Prima categoria
29 Dicembre 2024
PRIMA CATEGORIA PIEMONTE GIRONE A • Alessandro Elca (Piedimulera) e Riccardo Poi (Momo)
Quindici partite ricche di gol ed emozioni, ben sei squadre racchiuse in appena quattro punti, il Girone A della Prima Categoria piemontese si dimostra sempre più agguerrito. I protagonisti sono numerosi e non risiedono solamente nelle posizioni più agiate. Solo un'attenta analisi di formazioni, goleador e scontri diretti può far luce su quello che è considerato il girone più equilibrato dell'intera regione, provando anche a capire chi ha brillato maggiormente e chi invece è al di sotto delle aspettative.
Esatta parità in classifica dopo le prime quindici gare, uno scontro diretto vinto dal Gravellona all'ultimo respiro e due squadre che non intendono cedere. Troppo difficile sceglierne solo una. I ragazzi di Poma possono infatti contare sul miglior attacco del girone, capitanato da un Alessandro Elca in cima alla classifica marcatori, tuttavia i rivali guidati da Agostini hanno dalla loro parte una difesa migliore e ovviamente lo scontro diretto. Le due big del girone conducono il campionato, ma le rivali alle loro spalle scalpitano. Lo sa bene Marco Poma, fiducioso nei suoi ragazzi, ma guardingo nel parlare di Promozione.
Dobbiamo migliorare ancora sotto alcuni punti di vista, ma ci stiamo allenando con grande impegno e passione. So che la mia squadra ha margini di miglioramento, questo sarà il vero obiettivo del 2025. Guardando al nostro percorso fino ad ora, direi che i miei ragazzi meritano un bel 8 in pagella.
Il Piedimulera dovrà migliorare il proprio "score" per quanto riguarda gli scontri diretti. La loro unica vittoria contro le prime sei del campionato è arrivata al debutto stagionale contro il Momo, un 5-2 con ben cinque marcatori differenti. Contro Bagnella e Villaossola sono arrivati poi due pareggi, mentre la Cannobiese ha battuto i gialloblù. Discorso differente per il Gravellona, sconfitto solamente dalla Cannobiese, bestia nera delle prime due in classifica. Contro Momo e Villaossola i ragazzi di Agostini hanno trionfato, pareggiando con gol di Bionda in casa del Bagnella.
Stessa situazione vista in precedenza, stessa scelta troppo difficile da prendere. Anche i gol sono gli stessi, ben dodici, simile anche la media dei voti, intorno al sette. Sia Schirru che Apicella trascinano gli attacchi delle loro squadre, nonostante le proprie formazioni non risiedano nelle posizioni più desiderate. Per l'attaccante classe 1993 si tratta di una conferma in Prima Categoria, dopo le ottime annate ben sopra la doppia cifra con Gravellona, Cannobiese e Fomarco. Sulle sue spalle avrà il compito di far uscire il Fondotoce dalla zona play-out a suon di gol. Diverso invece Jacopo Apicella, arrivato fra le fila di Cibrandi dopo un'ottima stagione a Serravalle e dopo annate con molte presenze in categorie superiori. Le sue reti serviranno ai granata per lottare per un posto fra prime cinque, obiettivo fissato ad inizio stagione. La lotta al "pichichi" è ancora più che aperta e la vetta dista quattro reti, ma attenzione anche a Roberto Salzano, menzione d'onore e calciatore che non ha assolutamente bisogno di presentazioni. Il centrocampista del Bagnella è fuori categoria, basta questo per descrivere la sua annata.
Rotti e Apicella in posa nella trasferta di Sizzano
Dato curioso quello che vede protagonisti i ragazzi Vidali. Il Momo in casa non ha mai perso, mentre fra le mura domestiche è la formazione che per più volte ha trionfato. Le vittorie in casa sono cinque, con due pareggi, diciassette gol messi a segno e appena cinque subiti. La formazione non funziona però nello stesso modo fuori casa, dove sono arrivate quattro sconfitte, alcune delle quali contro compagini con vari punti in meno in classifica, come Romagnano o Varzese. Diciannove dei ventiquattro gol concessi giungono infatti da gare in trasferta, così come le quattro sconfitte in campionato, tutte lontane dal Comunale. I biancazzurri dovranno sistemare il proprio approccio alle gare esterne se vorranno continuare a correre nei piani alti, puntando ad un immediato ritorno nella sesta serie.
