Cerca

Olimpiadi Invernali

Un oro iconico, dichiarazioni shock e la squalifica: scoppia la polemica tutta italiana

Le dichiarazioni di Sighel fanno il giro dei social: «Arianna Fontana? E chi la conosce»; la portabandiera: «Non merita una risposta»

Sighel Italia

OLIMPIADI ITALIA • Pietro Sighel

Una prestazione di squadra dominante, una medaglia d'oro alle Olimpiadi in casa e un arrivo sul traguardo girato di spalle che è già una delle foto simbolo di tutta la spedizione. Pietro Sighel ha inciso il suo nome nella storia con i pattini, ma anche con le parole: «Arianna Fontana? E chi la conosce». Solo una delle dichiarazioni rilasciate a La Repubblica che hanno fatto presto scalpore sui social, dove i commenti contro il neocampione olimpico non si sono fatti attendere.

DALLA STORIA ALLA POLEMICA

L'incipit: quell'oro lì. Quello nella staffetta mista di short track, dove Elisa Confortola, Arianna Fontana, Pietro Sighel e Thomas Nadalini regalano all'Italia una gioia immensa dominando la finale e concludendola in una maniera indimenticabile. Sì, perché sul traguardo Sighel si volta di spalle, sottolineando un vantaggio anomalo sul secondo classificato e gasando il pubblico presente in arena, ma non solo. Anche quello a casa, anche quello sui social, dove i primi accenni di polemica si fanno sentire parlando di un gesto inopportuno, di una mancanza di rispetto nei confronti degli avversari. «Non era fatto per sbeffeggiarli, era un omaggio al pubblico», la risposta del talento azzurro, dalla maggioranza delle persone sostenuto nei commenti su Instagram.

Un oro emozionante, meritato e iconico, sia per la sua esultanza sia per l'ennesimo risultato di una leggenda vivente: la compagna di squadra Arianna Fontana, che con la staffetta vince la sua 12esima medaglia olimpica. Uno score aggiornato due giorni più tardi conquistando l'argento nella 500 metri e riscrivendo per sempre la storia dello sport italiano. Arrivata a quota 13, infatti, Arianna pareggia il record di Edoardo Mangiarotti stabilito nel 1960 come atleta italiano con più medaglie olimpiche di sempre. Un'icona indiscutibile, un'icona, però, che tra una medaglia e l'altra si ritrova al centro di una polemica nata dalle dichiarazioni di Sighel dopo l'oro di squadra: «Arianna Fontana? E chi la conosce. Da otto anni si allena all'estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista: quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo crescere anche senza di lei».

IL KARMA E LA RISPOSTA

Dichiarazioni che hanno stravolto il parere del pubblico, condensato nella sezione commenti del post di La Repubblica, dove emergono quasi esclusivamente pareri negativi sull'uscita del pattinatore azzurro: «Parole di un ragazzino davanti ad una leggenda, dovrebbe solo essere onorato di quei minuti fatti in squadra con lei». E ancora: «Che caduta di stile!», «Al massimo può pulirle le scarpe», «Commento triste ed inopportuno». Social riscaldati anche il giorno successivo, quando Sighel vince la batteria nella 1000 metri per accedere in semifinale, ma viene squalificato per un contatto, scatenando la reazione sui social. «Karma» è la parola più utilizzata nei commenti sotto al post di Sky Sport, dove non mancano gli sfottò all'atleta: «E adesso che dichiarazioni farà?», «Avrà tempo per scoprire chi è la Fontana».

Lei che poco prima stabilisce il nuovo record italiano per accedere alla semifinale dei 500 metri e poco dopo vince la medaglia d'argento che la consegna all'eternità dello sport azzurro. Un successo messo parzialmente in secondo piano nelle interviste post-gara, quando Fontana, interpellata sulle dichiarazioni di Sighel, commenta: «Non merita una risposta, sinceramente». E sul sentirsi parte della squadra: «Se non mi sentissi parte non sarei rimasta a Bormio ad allenarmi con la squadra. Sapevo quanto era importante allenarsi insieme. Se non avessi voluto fare squadra sarei stata all'estero per tutto il resto della stagione».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter