Serie D
02 Novembre 2025
SERIE D BRUSAPORTO • Da sinistra: Pietro Asiatico, Giorgio Piacentini e Stefano Selvatico
La vittoria ottenuta oggi dal Brusaporto alla Leon Arena rispecchia alla perfezione tutti gli ingredienti necessari per portare a casa i 3 punti, e, soprattutto, disputare un campionato di livello in un girone complicato come il raggruppamento B della Serie D. Cinico, compatto, organizzato: la squadra bergamasca sembra un orologio svizzero, i cui ingranaggi paiono funzionare alla perfezione, seguendo meccanismi ben rodati ma sapendo tuttavia adottare anche automatismi differenti a seconda del momento della partita. Un capolavoro tattico di Terletti, che la spunta nella ripresa grazie a una prodezza di Moraschi, il quale permette al Brusaporto di vincere 1-0 e portare a casa i 3 punti su un campo complicato e contro una squadra che avrebbe le individualità per fare molto di più. Sì, perché la Leon, pur avendo perso meritatamente, dà la sensazione di non aver ancora assorbito le idee di Memushaj e di non riuscire a scrollarsi di dosso una confusione che, salvo per una manciata di partite, sembra durare ormai da agosto: scelte sbagliate, palloni persi e giocatori che sembrano non essere per nulla integrati con il modulo proposto dall'ex Pescara.
Per l'impegno domenicale contro il Brusaporto, Memushaj si affida ad un 4-2-3-1, con il ritorno da titolare di Galimberti al posto di Davighi al centro della difesa, una mediana fisica con Haruna ed El Kadiri per contrastare il forte centrocampo avversario, mentre a Palma sulla trequarti spetta il compito di lanciare Comelli e Mascheroni sugli esterni o di imbeccare col suo genio Bonseri in avanti. Terletti, invece, schiera un 4-3-1-2 molto organizzato, capace di creare superiorità numerica in ogni zona del campo e di limitare i rifornimenti agli esterni della Leon, senza però disegnare una manovra offensiva ben collaudata che passa dall'inventiva di Seck e Chiossi in mezzo.
Il Brusa gestisce bene il pallone, mentre la Leon gioca una una partita di contenimento, per poi provare a ripartire senza tuttavia aver mai gli spazi giusti per colpire. Tattica ed equilibrio dominano la prima fase del match e per assistere dunque alla prima occasione dobbiamo aspettare il 24' quando, al termine di una bella azione in profondità di prima, Personeni rossa al meglio per Martini che riesce ad anticipare Guarino e Galimberti con uno splendido colpo di tacco in acrobazie che si spegne però alto sopra la traversa. Fin lì intorpidita in fase offensiva, la Leon sembra avere un sussulto intorno alla mezz'ora, quando gli arancioneri collezionano un paio di calci d'angolo da cui sembra poter scaturire qualche azione interessante: al 31' i ragazzi di Memushaj faranno capolino per la prima volta dalle parti di Taramelli quando Mascheroni tocca all'indietro per Marzullo che effettua un traversone mancini in area all'indirizzo di El Kadiri, al tiro con una semi rovesciata smorzata che, complice la deviazione di un difensore bergamasco, sfiora di pochissimo il palo.
Resta comunque un pericoloso isolato: il Brusaporto, infatti, pur non creando vere occasioni da gol, mostra infatti trame più consolidate, con il centrocampo capace di collegare i reparti e con gli altri interpreti capaci di creare superiorità numerica, grazie agli inserimenti soprattutto di Seck e Personeni sulla destra, fascia dalla quale sono partiti alcuni cross interessanti nel corso del primo tempo. Una caratteristica che, almeno nella prima frazione di gara, è mancata alla Leon: l'organizzazione di Terletti si riflette sia sulla fase offensiva che su quella di interdizione, grazie a un pressing ben collaudato con Seck a destra e Chiossi a sinistra sul portatore di palla, Palma o Haruna a seconda a dei casi, e a frequenti raddoppi di marcatura sia su Comelli e Mascheroni, andando in questo modo a tagliare ogni possibile fonte di rifornimento utile per Bonseri, che rimane così isolato dal gioco.
