Serie D
06 Ottobre 2025
NUOVA SONDRIO SERIE D - Stevo Chillemi
Assaggi di calcio ad alta quota, onorati attraverso la specialità della casa. Quel talento che fa grandi le squadre e i rispettivi traguardi. E che, adesso, cercherà altrove l'estasi di cui necessita per divertire. Perché è storia nota: Stevo Chillemi lascia la Nuova Sondrio, un anno e una salvezza in Serie D dopo. Perché è storia nuova: lo stesso talento classe 2004 ha già trovato una nuova dimora. Giocherà nel Club Milano.
Dalla Francia con furore. Nasce nei vicoli di Nizza, il sogno...italiano di Chillemi. Che, dopo aver raccolto le prime gioie bambine, decide di compiere il salto tricolore: vola a Ferrara, sponda Spal, per crescere e sbocciare. Presto detto, il risultato è incantevole. E persino vincente: è sua, infatti, la firma sullo scudetto Under 18 conquistato dai biancazzurri (stagione 2021/2022). Rassegna in cui il ragazzo segna 6 reti, attirando un nuovo interesse transalpino: Dunkerque esalta, Estac de Troyes coccola e dà lo slancio definitivo. Direzione? Sondrio.
Un passaggio che avviene proprio l'estate scorsa, coadiuvato da Christian Salvadori - ex ds dei valtellinesi - e promosso a pieni voti dalla società. Sì rapidamente costretta a ben tre cambi di guida tecnica, ma subito in grado di riassestarsi e raggiungere gli obiettivi prefissati. Decisiva ovviamente la mano di Marco Amelia, fondamentale oltre ogni dubbio l'apporto dello stesso classe 2004, il cui impatto permette al club di mantenere la Serie D. Come? Così: 35 partite, 5 gol, giocate da numero uno, da numero dieci e persino da numero nove. Sinonimo di instancabile duttilità che, adesso, arricchirà un altro lido. Tutti a bordo: si va a Pero.
Doloroso, ma necessario. Perché, dopo la salvaguardia della categoria, i sondriesi sono precipitati in una complessa crisi societaria. Disperdendo gerarchie, un uomo chiave come Salvadori e anche la serenità sempre sfoggiata sul campo. I cui resoconti di questo nuovo inizio evidenziano una decrescita lampante, gruppo squadra incluso. Sei partite, zero vittorie, diciassette gol subìti a fronte di una sola rete realizzata. Da chi? Ironia della sorte proprio da Chillemi, nella sconfitta interna contro il Brusaporto dello scorso 7 settembre. Unico sussulto di un decorso tragico, che trova le sue cause in un'estate di grandi smottamenti. Debilitanti, per classifica e morale. E ancora in divenire, come testimonia il recente addio dell'ex Spal. Che non resta però fermo a guardare. Detto, fatto: sigillato l'accordo con il Club Milano.
Un'altra realtà della nostra Serie D, anch'essa reduce da una bella rincorsa-salvezza e anch'essa apparsa sottotono nelle prime uscite stagionali. La squadra di Giuseppe Scavo ha infatti racimolato 5 punti in 6 partite, frutto di una vittoria e due pareggi. Risultati generosi, certo, ma chiaramente migliorabili. E chissà che l'apporto del 21enne, nato a Nizza e diventato grande entro i nostri confini, non possa generare bellezza. Al fianco di Petar Rankovic, poi, lo spettacolo sembrerebbe assicurato. Restate connessi.