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L'Arsaghese guarda avanti: tra il progetto cantera ed i movimenti in panchina, il responsabile Alessio Cappato svela il futuro biancorosso

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Alessio Cappato, sollevato dalla guida degli Allievi Fascia B del Suno

Ha già lo sguardo ben rivolto verso il futuro l’ Arsaghese, che dopo un anno di pausa forzata ha in mente grandi cose per la prossima stagione, specialmente per quanto riguarda il settore giovanile. A descrivere il progetto bianco-rosso è Alessio Cappato, ritornato alla base dopo aver guidato in precedenza la Juniores, e che da settembre ha intrapreso un ruolo per lui inedito, quello di responsabile del settore giovanile. Un’inesperienza in questa posizione che tuttavia non si è affatto sentita, perché fin dal suo primo giorno Cappato ha portato idee e progetti che hanno delineato una strada ben precisa per il percorso di crescita della società: « Quello che ho fatto è stato portare la mia mentalità ed il mio modo di approcciarmi al calcio, molto passionale e con la giusta dose di grinta. Dall’altra parte ho poi trovato un ambiente e delle persone fantastiche, sia a livello di rapporti, ma anche come voglia di lavorare ed impegnarsi, costruendo in poco tempo una macchina in cui ognuno è un ingranaggio che svolge il suo compito. A livello di campo, il primo punto che ho subito voluto toccare riguardava gli allenatori: non mi interessava infatti avere rose di enorme livello, ma avere una grande qualità da parte degli allenatori. La loro nomina infatti è frutto di attente valutazioni, rivolgendoci a persone preparate e che sappiano di calcio, provvedendo anche ad un percorso che permetta nei prossimi anni di avere anche le abilitazioni per tutti i nostri tecnici». Il progetto che ha in mente il responsabile del settore giovanile “da campo”, come lui stesso si definisce, tuttavia non si ferma qui, perché a partire dalla prossima stagione Cappato mira alla costruzione di una vera e propria cantera biancorossa, al fine di tracciare un’identità ben definita che coinvolga tutta la società: « Dall’anno prossimo inizieremo questo progetto che partirà dai più piccoli per arrivare fino alla Juniores, ed è quello di creare ad Arsago un senso di appartenenza, sia a livello di ambiente, ma soprattutto a livello calcistico, con un filo conduttore negli allenamenti e nel gioco che appunto coinvolga tutte le categorie, chiaramente con un approccio ponderato per le diverse età dei ragazzi. Quello che vogliamo raggiungere è una filosofia chiara, precisa e che soprattutto ci appartenga». Un progetto ambizioso, che passerà inevitabilmente anche dalle guide tecniche che andranno a sedersi sulle panchine nella prossima stagione: se per i 2005, che quest’anno avevano grandi aspettative per poter puntare ad un piazzamento tra i regionali, sembra si vada verso la conferma di Luca Barone, diverso è il discorso per i 2006 ed i 2007, che – come rivelato dallo stesso Cappato – vedranno delle novità. I primi infatti saluteranno Virgilio Asturi (che lascerò per motivi personali), mentre i secondi termineranno il loro percorso con Mancini; per entrambe però, i nomi dei futuri allenatori non sono ancora stati scelti. Chi invece proseguirà nel segno della continuità è la Scuola Calcio, che anche nella prossima stagione sarà guidata da Pegoraro, potendo vantare un alto numero dei suoi ragazzi 2013, 2014, 2015 e 2016. Sembra quindi più che chiara la voglia di crescere e di ripartire della società, che, come conclude Cappato, ha un duplice sguardo per i suoi obiettivi futuri: « Le ambizioni ed i traguardi a cui guardiamo sono principalmente due: a breve termine è quello di poter completare il prima possibile le rose dei giocatori con i rispettivi allenatori, così da avere modo già nel mese di giugno di poter iniziare a lavorare al meglio per la prossima stagione; a lungo termine invece, il sogno è quello che la società Arsaghese possa diventare un fiore all’occhiello per il territorio».
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