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Darfo Boario-Scanzorosciate: i bergamaschi espugnano la Valcamonica ed ottengono lo scalpo vichingo, Gorrini può sorridere

La settimana gara vede il tris orobico firmato da Carrara, Bosis e Thiane che vale la vittoria in questa cruciale sfida salvezza

Alla settima giornata torna a sorridere lo Scanzorosciate per la vittoria in valle a Cividate Camuno sul Darfo per 3-1.  Una vittoria che per i ragazzi di Giorgio Gorrini mancava addirittura dalla prima uscita stagionale, in quella vittoriosa mattinata di debutto sul campo amico vinta con altre 3 reti ai danni del Crema. Stavolta invece i bergamaschi non falliscono contro di un Darfo apparso, soprattutto nella prima frazione, apatico e particolarmente privo di idee, quasi demotivato. I giallorossi erano quindi necessariamente chiamati alla vittoria per evitare guai peggiori a quelli accorsi fino a questo parte di stagione.

Raddoppio. E l'evidente predominio territoriale dello Scanzorosciate, manifestato mediante uno schiacciante possesso palla, ha portato i bergamaschi a blindare subito la partita con due reti nella prima frazione. D’altro canto il Darfo partiva troppo sottotono e sembrava fuori fase per tutta la prima parte di gara. Così era Alessandro Carrara (appoggio a porta sguarnita un invito a nozze di Bisqhemi dalla sinistra) ad inaugurare le danze. Il tempo si poteva concludere col raddoppio giallorosso ma qui Bosis si faceva invece ipnotizzare da Fiorini che dal dischetto gli neutralizzava il rigore procurato in precedenza da Carrara. Il raddoppio comunque non tardava ad arrivare e giungeva a pochi istanti dallo scadere, grazie alla grande lettura di Thiane che intuiva le intenzioni dell’estremo Fiorini e si avventava sul mediano-destinatario della sfera, per rubargliela, in modo tale da procurarsi un così facile tu per tu solo da insaccarsi.

Equilibrio. Nella ripresa meglio il Darfo, anche grazie ai cambi che hanno garantito la reazione ricercata da Norman Fontana. Il tempo però si faceva sempre più tiranno e bisognava rimetterla in patta alla svelta. Ecco quindi il darfense Marco Zana risolvere una mischia in aria con un gran tiro al volo per l’accorcio delle distanze. Forse se in questo frangente la squadra camuna fosse riuscita a gestire meglio la foga disperata nella caccia al pareggio staremmo parlando di un'altra partita. Invece subito dopo la rete bresciana ecco il riallungo bergamasco con Gianluca Bosis di testa, anche lui abile nel risolvere un batti e ribatti in area. Un palo di Filippo Cretti ed un gol in offside dello stesso Cretti non cambieranno più il risultato finale di una virgola, a maggior ragione dopo anche il rigore fallito da Bressanelli per fallo su Ghirardelli. Lo Scanzo invece chiudere in dieci per l’allontanamento di Gandolfi (eccesso di proteste).

Commento. Al termine della gara questo il commento di Giorgio Gorini, tecnico Scanzorosciate: «Partita sulla falsariga di tutte le altre fatte finora, abbiamo creato, dominato e ci stavamo complicano la vita anche stavolta perché in vantaggio siamo riusciti a sbagliare il terzo rigore. Mi sembrava la classica partita dove comunque crei le tue 6-7 palle gol e non riesci a buttarla dentro: fortunatamente siamo passati sui 2-0 prima della fine del primo tempo. Un pochino sofferto il secondo fino alla fine però dai è stata una prova di carattere. Domenica avremo il Brusaporto e speriamo di rendergli la vita un po' difficile».

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