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È una partita senza logica! 8 gol, 2 rigori e mille rimonte per sognare i playoff

La Colicoderviese spreca un ottimo primo tempo: a Meda termina 4-4 nel segno di Fall e Redaelli

Fall Redaelli Colicoderviese

PROMOZIONE COLICODERVIESE • Ameth Fall e Michele Redaelli

Nel calcio ci vuole equilibrio. Una qualità fondamentale se si vuole raggiungere i propri obiettivi. Un ingrediente che Meda e Colicoderviese, però, non hanno ancora trovato e i novanta minuti odierni ne sono la conferma. I lecchesi hanno dimostrato di essere più squadra dei bianconeri in ogni reparto, anche se Altarelli dovrà intervenire sull'aspetto mentale dei suoi ragazzi, nuovamente crollati in una seconda frazione che ha permesso al Meda di Cairoli - irriconoscibile per un tempo - di tornare in partita e conquistare un punto che, al momento, serve solo a mettere la testa fuori dalla zona playout, in una porzione di classifica che non compete ai bianconeri, partiti con bel altri propositi. Dunque, il 4-4 del "Città del Meda" consegna più dubbi e interrogativi che certezze sia al Meda sia alla Colicoderviese.

COLOMBO-REDAELLI: ASSOLO COLICODERVIESE

La Colicoderviese per dare continuità al positivo inizio di stagione, il Meda per invertire la rotta e uscire dalla zona retrocessione. Questi i presupposti delle due squadre che schierano in campo a specchio con il 3-4-2-1. La Colicoderviese parte forte: rimessa laterale di Echeverria, la palla schizza in zona Colombo che lo gira verso la porta di prima intenzione. Demalija blocca in due tempi (3'). È il preludio alla rete del vantaggio: Colombo riceve al limite dell'area e disegna una parabola arcuata che si insacca a palombella alle spalle di Demalija: è 0-1 (4'). Gli ospiti insistono prima con una conclusione di Redaelli dai 25 metri senza pretese (9'), poi con uno scambio prolungato tra Cissè e Fall sulla trequarti offensiva. L'11 serve un filtrante per il 5 che si inserisce con i tempi giusti; Demalija è attento e blocca la sfera sul suo palo. (13'). Un errore in fase di impostazione rischia di far sbandare i brianzoli; Colombo si invola verso la porta e incrocia un destro sul palo lontano che termina a lato di pochissimo (15').

Il Meda fatica ad aumentare i giri del motore e la Colicoderviese continua a martellare sulla corsia sinistra con Fall e Colombo che impegnano nuovamente Demalija, decisivo sia sul tiro del 9 sia sulla ribattuta di Redaelli - annullata comunque per una posizione di fuorigioco (20'). Brenicci scuote il Meda conquistando una punizione sulla sinistra. Luigi Ronzoni si incarica della battuta, ma l'ex Virtus Ciserano dà troppo effetto al pallone che si spegne sul fondo (22'). Gli uomini di Altarelli proseguono imperterriti: Crimella, apposta al limite dell'area di rigore, raccoglie una spazzata corta di Scaccabarozzi e carica il destro: Demalija si supera nuovamente, togliendo con la punta delle dita il raddoppio lecchese (30').

Fall è una scheggia impazzita e la difesa bianconera è costretta a stenderlo più volte. Dal vertice sinistro dell'area, Redaelli si incarica dell'ennesimo tiro di punizione: il 7 scarica un destro a giro che oltrepassa la barriera e supera un generoso Demalija, che non riesce a togliere con la mano aperta il 2-0 della Colicoderviese (38'). Il Meda soffre l'assenza di Personè al centro dell'attacco e sbanda nuovamente su una sventagliata di Viganò per Colombo. Scaccabarozzi sfodera una poderosa spallata che evita guai peggiori a un Meda irriconoscibile (43').

SIRONI E LANZAROTTI SVOLTANO UNA FRAZIONE FOLLE

Cairoli getta nella mischia Sironi al posto di uno spento Kamal e il suo inserimento rompe il dominio della Colicoderviese. Su un apparente retropassaggio di Salvadori per Busi, il portiere liscia il controllo e non può far altro che guardare il pallone rotolare in rete (3'). Un gol che svolta totalmente il pomeriggio del Meda che prende fiducia: cross dalla sinistra di Ortolani, Lanzarotti si smarca e con una frustata sale in cielo e infila Busi sul secondo palo: è 2-2 (5'). L'11 di Altarelli si riorganizza e torna a pungere. Sul traversone di Crimella, Luca Ronzoni si difende in maniera scomposta e tocca il pallone con il braccio: è calcio di rigore, tra le proteste lecchesi per un mancato cartellino giallo. Dal dischetto Fall non trema e spiazza Demalija: 3-2 Colicoderviese (14').

