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Ceresium Bisustum, la filosofia di crescita della società raccontata dalla responsabile del settore giovanile Paola Florio

Ceresium Bisustum 2009-2012-2013

Ceresium Bisustum 2009-2012-2013

Mettersi continuamente alla prova al fine di migliorarsi: è questa la strada tracciata dal Ceresium Bisustum, società varesina che si affaccia sul Lago di Lugano al confine con la Svizzera. Un’impronta decisa e convinta quella che la società dà alle sue numerose squadre, che vanno dai Primi Calci fino ai Giovanissimi, per poi riprendere con la Juniores Regionale, e le prime squadre maschile e femminile. A fare le veci della società è una figura che ha contribuito parecchio a generare quel cambio di rotta che ad oggi vede il Ceresium come una delle realtà più consolidate del panorama varesino, ossia la responsabile del settore giovanile Paola Florio, che dopo una vita passata tra campo e scrivania al Varese, nel 2017 ha scelto di sposare a pieno il progetto rossoblù: « Dopo aver passato dieci anni in una casa, perché Varese per me è stato questo, ho deciso che avevo bisogno di nuovi stimoli e di nuove sfide, ed essi mi sono arrivati da Porto Ceresio, dove mentalmente ho cercato di portare la stessa filosofia che ho imparato a Varese da due grandi del settore come Cosimo Bufano e Federico Fumagalli. Dunque, la mia concentrazione è stata subito sia a livello gestionale, ma soprattutto sul campo, dove, insieme agli allenatori del settore giovanile e della scuola calcio, abbiamo subito voluto spingere subito sull’obiettivo della crescita dei bambini ». Sono passati quattro anni da quel momento, ed il bilancio che Floria fa del percorso fatto dal suo Ceresium è certamente positivo: « Mi reputo abbondantemente soddisfatta di ciò che abbiamo fatto finora. Nonostante uno dei problemi maggiori di Porto Ceresio fosse la distanza, essendo proprio al confine con la Svizzera, ciò che mi ero improntata come obiettivo, ossia la crescita della società e dei bambini stava dando i suoi frutti. Nonostante la nostra sia una società di paese, abbiamo iniziato a cercare di lavorare con organizzazione e con particolare cura nei dettagli, andando a cercare il confronto con società e realtà più blasonate, come ad esempio Milan e Novara, organizzando diversi incontri ed amichevoli, ma anche con l’affiliazione con la Varesina; insomma tutte esperienze che avevano e hanno il fine di mettere i ragazzi ed i bambini davanti a situazioni che li facciano confrontare e migliorare». [caption id="attachment_270668" align="alignnone" width="900"] I Pulcini 2010-2011 del Ceresium in trasferta a Coverciano I Pulcini 2010-2011 del Ceresium in trasferta a Coverciano[/caption] Non solo il settore giovanile però, perché un punto chiave del Ceresium è certamente anche il femminile, con una prima squadra ben rodata che in questi anni ha saputo raggiungere dei buoni risultati, e dalla quale si intende guardare per incrementare ancora di più il rosa nella società: «Di solito è difficile che una società maschile ragioni su una formazione femminile, ma qui invece ho trovato le porte spalancate, con una prima squadra che in breve tempo ha saputo crescere anche lei, partendo quasi completamente da zero. Tra gli obiettivi della società, e sui quali spinge particolarmente il presidente Basilico, c’è certamente quello di riuscire a creare anche un settore giovanile femminile, anche perché, al momento le ragazze che militano da noi sono inserite nelle formazioni maschili». Non è manca infine, anche un commento a quello che è stato l’ultimo anno e mezzo di calcio, che ha coinvolto naturalmente anche la società di Porto Ceresio, che nonostante le difficoltà ha ancora tutta la forza di portare avanti il percorso intrapreso: « Questo ultimo periodo, non lo nego, è stato difficilissimo. Abbiamo provato a fare videochiamate ed allenamenti online, ma già i ragazzi sono costretti alla didattica a distanza, fargli fare anche quello che gli piace davanti a un computer, dopo un primo periodo di novità, ha presto stancato. Così appena abbiamo potuto riaprire i nostri campi ne abbiamo immediatamente approfittato, riaccogliendo i bambini che ne avevano un gran bisogno, specialmente perché si nota come fossero proprio particolarmente spenti. Il nostro lavoro sarà quello di riuscire a ristimolarli e coinvolgerli, oltre che a far riprendere loro anche la dimestichezza con i gesti tecnici ma anche con la coordinazione di base per i più piccolini. Per queste ed altre mille ragioni i bambini hanno bisogno di riprendere, così come anche noi e gli allenatori che li seguono. Ci auguriamo che la situazione permetta il ritorno in campo quanto prima dei ragazzi, per i quali ci stiamo adoperando per organizzare il nostro camp estivo, che quest’anno vedrà anche una novità, con due intere settimane dedicate solamente al calcio, in collaborazione con il Milan». [caption id="attachment_270671" align="alignnone" width="900"] I Primi Calci del Ceresium (2013 e 2014) I Primi Calci del Ceresium (2013 e 2014)[/caption]
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