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Il volo dell'Aquila, dall'Eccellenza alla maglia Azzurra, un sogno chiamato Nazionale

Convocazione prestigiosa per il portiere alto 2 metri e che a soli 18 anni ha scelto di andare a giocare 800 km lontano da casa per amore del calcio

Andrea Mancin, portiere classe 2007 dell'Aurora Alto Casertano, società di Pietramelara (CE),  protagonista nell'Eccellenza molisana

Andrea Mancin, portiere classe 2007 dell'Aurora Alto Casertano, società di Pietramelara (CE), protagonista nell'Eccellenza molisana

C'è una storia che profuma di polvere di campo e di sogni rincorsi, di sacrifici nascosti e di trionfi inattesi, presenti, passati e anche futuri. È la storia di Andrea Mancin, un nome che già risuona tra i pali dell'Aurora Alto Casertano nel campionato di Eccellenza molisana e che ora è pronto a librarsi ancora più in alto, verso il cielo azzurro della Nazionale Dilettanti Under 19. Un volo meritato, per il giovane portiere classe 2007, cresciuto nelle società del Piemonte, la sua regione, come Garino, Cumiana, Beibrog, Lascaris e Chisola, un ragazzo che, a soli 18 anni e dall'alto dei suoi 2 metri, ha già la voce da grande e che ha fatto della passione il suo credo e della distanza il suo alleato.

L'eco della notizia si è diffusa rapida come un'onda sonora tra le verdi colline dell'Alto Casertano, scuotendo l'animo dell'Aurora Alto Casertano, la sua attuale casa calcistica, che ha appunto come simbolo un'aquila dorata che avvolge lo stemma con le sue ali. Una soddisfazione unica, per un club che ha creduto in quel ragazzo dagli occhi attenti e dalle mani salde. Andrea è stato l'unico, l'eletto, il prescelto dall'intera Eccellenza molisana a vestire l'ambita maglia azzurra. Un riconoscimento non solo per lui, ma per l'imponente lavoro che l'intera società, con la sua visione e la sua dedizione, ha saputo infondere.

DA TORINO A CASERTA PER INSEGUIRE UN SOGNO

Quella di Andrea Mancin non è la classica favola del talento che sboccia sotto i riflettori delle grandi accademie. La sua è una narrazione più più autentica, tessuta con i fili della tenacia e di una scelta coraggiosa. A soli 18 anni, Andrea ha compiuto un balzo nel buio, lasciando la sua terra d'origine, partendo da Torino (e ancor prima da Cumiana) per inseguire un sogno. Ottocento chilometri di distanza fino a Pietramelara in provincia di Caserta, un ponte invisibile tra casa e campo, tra la sua famgilia composta dalla mamma Roberta e il suo futuro. Una scelta non da tutti, dettata da una determinazione che travalica l'età anagrafica.

La sua avventura inizia appunto lontano, tra i pali di squadre che lo hanno formato, forgiando il suo carattere e affinando i suoi riflessi. Poi la decisione di approdare all'Aurora Alto Casertano, un club in crescita nel cuore pulsante del dilettantismo. Un passaggio che molti avrebbero definito un rischio, ma che Andrea ha trasformato in trampolino di lancio. Qui, tra l'impegno quotidiano e la fiducia riposta in lui, ha trovato l'ambiente ideale per esprimere il suo potenziale. E i numeri non mentono tra clean sheet, prestazioni solide, parate decisive. Non è un caso se in estate al momento del suo trasferimento, la società casertana, abbia pensato di legare la sua performance a un bonus sulle sue prestazioni. Un incentivo inusuale, certo, ma che testimonia la fiducia quasi incosciente nelle sue capacità.

La convocazione per la Rappresentativa Nazionale, giunta nell'ambito del Progetto Giovani LND, è il sigillo su questo percorso. Mauro Mazza, l'occhio attento e lungimirante dell'allenatore della Rappresentativa Nazionale Dilettanti Under 19, in collaborazione con i referenti tecnici regionali di Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania e Abruzzo, ha puntato su di lui. Il 14 gennaio 2026, il Centro Sportivo “ASD Villalba Ocres Moca” a Guidonia Montecelio (RM) è stato il palcoscenico di un raduno territoriale dell’Area Centro. Un crocevia di talenti, dove Andrea ha avuto l'opportunità di misurarsi con i migliori, di imparare, di crescere.

IL POST DELL'AURORA ALTO CASERTANO
«ORGOGLIOSI DI ANDREA, RAPPRESENTA I NOSTRI COLORI»

«Siamo orgogliosi di questa gratificazione», ha postato sui propri canali social la società Aurora Alto Casertano, con una nota che vibra di emozione e fierezza. «Siamo sicuri che Andrea rappresenterà degnamente l'Aurora Alto Casertano con la maglia azzurra». Tutto giusto, tutto bella, la storia di Andrea è un esempio per tanti giovani che sognano di fare del calcio non solo una passione, ma una strada da percorrere con determinazione. La distanza, i sacrifici, le rinunce. Tutto si condensa in quel momento della notizia della convocazione che apre le porte di un futuro ancora più luminoso. Andrea Mancin, il portiere che non ha paura di volare, fiero di indossare l'azzurro. E l'Aurora Alto Casertano, insieme a tutta l'Eccellenza molisana, lo applaude con orgoglio.

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