Attualità
06 Febbraio 2026
Olimpiadi? Non posso, c'è il Super Bowl! Domenica 8 febbraio non si assegna soltanto un titolo NFL. Si celebra il Super Bowl, l’evento sportivo capace come nessun altro di fondere agonismo, televisione, musica, marketing ed economia in un’unica, gigantesca macchina perfetta. Una finale che dura quattro quarti, ma che genera effetti per mesi, se non per anni.
CHE COS’È IL SUPER BOWL: LA STORIA DELLA PARTITA CHE FERMA IL MONDO
Il Super Bowl è la finale del campionato della National Football League (NFL), la principale lega professionistica di football americano negli Stati Uniti: l’incontro che ogni stagione incorona la migliore squadra della lega professionistica americana.
Nato nel 1967 come AFL-NFL World Championship Game, il Super Bowl è l’eredità di una storica fusione tra la NFL e la rivale American Football League (AFL), accordo che prevedeva una partita finale tra i campioni delle due leghe in lotta per il titolo assoluto. Il nome “Super Bowl” – scherzosamente coniato da Lamar Hunt, proprietario dei Kansas City Chiefs – era inizialmente un soprannome, ma divenne ufficiale a partire dalla terza edizione.
La prima edizione, disputata il 15 gennaio 1967 al Los Angeles Memorial Coliseum, vide i Green Bay Packers affermarsi contro i Kansas City Chiefs, segnando l’inizio di un’epopea sportiva che sarebbe cresciuta in popolarità e spettacolarità negli anni successivi.
Oggi il Super Bowl è molto più di una semplice finale sportiva: è un appuntamento atteso da centinaia di milioni di telespettatori in tutto il mondo e – negli Stati Uniti – una sorta di festività non ufficiale, la “Super Bowl Sunday”, in cui l’attenzione nazionale si concentra su una partita, uno show musicale a livello globale, e un fenomeno mediatico senza pari.
Tramite l’evoluzione delle regole, l’espansione dei media che lo trasmettono e la proliferazione di eventi collaterali come il celebre halftime show, il Super Bowl è diventato un simbolo della cultura sportiva e pop americana e uno degli spettacoli televisivi più seguiti al mondo.

STORIA E CURIOSITÀ SULLE DUE SQUADRE FINALISTE
New England Patriots – La dinastia del football americano
I Patriots sono la squadra con il maggior numero di apparizioni in un Super Bowl nella storia della NFL, raggiungendo la dodicesima finale nel 2026.
La franchigia di Foxborough ha già vinto sei titoli, gran parte sotto la leadership storica del quarterback Tom Brady e dell’allenatore Bill Belichick — traguardi che hanno definito un’era dominante nel football americano moderno.
Curiosità:
Seattle Seahawks – La rivincita di un sogno
I Seahawks tornano al Super Bowl dopo 11 anni dall’ultima apparizione, e quella storica finale del 2015 persa sul filo di lana proprio contro New England.
Seattle è alla sua quarta apparizione totale nel Super Bowl, avendo già vinto il titolo nel Super Bowl XLVIII grazie alla leggendaria difesa “Legion of Boom”.
Curiosità:
UN EVENTO SENZA CONFINI
Il Super Bowl non è solo una partita: è un fenomeno sociale che supera barriere linguistiche e culturali, unendo decine di Paesi davanti allo stesso schermo, creando mode, influenzando il mercato pubblicitario e ridefinendo gli standard dello spettacolo globale.
E domenica 8 febbraio, con le luci del Levi’s Stadium puntate sulle due squadre e sul palco dell’halftime show, il mondo sarà ancora una volta spettatore di un evento sportivo unico nella storia dell’intrattenimento.