Si rimane a Momo, non per favoritismi, ma grazie ad un promettente calciatore che nel 2025 festeggerà le quarantuno primavere. Poi è un altro calciatore che non ha bisogno di presentazioni, vista la carriera. Inizio nel Gozzano con 25 reti in Eccellenza e 14 in Serie D (dati forniti dalla solita applicazione di Sprint e Sport). Dopo varie annate di successo fra Domodossola e Borgomanero, l'esperta punta porta il proprio talento in provincia di Novara. Sette gol in tredici partite, di cui alcuni arrivati da splendide pennellate su punizione, Riccardo Poi non intende fermarsi. Gli anni passati sui campi da calcio non sembrano rallentarlo, visti anche i quasi ottocento minuti giocati in stagione. Poi come Lebron James? Sì, condividono anche l'anno di nascita.

Delfino e Poi nella vittoria interna ai danni della Cannobiese
Si sa, a Natale non tutti rientrano nella lista dei buoni, alcuni finiscono in quella contraria, quella dei cattivi. Questo è il caso del Valduggia, fanalino di coda del girone e unica squadra a non essere ancora arrivata in doppia cifra. Dopo una clamorosa retrocessione arrivata ai play-out nella stagione 2023/2024, i ragazzi di Giacobino rischiano di fare un triste bis, vista la posizione in classifica. La rosa è variata molto rispetto alla stagione giocata in Promozione, con pochi rimasti fra le fila dei biancoblù. Un mix di mancanza di esperienza e difficoltà nel creare gioco ha costretto il "Valdu" a dieci sconfitte nella prima metà del campionato. Rimane però fiducioso lo stesso Fabio Giacobino, allenatore della squadra.
Il nostro girone d'andata non è positivo a livello di risultati. Purtroppo ci è mancata determinazione e inesperienza in alcuni casi, vista anche l’età giovane e il rifacimento di una squadra. Siamo ripartiti solo da cinque elementi rimasti dall’anno scorso. Di sicuro meritavamo qualche punto in più visti degli episodi sfavorevoli, ma ciò non toglie i limiti che vengono evidenziati dalla classifica. Se dovessi dare un voto, esso è un 5 per la classifica, tuttavia son sicuro che possiamo risalire se lo spirito che mettiamo in campo è quello visto delle ultime cinque gare. Di sicuro ci son state prestazioni positive, ma a conti fatti siamo il peggior attacco, davanti dobbiamo quindi migliorare.
Prima formazione salva, appena oltre le posizioni da play-out. Una prima parte di campionato però sottotono rispetto alle aspettative, ma anche alcuni dati molto curiosi. I ragazzi di Cesano hanno accumulato sedici punti, frutto di quattro vittorie e quattro pareggi. Nessun trionfo è però arrivato fra le mura di casa, frangente dove i biancogranata sono i peggiori del campionato. Nonostante qualche pareggio pesante, come quelli contro Cannobiese e Villaossola, gli undicesimi in classifica sono usciti sconfitti per cinque volte, a fronte dei sette zeri totali. La Serravallese è anche la formazione che segna meno in casa (insieme al Vogogna), concedendo più gol, 17 in otto partite. Quando però i ragazzi di Cesano lasciano Serravalle, diventano una delle migliori formazioni del girone, grazie a quattro vittorie e il secondo attacco più prolifico in trasferta. Lo stesso Cesano commenta il proprio girone d'andata.
Girone d'andata non in linea con le nostre aspettative. Ci sono mancati i risultati, ma praticamente nessuno ci ha mai messo sotto, giocando comunque buone partite. Siamo in un momento negativo dal punto di vista dei risultati. Abbiamo puntato su Caviglia, ma purtroppo si è infortunato a lungo e ci è mancato qualcosa. Il campionato è molto difficile, ci sono molte squadre attrezzate per stare in alto. Risultati negativi, ma prestazioni, impegno e voglia sicuramente molto positivi. Una media del 6 rappresenta il contrasto fra i punti guadagnati e le prestazioni messe in campo.
