stesso mette nero su bianco il gap tecnico e atletico tra una formazione che è l'ottima espressione del panorama non professionistico lombardo, e un'altra, fortissima, che di dilettante ha probabilmente soltanto la categoria di appartenenza.



OH CAROL!

Le ragazze di Riccardi spazzano via ben presto tutte le congetture della vigilia. Il Torino viene da un campionato più esiguo come numero e meno forgiante in quanto a difficoltà reali da affrontare, si diceva, se messo alle strette potrebbe andare in crisi nel gestire una situazione di svantaggio. Gaya Musso e compagne, però, erano sicuramente le prime a essere coscienti di questo (possibile) "tallone d'Achille", e sono scese in campo con la furia dei tori a Pamplona, ma anche con la fredda concentrazione del matador. Il Sedriano paga il dazio d'ambientamento in un inizio in cui il pallone è scottato non poco tra i piedi, unitamente agli acciacchi di alcune tra le giocatrici chiave, e a una situazione tattica piuttosto spinosa: in mezzo, infatti, Majone è assorbita da mansioni di supporto accanto a una generosissima Samarati, e Veneziani e Patuano, sulle fasce, hanno il loro daffare contro i propulsivi terzini di casa; così a centrocampo si concretizza sostanzialmente un tre contro due, dove al lavoro di Calautti e delle due mezz'ali, Cammarata e La Sala, si unisce anche il ripiegamento di Munafò nel ruolo di trequartista: la mediana gialloblù va quindi in apnea, con il ventaglio di soluzioni offensive affidato perlopiù all'estro di una poco assistita Rubbino. 



Pur giocando sempre sul limite, tuttavia, le gialloblù riescono in qualche modo a prendere le misure a un avversario che dà però l'idea di giochicchiare col piede sul pedale del gas, in attesa di affondare; atteggiamento un po' sornione redarguito dallo stesso tecnico di casa. Gli animi ospiti si rinvigoriscono quando Viola Donati para al decimo il rigore di La Sala fischiato per atterramento dello stesso portiere su Munafò, e in virtù di un paio di situazioni interessanti costruite dalle parti di Gasparini. Tutto questo fino alla mezz'ora, quando proprio Carola Munafò (che poco dopo sarà costretta a uscire per infortunio), imprime il suo marchio sulla pelle del leone milanese. È suo il calcio di punizione che bacia la traversa per poi essere essere ribadito in gol dalla lesta Cammarata. Due minuti più tardi, invece, la 10 manda in porta Bazzocchi con un colpo di tacco da Gran Torino, una giocata da mani nei capelli che rappresenta sicuramente l'immagine di copertina del match.

Il Sedriano prova a scuotersi con una punzione centrale di Rubbino in chiusura di frazione, ma capitola in avvio di secondo tempo: Bazzocchi affonda e mette dentro per Albera in mezzo a una difesa che non ha ancora riacceso la luce dopo l'intervallo. Il tocco della 9 è letale, Donati devia ma non riesce impedire il 3-0. Viola si riscatta poco dopo sulla botta di Calautti, ma il Sedriano ora pare alle corde. Recchia prova a cambiare inserendo Cassani sulla fascia sinistra, con Patuano che va in mezzo accanto a Majone, e Samarati che passa punta al posto di Di Lorenzo. Giorgia però non ce la fa, al suo posto entra una ritrovata Silah Gobel dopo che ancora Fabiola ci aveva provato con un destro in caduta. Il Sedriano ha cuore ma è ormai tale a una mosca che lentamente affoga nella resina granata, mentre il Toro controlla senza strafare. C'è una bella chance proprio per Gobel, poi è Gasparini è uscire con tempismo perfetto sui piedi di Cassani. Nel finale fallo di Cusati su Costa, dal dischetto questa volta va Iuliano che non sbaglia, arrotondando il punteggio a quattro e chiudendo ogni razionale ipotesi di qualificazione per le milanesi.

Restano aperti quelli irrazionali, di scenari, e le gialloblù sono già ritornate una volta dalla "bocca di Ade" quando tutto sembrava perduto. Ma davanti a una cornice spettacolare (gli ultras del Toro che inneggiavano le singole giocatrici sono stati un grande spot), la prova di forza di forza del Torino è stata eloquente e assoluta



IL TABELLINO 
 
Torino-Sedriano 4-0
RETI: 36' Cammarata (T), 38' Bazzocchi (T), 3' st Albera (T), 40' st Iuliano (T).
TORINO (4-3-1-2): Gasparini 7, Musso 7 (13' st Gazzera 6.5), Li Pira 7, Banchero 7.5, Cammarata 7.5 (28' st Pomati 6.5), De Girolamo 7, Calautti 7, La Sala 6.5, Albera 7 (15' st Iuliano 7), Munafò 8 (39' Costa 7), Bazzocchi 8 (42' st Saito sv). A disp. Magonaro, Bosio, Dindo, Grasso. All. Riccardi 7.5.
SEDRIANO (4-4-2): Donati 7, Fassina 6, Pinzin 6.5 (30' st Cusati 6), Marelli 6, Di Gaetano 7, Veneziani 6, Patuano 6.5 (19' st Penna 6), Samarati 7 (15' st Gobel 6.5), Rubbino 7, Majone 6, Di Lorenzo 6 (5' st Cassani 6). A disp. Lorusso, Colombo Chiara, Frattini, Pedron, Bianchi. All. Recchia 6.5.
ARBITRO: Munfuletto di Bra 7.
ASSISTENTI: Bono di Torino e De Giulio di Nichelino.



