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È lui il prescelto! Retrocedono e presentano il nuovo tecnico: «Vogliamo risalire subito»

Leonardo De Lillo dopo l'esperienza a Robbio è pronto per ricominciare dalle mura fresche di Pontevecchio

Leonardo De Lillo

PRIMA CATEGORIA PONTEVECCHIO • Leonardo De Lillo

Forse qualcosa potrebbe essersi riacceso. Dopo quel 18 maggio un paio di luci si erano inevitabilmente spente e il buio che appariva all'orizzonte non sembrava poter essere squarciato da raggio alcuno. E invece. Dopo l'amara retrocessione del Pontevecchio - arrivata solo tramite la formula dei playout - non si è perso tempo e si è già cominciati a guardare al futuro. È stato infatti presentato il nuovo tecnico della prima squadra: Leonardo De Lillo, al termine del suo rapporto con il Robbio. L'ex campione 23/24, però, potrebbe non essere l'unica novità in casa dei biancazzurri.

GLI ULTIMI DUE ANNI

Prima campione con la Rhodense in Promo nella stagione 23/24, poi divorziato ante tempo con il Vigevano e, infine, subentrato in corsa e a un passo dalla salvezza con il Robbio in Eccellenza nel 24/25. Questi, riassunti in grossolano modo, gli ultimi due anni di Leonardo De Lillo come allenatore nel dilettantismo lombardo. «Beh diciamo che, vincere prima, e retrocedere poi, non è esattamente all'ordine del giorno. - commenta il tecnico sorridendo, e aggiunge - Forse in quel di Robbio sarebbe bastato avere una o due partite in più. La situazione non era semplice, e retrocedere solo alla penultima giornata è un po' la prova che il lavoro stava prendendo forma».

«Con il Vigevano la situazione è sfuggita di mano rapidamente. Abbiamo vinto 3 partite perdendone altrettante e lo capisco che la società si sia spaventata. Poi sono state aggiustate un po' di cose e hanno fatto il percorso che tutti conosciamo». De Lillo, però, ci tiene a sottolineare come il suo rapporto con i vertici societari di ambedue le società non si sia incrinato: «Sia con Vigevano, che a Robbio, non c'è stata discussione alcuna. Ci siamo divisi da gentiluomini e abbiamo preso ognuno la propria strada». Il Ducale è attualmente in salsa Eccellenza, mentre nel mondo granata i nomi per la panchina sarebbero quelli di Ombergozzi e di Mussa, anche se la soluzione interna targata Sandro Beccari non sarebbe da escludere.

APPRODO IN BIANCAZZURRO

Per De Lillo, invece, si apre la possibilità di una nuova sfida: riportare il Pontevecchio in Promozione. «Con la società ci si sentiva spesso. Loro hanno deciso di cambiare la guida tecnica - si fa riferimento a Mattia Robecchi, subentrato in corsa in quel di Pontevecchio e ora, dopo aver sfiorato la salvezza, nuovamente sul mercato - e così hanno deciso di telefonarmi. Ci siamo parlati e le cose sono andate bene». Arriva quindi il momento della freschezza perché sì, se per quanto riguarda la rosa in casa biancazzurra vadano ancora decisi alcuni aspetti, - anche se una prima uscita c'è già stata - le novità potrebbero già essere dietro l'angolo.

«La società vuole tornare in categoria. Il Presidente è molto ottimista e vogliamo risalire subito». Il progetto biancazzurro per la risalita dovrebbe prevedere anche il rifacimento del campo, con un opzione per il sintetico. Tutto ancora da vedere, ma sì, nel magentino si starebbe pensando in grande. D'altronde il fattore campo nei campionati dilettantistici moderni è ormai un punto cardine delle stagioni. Vuoi per il gioco, vuoi per gli infortuni. De Lillo chiosa quindi con alcune riflessioni: «Sono contento che sia stata fatta questa scelta. Sono i dettagli a fare la differenza, perché il risultato lo ottiene chi ha qualcosa in più. Come dico sempre: il calcio parte dalla testa, passa dal cuore e si trasforma nelle gambe».

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