I PERSONAGGI E GLI HALFTIME SHOW ENTRATI NELLA STORIA DEL SUPER BOWL
Quando pochi minuti di musica diventano cultura pop, memoria collettiva e leggenda globale.
Nel tempo il Super Bowl ha smesso di essere soltanto la finale della NFL per trasformarsi nel palcoscenico musicale più potente del mondo. L’Halftime Show, nato come semplice intrattenimento, è diventato uno spettacolo capace di consacrare artisti, lanciare messaggi storici e segnare intere generazioni.
Ecco i personaggi e gli show che hanno fatto la storia.
• Michael Jackson – L’uomo che ha cambiato tutto (1993)
Prima di lui l’Halftime Show era un riempitivo. Dopo di lui, non lo è mai più stato.
Michael Jackson trasformò l’intervallo del Super Bowl in un evento globale, attirando più pubblico della partita stessa. Coreografie, carisma e una presenza scenica mai vista: nasce l’era moderna dello spettacolo NFL.
• Prince – La perfezione sotto la pioggia (2007)
Suonare Purple Rain mentre piove davvero è qualcosa che appartiene alla leggenda.
Prince regalò uno degli show più intensi e raffinati di sempre, dimostrando che il Super Bowl poteva essere anche arte pura, non solo spettacolo.
• U2 – La memoria e il rispetto (2002)
Pochi mesi dopo l’11 settembre, U2 portarono sul palco un momento di raccoglimento nazionale. I nomi delle vittime proiettati sullo schermo resero lo show un tributo solenne e profondamente umano. Il Super Bowl diventò, per una notte, anche silenzio e riflessione.
• Beyoncé – Potenza, identità e controllo assoluto (2013 e 2016)
Con una precisione chirurgica e una forza simbolica enorme, Beyoncé ha firmato due halftime show memorabili.
Nel 2013 domina la scena con tecnica e carisma. Nel 2016 porta un messaggio sociale e identitario che accende il dibattito pubblico, dimostrando che il Super Bowl è anche politica culturale.
• Shakira & Jennifer Lopez – Il Super Bowl parla al mondo (2020)
Con ritmo, sensualità e orgoglio latino, Shakira e Jennifer Lopez trasformano l’halftime show in una celebrazione globale.
È uno dei momenti più visti e discussi di sempre, simbolo di inclusione e internazionalizzazione dello spettacolo NFL.
MENZIONI ICONICHE

IL PALCO PIÙ IMPORTANTE DEL MONDO
Salire sul palco del Super Bowl significa entrare nella storia, nel bene o nel male. Ogni halftime show è giudicato, discusso, analizzato. Alcuni durano quindici minuti, altri durano per sempre.
Perché al Super Bowl non basta esibirsi: bisogna lasciare un segno.
Super Bowl 2026 Halftime Show: ecco chi si esibirà sul palco
Per l’Halftime Show del Super Bowl LX, in programma domenica 8 febbraio 2026 al Levi’s Stadium di Santa Clara (California), è stata ufficialmente annunciata la star che guiderà lo spettacolo musicale più atteso dell’anno: Bad Bunny sarà l’headliner dell’Apple Music Super Bowl LX Halftime Show. Si tratta del primo artista latino e ispanofono a salire da solista sul palco dell’intervallo del Super Bowl, un evento che viene trasmesso in diretta in centinaia di Paesi e seguito da centinaia di milioni di telespettatori.
Bad Bunny – nome d’arte di Benito Antonio Martínez Ocasio – ha costruito una carriera pluripremiata e dominante nella scena mondiale del reggaeton e della musica urbana contemporanea. La sua performance è prevista subito dopo il secondo quarto di gioco, con un set di circa 12-15 minuti pieno dei suoi più grandi successi.
Oltre all’esibizione dell’intervallo, la serata include anche altri momenti musicali di rilievo: il cantante Charlie Puth interpreterà l’inno nazionale degli Stati Uniti, mentre Brandi Carlile canterà America the Beautiful e Coco Jones si esibirà con Lift Every Voice and Sing.
Questa edizione del Super Bowl segna una scelta significativa da parte della NFL, puntando su un artista che rappresenta non solo un fenomeno musicale, ma anche un ponte culturale verso un pubblico globale sempre più diversificato.