Tattica ed estremamente equilibrata nelle sue fasi, la parte conclusiva del primo tempo vede comunque una prevalenza territoriale del Brusaporto, vittorioso su ogni palla e apparso atleticamente più forte rispetto agli avversari: Generali deve smanacciare un insidioso cross dalla destra di Chiossi e una punizione di Siani dal limite dell'area, tenendo in piedi una Leon apparsa nel primo tempo senz'anima e confusa, in difficoltà in diverse situazioni di gioco.
A inizio ripresa la Leon sembra cominciare con un piglio migliore rispetto al primo tempo: più grintosi, ma soprattutto organizzati, i ragazzi di Memushaj non esistano a costruire una buona azione in profondità. Il tutto nasce da un lancio di Galimberti per Bonseri, che, all'altezza del centrocampo, resiste alla stretta marcatura di Leonardo Caferri e indirizza il pallone verso Mascheroni; questi taglia verso il centro del campo e serve Comelli in avanti, con l'ex Mapello che controlla e serve a rimorchio Palma, che cerca la conclusione a giro in corsa da posizione favorevole ma il suo dietro sorvola soltanto la traversa. Poco più tardi sarà El Kadiri a provarci con un mancino dalla distanza ma Taramelli è attento sulla sua conclusione insidioso.
Proprio però quando sembrava aver trovato la quadra la Leon incassa il comunque meritato vantaggio del Brusaporto: Moraschi riceve pallansulla sinistra, elude con una serie di finte ubriacanti Guarino e Galimberti e conclude con un chirurgico diagonale alle spalle di Generali. Un istante più tardi, il portiere in maglia azzurra correrà un nuovo brivido, quando, un sanguinoso pallone perso da Galimberti favorirà il recupero di Moraschi, che tocca in profondità di nuovo per Chiossi: inserimento perfetto del numero e destro di prima intenzione che colpisce però soltanto l'esterno della rete. Il Brusaporto continua a macinare gioco, trovando terreno fertile sulla trequarti avversaria vista la scarsa solidità della difesa della Leon: da una palla persa di Gervasoni nascerà un'azione manovrato che porterà Moraschi a servire di testa Chiossi nel cuore dell'area di rigore. Il suo stacco a colpo sicuro sarà respinto miracolosamente da Generali, che terrà così in partita la Leon.
La scarsa verve di alcuni giocatori, uniti a delle scelte tattiche discutibili renderanno deludente anche gran parte della ripresa della Leon, che acquisterà un po' di carattere solo con i nuovi ingressi: dopo un tiro cross di Recino che sfiora soltanto il palo, è la volta di Pelle che va vicino all'eurogol con un mancino al volo alto di pochissimo. Gli arancioneri concluderanno la partita all'attacco, con poca organizzazione ma tanto cuore: la Leon si espone al rischio di paio di contropiedi, poi sventati da un Galimberti in crescita dopo un inizio shock, ma cerca comunque la rete con un piglio maggiore. L'imprecisione e la mancanza di una vera organizzazione di gioco condanneranno però gli arancioneri alla seconda sconfitta consecutiva: il fortino del Brusaporto resiste infatti senza troppi affanni e per i ragazzi di Terletti c'è ora la possibilità di continuare a sognare.
AC LEON-BRUSAPORTO 0-1
RETE: 7' st Chiossi (B).
AC LEON (4-2-3-1): Generali 6.5, Gervasoni 5.5, Marzullo 6 (47' st Davighi sv), Haruna 6.5 (23' st Recino 6.5), Guarino 5.5, Galimberti 6, Mascheroni 6 (31' st Prandini sv), El Kadiri 6 (26' st Bolis 5.5), Bonseri 6, Palma 5, Comelli 5 (29' st Pelle 6). A disp. Acquarone, Fiorin, Brambilla, Bonora. All. Memushaj 5.
