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L'Olona riparte per i più piccoli: «Dobbiamo vedere lo sport come lo vedono i bambini»

Si è presentata nel pomeriggio di lunedì 30 agosto l'Olona, Scuola di Calcio e Vita: sabato 4 e domenica 5 settembre open day della pre-agonistica

Lo staff dell'Olona

Istruttori e dirigenti dell'Olona in posa dopo la presentazione

Una nuova sfida per l'Olona, società con sede nel comune di Induno Olona, che dopo una stagione senza calcio al Borgo Olonese riparte dai più piccoli con grande entusiasmo. Il club arancioblu che, dal 2004 fino al 2020, ha disputato ininterrottamente i campionati di Terza Categoria è ritornato sulla scena dopo una stagione di assenza e con un progetto nuovo: il settore giovanile. 
Esordienti, Pulcini e Primi Calci saranno al centro del nuovo corso dell'Olona che, oltre al presidente Marco Luppi e al fratello Daniele, avrà come figure di riferimento Antonio Cacciatore e Ambrogio Baj, entrambi provenienti dall'Aurora Induno. 

A presentare la serata, che ha visto presente anche l'assessore allo sport Emanuele Marin in rappresentanza dell'amministrazione, è stato Ambrogio Baj: «Questa idea, condivisa con Alberto Caleffi e Claudio Bernasconi, nasce dalla struttura e dalle persone che l'hanno animata in tutti questi anni quali sono Marco e Daniele Luppi. Si è abbandonato il percorso della prima squadra per fare il discorso di settore giovanile partendo da persone di esperienza come Antonio Cacciatore. Vorremmo aprire questa storia attirando i ragazzi del circondario: tutti i nostri spazi e il nostro impegno sarà per il settore giovanile pre-agonistico». Sabato 4 e domenica 5 settembre la "chiamata alle armi" per i ragazzi che vogliono abbracciare la nuova realtà. Aspettative? «Non conosciamo la risposta ma ci auguriamo per lunedì prossimo, all'orario di questa presentazione, di aver terminato il primo allenamento», ha proseguito Baj che nell'open day del fine settimana potrà contare anche sull'apporto di Stefano Bettinelli. L'ex allenatore del Varese, infatti, è un indunese doc e ha sposato in pieno i principi che animano l'Olona. 

Antonio Cacciatore, per anni punto di riferimento dell'Aurora Induno, è pronto alla nuova avventura: «Pensavo di abbandonare il campo ma poi sono stato coinvolto in questa sfida. Noi educatori dobbiamo vedere lo sport come lo vedono i bambini: non servono gli allenatori che telecomandano i ragazzi ma quelli che fanno capire l'errore senza rimproverarli. Sono convinto che questa esperienza possa partire e anche nel modo giusto». 

Dopo un anno di inattività il presidente Marco Luppi è pronto con lo stesso entusiasmo delle stagioni precedenti in cui si dedicava alla prima squadra: «Non abbiamo più iscritto la Terza Categoria dopo la stagione del covid e direi che la scelta è stata azzeccata. Ripartiamo dai giovani e più che  augurare buon lavoro a tutti non posso fare». 

Alla serata erano presenti anche il presidente dell'Aiac Varese Giovanni Cortazzi e il responsabile dell'attività di base della delegazione di Varese (e allenatore delle rappresentative) Alessio Milani che, due anni fa, proprio con Antonio Cacciatore vinse il titolo con i Giovanissimi 2004. E visto il trattamento riservato dai componenti della Delegazione ad Antonio Cacciatore (non confermato a gennaio senza aver ricevuto nemmeno una telefonata) l'unica persona della Delegazione che poteva presentarsi a testa alta e con la coscienza a posto era proprio Alessio Milani. 

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