La gioia degli ospiti, però, non dura sessanta secondi: un'azione manovrata sull'out sinistro che coinvolge Brenicci, Luigi Ronzoni e Barile invita al tiro uno strepitoso Sironi che realizza il 3-3 in un folle quarto d'ora (15'). Le occasioni piovono da ambo le parti. Gli ospiti si affidano a un nuovo slalom di Fall, murato da una deviazione di Scaccabarozzi in angolo; dall'altra parte, Lanzarotti punta la porta su consiglio di Brenicci e viene steso da Busi: è rigore per il Meda. Crea, anonimo fino a quel momento, realizza un'esecuzione impeccabile, spiazzando Busi per il 4-3 (23').

Un vantaggio destinato a durare pochi minuti: il cross di Salvadori attraversa il campo in orizzontale e raggiunge Crimella che ripropone nel cuore dell'area di rigore. Fall piomba sul pallone e, dall'altezza del dischetto fa 4-4 (27'). L'11 vuole ribaltare nuovamente la sfida, seminando il panico con una progressione palla al piede sulla sinistra. Sironi è l'unico a fermarlo con una trattenuta e a evitare problemi più seri (31'). Luigi Ronzoni scodella per Crea che stoppa e cerca un pallonetto su Busi; il portiere è attento e blocca (39'). Forcing finale degli ospiti con Raba che chiama Farina all'incornata. Il 20 gira di testa senza inquadrare lo specchio di porta (45'). Il Meda tenta il colpaccio da palla inattiva: Brenicci inserisce un paio di traversoni tagliati al centro dell'area, senza che nessun compagno riesca a deviare oltre la linea di porta e a smuovere un 4-4 dal sapore amaro per entrambe le squadre.

IL TABELLINO

MEDA-COLICODERVIESE 4-4
RETI: 4' Colombo (C), 38' Redaelli (C), 3' st aut. Busi (C), 5' st Lanzarotti (M), 14' st rig. Fall (C), 15' st Sironi (M), 23' st rig. Crea (M), 27' st Fall (C).
MEDA (3-4-2-1): Demalija 6.5, Ronzoni Luc. 5.5 (18' st Panizza 6.5), Scaccabarozzi 6, Ortolani 6, Pozzoli 6 (33' st Petito sv), Brenicci 6.5, Romeo sv (20' Lanzarotti 7), Barile 6, Kamal 5.5 (1' st Sironi 7.5), Crea 6, Ronzoni Lui. 6. A disp. Sala, Pietropoli, Pirisi, Personè J., Verga. All. Cairoli 5.5. Dir. Sogja.
COLICODERVIESE (3-4-2-1): Busi 5.5, Salvadori 6.5, Ferrari 6, Echeverria 6.5, Cissè 5.5, Crimella 6 (39' st Maffezzini sv), Redaelli 7.5, Viganò 6.5 (27' st Haida 6), Colombo 7 (27' st Farina 6), Raba 6, Fall 8. A disp. Fattarelli, Maglia, Kostic, Calvi, Battistessa, Morfù. All. Altarelli 6. Dir. Fascendini.
ARBITRO: Sirani di Chiari 6.5.
COLLABORATORI: Burini di Busto Arsizio e Donati di Cinisello Balsamo.
AMMONITI: Ronzoni Luc. (M), Brenicci (M), Ronzoni Lui. (M), Sironi (M), Ferrari (C), Viganò (C), Raba (C), Haida (C).

LE PAGELLE

MEDA

Demalija 6.5 Tiene in vita i bianconeri per tutto il primo tempo con parate strepitose. Mette anima e cuore in tutto quello che fa.
Ronzoni Luca 5.5 Ha la colpa di concedere un rigore agli avversari quando l’inerzia della partita era a favore del Meda.
18’ st Panizza 6.5 Entra con giusta voglia di incidere in una partita pazza e in segue ogni pallone.
Scaccabarozzi 6 Sovrasta gli avversari nei duelli, va in difficoltà quando opera con la linea.
Ortolani 6 Quando oltrepassa la linea di centrocampo fa scattare l’allarme nella difesa avversaria. Pregiato il pallone che recapita sulla testa di Lanzarotti.
Pozzoli 6 Generoso e grintoso, non si risparmia in fase di recupero del pallone. (33’ st Petito sv).
Brenicci 6.5 L’unico a portare minacce costanti sul fianco destro della Colicoderviese e a saltare l'uomo per creare superiorità numerica.
Romeo Sv È obbligato ad alzare bandiera bianca a causa di un possibile strappo al flessore della coscia.
20’ Lanzarotti 7 Porta freschezza e dinamicità, marcando una rete da bomber di razza e performando con continuità.
Barile 6 Partecipa alla splendida trama di gioco del 3-3 recapitando a Sironi un pallone delizioso.
Kamal 5.5 Sempre accerchiato dai difensori lecchesi e poco lucido nelle scelte. Rimandato.
1' st Sironi 8 Dà un'enorme scossa al Meda. Prende sempre la decisione giusta e mette in mostra la qualità che risiede nei suoi piedi.
Crea 6 Inoperoso per lunghi tratti di partita, si carica sulle spalle la squadra nel momento più delicato, mettendo in rete un rigore delicato.
Ronzoni Luigi 6 Opera a corrente alternata, ma quando alza il livello delle giocate consente ai compagni di presentarsi davanti alla porta.
All. Cairoli 5.5 L’assenza di Personè non può essere l’alibi di un primo tempo giocato senza idee. Il Meda rientra in partita quasi casualmente, ma quando alza il livello tecnico dimostra di non essere una squadra da zona retrocessione. Le scelte a partita in corso sono un’arma aggiuntiva che riesce a sfruttare.