Terz'ultimo posto e una situazione particolare, l'Agrano deve reagire e non sa se ha le armi per farlo. Il tutto nasce mesi fa, con il finire della stagione 2023/2024. Una disputa fra il comune di Agrano e la società sportiva nega l'accesso al terreno di gioco, con la dirigenza che ha dovuto occuparsi della questione, prima ancora di pensare alla squadra per la stagione successiva. Da queste basi nasce un'annata difficile, ma addolcita da quattro vittorie e due pareggi. I ragazzi di Lopardo hanno però lottato, superando molte difficoltà e riuscendo a rimanere in corsa per la salvezza. Le maggiori difficoltà arrivano dalla difesa, la peggiore del campionato. La situazione campo si è però risolta, con la squadra che ora può pensare solamente al proprio piano tattico e alla vittoria. Spiega al meglio la situazione Giovanni Pesenti, il DS della squadra.
Noi quest'anno abbiamo avuto il grosso problema del campo sportivo, con il comune che ci ha tolto il campo verso giugno 2024. Non è stato capire dove far allenare la squadra e dove giocare, in quel periodo le altre squadra hanno fatto mercato, mentre noi siamo corsi ai ripari solo in ritardo. Sapevamo di non essere completi, concludendo il girone d'andata nelle ultime posizioni. Non siamo molto soddisfatti della nostra andata, ma ora che abbiamo vinto la battaglia e abbiamo di nuovo il nostro campo, speriamo di dare nuovi stimoli ai ragazzi. L'obiettivo è quello di salvarci,, ma guardando la classifica per ora il voto è 5. Nessuna colpa però ai ragazzi, hanno dato tutto, superando difficoltà logistiche e non.
Oltre ad analizzare i dati, le partite, le vittorie e le sconfitte, è giusto lasciare spazio ai protagonisti del campionato. Solo chi scende davvero in campo può raccontare al meglio il proprio percorso. Ecco quindi le parole degli altri protagonisti che si sono aperti ai nostri microfoni.
Marco Poma, allenatore Piedimulera: «Dobbiamo migliorare ancora sotto alcuni punti di vista, ma ci stiamo allenando con grande impegno e passione. So che la mia squadra ha margini di miglioramento, questo sarà il vero obiettivo del 2025. Guardando al nostro percorso fino ad ora, direi che i miei ragazzi meritano un bel 8 in pagella».
Manolo Giampaolo, Allenatore Virtus Villaossola: «Campionato in cui non siamo partiti al meglio, trovando però poi nove risultati utili consecutivi, pareggiando vari scontri diretti. La squadra sta andando bene, siamo motivati. Il campionato è molto duro e bilanciato, credo che ci sarà un testa a testa fino alle ultime giornate. Sarà importante non sbagliare gli scontri diretti».
Robert Pettinaroli, allenatore Cannobiese: «Abbiamo fatto sicuramente un buon girone di andata, pur cambiando tanti giocatori rispetto all’anno scorso, direi quindi ottimo! Il mio voto del percorso fatto fino ad oggi è un buon 7,5. Ora è importante mantenere questo livello anche per tutto il girone di ritorno».
Emilio Ferraris, dirigente Momo: «Abbiamo mantenuto il programma prefissato con una posizione di alta classifica, ma non con l’obiettivo di vincere il girone. Il voto complessivo di squadra è quindi 7 e non di più, questo a causa delle due sconfitte esterne di Romagnano e Varzo, sicuramente evitabili».
Vincenzo Collaro, Bagnella: «Per il girone d'andata siamo sul 6, 6.5 massimo. Si poteva fare qualcosa in più, cambiando anche allenatore dopo che qualche problema era emerso, ma sicuramente siamo fiduciosi per la seconda parte di stagione».
Mattia Urban, allenatore Quaronese: «Per quel che riguarda il girone di andata sono molto contento, il nostro obiettivo primario rimane la salvezza e siamo quasi sempre stati nel “gruppo di testa”. Grazie a ottime partite provando anche a giocare a calcio il più possibile e giocandocela sempre con tutte le altre squadre, crescendo mano mano che siamo andati avanti con la stagione. Il voto è quindi più che positivo, un 7.5/8».
