Cerca

News

Il brand più famoso di sempre compie 30 anni: tra record di incassi e ricordi indelebili

Dal Game Boy alla vendita per quasi 17 milioni di dollari di una singola carta: è il compleanno dei Pokémon

Pikachu Pokémon

POKÉMON

Trent’anni sono passati da quel 27 febbraio 1996. Trent’anni da quando, in Giappone, due piccole cartucce per Game Boy accesero una scintilla destinata a diventare leggenda: Pokémon Rosso e Pokémon Verde. Nessuno poteva immaginare che quelle creature tascabili, un po’ misteriose e un po’ buffe, sarebbero diventate compagne di viaggio per milioni di bambini — e poi adulti — in ogni angolo del pianeta.

GLI INIZI, RECORD E RICORDI

All’inizio era tutto più semplice: uno schermo in bianco e nero, un cavo link passato di mano in mano durante l’intervallo, la voce che girava tra i banchi su un Pokémon rarissimo nascosto chissà dove. Poi, lentamente, quell’universo si è espanso: nuove regioni da esplorare, nuove generazioni da allenare, serie animate, film, manga, carte, pupazzi. I Pokémon non erano più solo un gioco: erano un rito condiviso, un linguaggio segreto, un modo di sentirsi parte di qualcosa. Oggi i numeri raccontano una storia impressionante: oltre 147 miliardi di dollari di ricavi complessivi, il primato come franchise più redditizio di sempre, un dominio nel mercato dei giocattoli che nel 2024 ha superato il miliardo di dollari solo in quella categoria. Le vendite di prodotti su licenza hanno oltrepassato i 103,6 miliardi. E come non ricordare quel momento quasi surreale diqualche settimana fa, quando una rarissima carta Pikachu Illustrator — una delle 39 esistenti — è stata battuta all’asta per 16,49 milioni di dollari dal celebre Logan Paul, entrando nel Guinness World Record.

Eppure, a ben guardare, i Pokémon non sono mai stati davvero una questione di cifre. Certo, qualcuno potrebbe dire che il segreto è semplice: unire l’amore per le creature adorabili alla magia del collezionismo. Ma se fosse stato così facile, in trent’anni qualcuno sarebbe riuscito a replicarlo. Invece no. Hanno provato in tanti, ma nessuno è riuscito a clonare quella miscela irripetibile di avventura, amicizia e scoperta. Forse perché i Pokémon non sono solo personaggi: sono ricordi. Sono quelle notti passate a giocare al Nintendo DS di nascosto dai propri genitori, nascondendo la console sotto il cuscino qualora fossero entrati in stanza per controllare che stessi effettivamente dormendo. Sono quelle lamincards indimenticabili, da poggiare su una finestra per metterci sopra un foglio di carta e ripassare il Grovyle di turno. Sono i dibattiti tra amici su quale starter scegliere, le carte collezionabili, gli emulatori (da utilizzare sempre e solo dopo aver acquistato la copia fisica del gioco, ovviamente) scaricati d'estate per tornare bambino e infrangere puntualmente quella promessa interiore:«Questa volta faccio una squadra diversa». Sì, come no.

Oggi, nel 2026, il mercato dice che quell’incantesimo non si è spezzato. Il mercato, perché il sentimento negli ultimi anni per una parte degli affezionati è stato di poco entusiasmo dinanzi ai giochi pubblicati da Nintendo, spesso accusati di scarsa qualità grafica, di uno storytelling che non regge il confronto con i vecchi capitoli e di un gameplay sempre più semplificato. Su eBay, però, i Pokémon sono stati cercati in media più di 360 volte al minuto. Lui, l’inconfondibile Pikachu, continua a illuminare tutto con la sua coda a fulmine: oltre 3.300 ricerche all’ora nel mondo e vendite in crescita del 120% alla vigilia dell’anniversario. La nostalgia fa la sua parte: gli articoli Nintendo Pokémon vengono cercati più di 160 volte all’ora, sospinti dal retrogaming e dalle nuove avventure che tengono vivo il filo tra passato e presente. Le carte collezionabili guidano ancora il desiderio — rappresentano il 50% delle ricerche complessive secondo idealo — mentre i videogiochi registrano crescite impressionanti. Tra i prodotti più attesi spiccano il set Allenatore Fuoriclasse Megaevoluzione Lucario e Leggende Pokémon: Z-A, mentre Charizard resta la carta più digitata, simbolo eterno di una prima generazione che non smette di ardere.

E ora eccoci qui, alla vigilia di un nuovo Pokémon Day, pronti a sintonizzarci per il tradizionale Pokémon Presents delle 15:00 italiane. Un appuntamento che ogni anno celebra quel lontano debutto giapponese, ma che quest’anno ha un sapore diverso: trent’anni non sono solo una cifra tonda, sono una generazione intera cresciuta insieme ai propri mostriciattoli tascabili. Forse è proprio questo il vero segreto dei Pokémon: la capacità di attraversare il tempo. Di farsi trovare, ogni volta, pronti ad aspettarci nell’erba alta. Con la stessa promessa di allora: «Devi acchiapparli tutti». E in fondo, più che catturarli, siamo stati noi a farci catturare.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter