Cinema
27 Gennaio 2026
CINEMA
Il mondo del cinema e del doppiaggio piange la perdita di Alexis Ortega, una delle voci di riferimento per i fan della Marvel nell'America Latina. Scomparso all'età di soli 38 anni, è stato il primo a incarnare lo spirito dello Spider-Man di Tom Holland in tre pellicole dell'universo cinematografico più grande del 21esimo del secolo.
Recitare senza apparire sullo schermo e trasmettere emozioni solo tramite la propria voce, incanalandole nel corpo altrui. Il lavoro del doppiatore è pregno di una sensibilità diversa, quella che Alexis ha condiviso con gli spettatori del Sud America rappresentando uno dei personaggi più amati dal pubblico. È il 2016 quando Spider-Man torna sui maxischermi, interpretato da Tom Holland in «Captain America: Civil War». È il 2016 quando Ortega dà per la prima volta voce al nuovo Uomo Ragno, supererore che doppia anche in altre due pellicole del Marvel Cinematic Universe, ovvero «Spider-Man Homecoming» e «Avengers: Infinity War», settimo film con più incassi nella storia del cinema e atto conclusivo di una storyline lunga 10 anni.
Quella di Ortega, invece, comprende partecipazioni in film come «Cars 3», «Alla Ricerca di Dory», «Rogue One: A Star Wars Story» e «Big Hero 6», dove doppia Tadashi Hamada, fratello del protagonista. Formatosi al Rose Bruford Conservatory di Londra, è diventato celebre in Messico e America Latina anche come attore, in ruoli quali Jorge “El Burro” Van Rankin in «Luis Miguel: The Series», o in altre serie quali «El Candidato», «Las viudas de los jueves» e «La casa de las flores». Descritto da World Dubbing News come un doppiattore versatile, la cui energia era perfetta per rappresentare quella del giovane Ragno di New York, lascia un vuoto importante in America Latina e non solo, con la notizia che è stata presto ricondivisa da celebri pagine social sul mondo dell'intrattenimento, andando oltre la community Marvel e cinematografica.