COLICODERVIESE

Busi 5.5 Prima emula il liscio di Donnarumma in Pescara-Milan, poi legge male il tempo dell’uscita stendendo Lanzarotti per il rigore del 4-3. Giornata da dimenticare.
Salvadori 6.5 Mette in difficoltà il Meda sulla fascia destra. Disegna cross invitanti, spesso letti bene dai suoi compagni.
Ferrari 6 Esegue con impegno e discrezione i dettami tattici senza inventarsi nulla.
Echeverria 6.5 Roccioso, solido, dotato di grande grinta agonistica. È lui ad aprire le danze, rimettendo velocemente in gioco un pallone che sorprende la difesa avversaria.
Cissè 5.5 Partita a due facce: bene nel primo tempo per fisicità e intelligenza tattica, sparisce dai radar nella ripresa.
Crimella 6 L’assist per il 4-4 di Fall è la garanzia della sua generosità. (39’ st Maffezzini sv).
Redaelli 7.5 Molto ispirato il centrocampista ex Cisanese. Tocca il pallone con eleganza, regalando ai presenti un gol su punizione, merce rara in questo periodo storico.
Viganò 6.5 Legge attentamente gli spazi in cui inserirsi senza palla e dettare il passaggio. Si distingue in entrambe le fasi.
27’ st Haida 6 Spende un cartellino giusto per spezzare il ritmo della partita.
Colombo 7 Gioca un primo tempo sontuoso: i compagni riescono a pescarlo sia in velocità sia spalle alla porta. Si dimostra un attaccante completo.
27’ st Farina 6 Non facile il colpo di testa che potrebbe valere il 5-4. Contribuisce a tenere alto il baricentro.
Raba 6 Tutti si aspettano una sua giocata, ma il Meda lo ingabbia in diverse circostanze. Il 10, però, è furbo a spostare il pallone in direzione di compagni più liberi.
Fall 8 È semplicemente imprendibile. Punta con facilità ogni avversario e sembra avere due marce in più di tutti. Calcia con insistenza in porta e consegna un pareggio meritato.
All. Altarelli 6 Per un tempo la Colicoderviese è padrona assoluta del campo. Alla prima sbavatura da matita la squadra va in confusione, concedendo enormi spazi e commettendo errori grossolani. Si affida ai singoli nel momento del bisogno ma ha una rosa costruita per fare un bel campionato.

ARBITRO

Sirani di Chiari 6.5 Applica il regolamento in modo chiaro e puntuale e transita sempre vicino alle azioni. Giusti entrambi i rigori, viene aiutato dagli assistenti a non far degenerare gli animi dopo il triplice fischio.

LE INTERVISTE

Giovanni Cairoli, allenatore Meda«Il nostro primo tempo è stato imbarazzante, non possiamo fare prove del genere. Non è possibile prendere sempre degli schiaffi per poi dover reagire. La nostra squadra è quella che ha costruito sapientemente l'azione del terzo gol, non quella vista nei primi 45 minuti: abbiamo avuto paura a giocare palla a terra. Ai ragazzi chiedo più personalità fin dall'inizio, perché non è casuale quella bellissima trama di gioco che ci ha permesso di fare il 3-3. Noi siamo quelli lì, dobbiamo fare quel lavoro lì e sistemare la fase difensiva».

Pietro Altarelli, tecnico Colicoderviese: «Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, quasi a senso unico. Abbiamo avuto tante occasioni per poter chiudere la partita già all'intervallo. Poi, però, abbiamo visto tutt'altra partita: abbiamo pagato l'episodio di inizio ripresa soprattutto dal punto di vista mentale. È un limite che abbiamo e a cui dobbiamo porre rimedio perché settimana scorsa abbiamo subito gol in 11 contro 10 al 95'. Nel primo tempo siamo stati squadra, nel secondo tempo no e il risultato ne é la conferma, sia per noi sia per loro. Le dimensioni enormi del campo o gli infortuni non devono rappresentare alibi: il calo mentale sta diventando una costante per noi. Il rigore del 3-2? Pensavo che avessimo finito di concedere errori, invece abbiamo subito il 3-3 su calcio d'inizio, segno che in quel momento eravamo in deficit mentale».

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