LE PAGELLE

TORINO
Gasparini 7 Bene sulle conclusioni dalla distanza, ottima nelle uscite a disinnescare i pericoli sul nascere.
Musso 7 Non è probabilmente la sua partita più incisiva, ed esce dal campo un po' a denti stretti. La sua sola presenza, però, dà carisma a tutta la squadra.
13' st Gazzera 6.5 Aiuta a condurre la nave in porto senza troppi sobbalzi.
Li Pira 7 Terzino di gamba e qualità. Se giochi col 4-3-1-2 devi avere due terzini che fanno anche la fase offensiva, e lei è un'interprete notevole.
Banchero 7.5 La prima a incitare le compagne. Temperamento da vendere e ottime letture difensive.
Cammarata 7.5 Bel pistone a centrocampo, ha il merito enorme di sbloccare la partita con un gol da rapace.
28' st Pomati 6.5 Energia fresca per l'ultimo quarto d'ora.
De Girolamo 7 Concede poco a Di Lorenzo, qualche difficoltà in più a tenere Rubbino ma la difesa granata non va mai davvero in affanno.
Calautti 7 Chiave di volta del centrocampo, schermo difensivo e geometrie d'impostazione.
La Sala 6.5 Voto un po' più basso soltanto per il calcio di rigore che Donati vola a prenderle dopo dieci minuti.
Albera 7 Parte da attaccante, dopo l'uscita di Munafò diventa lei il trequartista e riesce a intrufolarsi per il gol del 3-0.
15' st Iuliano 7 Rigore perfetto e in generale una buona prestazione offensiva.
Munafò 8 Classe da vendere, un peccato non averla potuta osservare più a lungo. Il colpo che manda in porta Bazzocchi vale il viaggio di 300 chilometri per seguire questa gara.
39' Costa 7 Ottimo cambio, il Toro non perde troppa qualità anche dopo l'uscita della sua giocatrice forse più talentuosa.
Bazzocchi 8 Una belva. Perfetto il taglio sul tacco di Munafò, pregevole l'assist per Albera. A tratti davvero straripante. (42' st Saito sv).
All. Riccardi 7.5 Pizzica le corde giuste e la squadra suona musica di vittoria. Qualificazione più che ipotecata dopo una prestazione dominante. Non è semplice, anche se ti chiami Toro, addomesticare in questo modo una squadra capace di vincere il campionato lombardo.



SEDRIANO
Donati 7 Eccezionale sul rigore, si ripete anche con altri interventi decisivi arrivando anche a toccare il pallone del 3-0.
Fassina 6 Adibita a una pura partita di contenimento, riesce a sfruttare il fisico in molti duelli pur nella sofferenza generale.
Pinzin 6.5 Era al 50% già in partenza, esce dal campo piena di bozzi e ammaccature, ma comunque a testa alta.
30' st Cusati 6 Causa il rigore del 4-0, non si può però darle colpe eccessive in una partita dal coefficiente di difficoltà olimpionico.
Marelli 6 Soffre più di Marika. Non ha mai affrontato con ogni probabilità avversarie del genere quest'anno. È però un ottimo prospetto, e saprà uscire più forte da questa batosta.
Di Gaetano 7 L'ultima a mollare, ci crede fino alla fine difendendo, petto in fuori, in una lotta da rodeo americano.
Veneziani 6 Tra quelle che sono mancate di più stavolta. Sia da esterna che da centrale non riesce quasi mai a essere protagonista come tante volte è capitato in questa stagione.
Patuano 6.5 La ragazza delle distinte modificate all'ultimo. Stavolta gioca al posto di Penna e come col Fiammamonza è tra le più apprezzabili, vendendo cara la pelle in ogni momento.
19' st Penna 6 La carta estrema, messa dentro nonostante i problemi fisici. Gioca qualche pallone interessante, ma a quel punto della partita, e in quelle condizioni, era dura fare di più.
Samarati 7 In campo pur con una caviglia ancora in disordine, sembra uno degli Spartani nella battaglia delle Termopili. Tanti sforzi, tanti colpi presi ma anche dati. È l'emblema di una squadra che ha provato a superare i propri limiti.
15' st Gobel 6.5 Ingresso che dà profondità. Ha sul piede una bella palla che poteva lasciare qualche speranza in più in vista del ritorno.
Rubbino 7 I maggiori pericoli arrivano da lei. Scalda il cuore vederla provarci e riprovarci in una coraggiosa battaglia contro i mulini a vento granata.
Majone 6 L'intensità e la densità delle avversarie, su un campo oltretutto non particolarmente ampio, mettono una benda alla sua visione di gioco. Regala comunque qualche lampo di classe, ma nel complesso la luce di Paula rimane fioca. E di conseguenza tutto il Sedriano gioca una partita in chiaroscuro.
Di Lorenzo 6 La partenza è incoraggiante, ma le avversarie le prendono abbastanza in fretta le misure limitandone di molto il potenziale. Anche per lei una partita da rivivere nella mente prima di addormentarsi, cercando di capire come avrebbe potuto fare più male.
5' st Cassani 6 Bello l'inserimento, l'uscita tempestiva di Gasparini la priva di un'ottima chance. 
All. Recchia 6.5 Superati i primi istanti di ambientamento la squadra era entrata abbastanza in partita, seppur con un dispendio maggiore e degli equilibri più sottili e delicati rispetto al corazzato avversario. Fatta salva la superiorità granata, un 3-1 sarebbe stato probabilmente il risultato più onesto.

ARBITRO: Munfuletto di Bra 7 Direzione ben più che sufficiente. I rigori ci stanno, convincente la gestione generale di una partita resa non difficile dal corretto atteggiamento delle ragazze, ma comunque molto sentita.

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