Nicolò Cibrandi, allenatore Carpignano: «Il girone è molto molto duro, ci sono molte squadre ambiziose. Direi che ci aspetta un bel girone di ritorno. Per ora la nostra è una stagione da 6.5».
Matteo Paladin, allenatore Sizzano: «Mi aspettavo qualcosina in più, per ora siamo sulla sufficienza, ma devo dire che dopo l'inizio promettente, le cinque sconfitte consecutive ci hanno costretto a posizioni medio/basse in classifica. Rimango però sempre fiducioso per il ritorno».
Stefano Cesano, allenatore Serravallese: «Girone d'andata non in linea con le nostre aspettative. Ci sono mancati i risultati, ma praticamente nessuno ci ha mai messo sotto, giocando comunque buone partite. Siamo in un momento negativo dal punto di vista dei risultati. Abbiamo puntato su Caviglia, ma purtroppo si è infortunato a lungo e ci è mancato qualcosa. Il campionato è molto difficile, ci sono molte squadre attrezzate per stare in alto. Risultati negativi, ma prestazioni, impegno e voglia sicuramente molto positivi. Una media del 6 rappresenta il contrasto fra i punti guadagnati e le prestazioni messe in campo».
Nicola De Luca, dirigente Fondotoce: «Per quanto riguarda il girone d'andata, abbiamo un paio di punti in meno rispetto alla nostra tabella salvezza. Per questo motivo, al nostro girone d'andata darei un 6 meno».
Roberto Chiaravallotti, allenatore Varzese: «Questo è un campionato tosto per noi, ma comunque sono molto contento di quello che stiamo facendo. Il voto è alto, è un anno sicuramente bello dal punto di vista calcistico, ma speriamo che lo sia anche sportivamente, ovvero raggiungere il nostro obiettivo».
Giovanni Pesenti, direttore sportivo Agrano: «Noi quest'anno abbiamo avuto il grosso problema del campo sportivo, con il comune che ci ha tolto il campo verso giugno 2024. Non è stato capire dove far allenare la squadra e dove giocare, in quel periodo le altre squadra hanno fatto mercato, mentre noi siamo corsi ai ripari solo in ritardo. Sapevamo di non essere completi, concludendo il girone d'andata nelle ultime posizioni. Non siamo molto soddisfatti della nostra andata, ma ora che abbiamo vinto la battaglia e abbiamo di nuovo il nostro campo, speriamo di dare nuovi stimoli ai ragazzi. L'obiettivo è quello di salvarci,, ma guardando la classifica per ora il voto è 5. Nessuna colpa però ai ragazzi, hanno dato tutto, superando difficoltà logistiche e non».
Fabrizio Francina, direttore sportivo Vogogna: «Il girone di andata è stato sofferto a causa delle tante assenze a cui ha dovuto sopperire mister Castelnuovo. Se dovessi dare un voto sarebbe un 6, dato dalla media matematica tra il quattro per la classifica non ancora all’altezza del gruppo che abbiamo, ma anche all'otto per la resilienza dimostrata. Nelle ultime giornate, con il rientro di alcune pedine, siamo tornati a fare i risultati che ci aspettavamo. La nota più positiva è l’alta presenza e l’intensità dimostrata, indipendentemente dai risultati, in settimana agli allenamenti».
Fabio Giacobino, allenatore Valduggia: «Il nostro girone d'andata non è positivo a livello di risultati. Purtroppo ci è mancata determinazione e inesperienza in alcuni casi, vista anche l’età giovane e il rifacimento di una squadra. Siamo ripartiti solo da cinque elementi rimasti dall’anno scorso. Di sicuro meritavamo qualche punto in più visti degli episodi sfavorevoli, ma ciò non toglie i limiti che vengono evidenziati dalla classifica. Se dovessi dare un voto, esso è un 5 per la classifica, tuttavia son sicuro che possiamo risalire se lo spirito che mettiamo in campo è quello visto delle ultime cinque gare. Di sicuro ci son state prestazioni positive, ma a conti fatti siamo il peggior attacco, davanti dobbiamo quindi migliorare».