BRUSAPORTO (4-3-1-2): Taramelli 6, Personeni 6.5, Asiatico 7, Selvatico 6.5, Caferri 7, Piacentini 7, Seck 6.5, Chiossi 7.5, Moraschi 6.5, Martini 6 (32' st Austoni sv), Siani 6 (26' st Quarena 6). A disp. Fusi, Rebussi, Finazzi, Franchini, Di Cintio, Benti, Ratti. All. Terletti 8.
ARBITRO: Ferrara di Roma 2 5.5.
COLLABORATORI: Adinolfi di Salerno e Masciello di Ravenna.
AMMONITI: Guarino (A), Galimberti (A), Personeni (B), Asiatico (B), Selvatico (B), Siani (B).
Generali 6.5 Nel primo tempo è bravo su un paio di uscite, mentre non può nulla sulla splendida azione di Chiossi, sul quale sarà miracoloso a metà ripresa con una prodezza che terrà vive le speranze Leon.
Gervasoni 5.5 Dovrebbe essere un elemento fondamentale della manovra della Leon, eppure nell'opaco pomeriggio vimercatese, si perde senza riuscire ad incidere. Poco ispirato in avanti, impreciso dietro, dove sesso lascia spazi per gli inserimenti avversari. La corsa e l'impegno sono lodevoli, ma per giocare contro il Brusaporto serve tutt'altro.
Marzullo 6 Soffre difensivamente qualche sortita, in avanti è tra i pochi ad avere i numeri per portare avanti il pallone. (47' st Davighi sv)
Guarino 5.5 Nell'azione del vantaggio del Brusaporto c'è anche lui tra coloro che vengono saltati da Chiossi. Spende inutilmente il giallo nel primo tempo, anche oggi non dà sicurezza al reparto.
Galimberti 6 Diverse responsabilità sul gol del Brusaporto oltre a un paio di palloni persi con leggerezza e che avrebbero potuto portare a conseguenze peggiori. Peccato perché dopo l'appartamento della prima fase di gara riesce comunque a riprendersi bene con chiusure decisive, ma le disattenzioni iniziali non possono passare inosservate.
Haruna 6 Fa il suo, senza infamia e senza lode.
23' st Recino 6.5 Rispetto ad altre gare dove il suo contributo è stato nullo, oggi riesce a calarsi perfettamente nel gioco della Leon, distribuendo sponde e sfiorando anche la rete del pareggio.
El Kadiri 6 Combatte a centrocampo, ha qualche buona idea in impostazione.
26' st Bolis 5.5 Avrebbe dovuto portare freschezza e vivacità alla manovra, invece è lento e fuori dal gioco. Oggi ce lo ricordiamo solo per un tiro fuori misura.
Bonseri 6 Lì a lottare tra i difensori avversari, a fare sportellate, in attesa di palloni che non arriveranno mai. Non ha modo di andare a concludere, ma il suo impegno per lottare sulla fascia è creare gioco non può passare inosservato.
Palma 5 I numeri li ha, il problema è che non ha ancora capito quale sia lo spazio giusto per incidere. Sempre fuori dal gioco, che sia sulla trequarti o in mezzo al campo, dove si abbassa nel secondo tempo sprecando poi una buona occasione per segnare.
Mascheroni 6 Se non altro quando gli arrivano i palloni è l'unico che sa creare qualcosa nonostante soffra soprattutto nei primi 45 minuti avversari I marcatori del Brusaporto. Dinamico, propositivo, con voglia di fare anche in fase di contenimento. (30' st Prandini sv)
Comelli 5 Anche Mascheroni è spesso marcato, ma a differenza sua fa ben poco recuperare il pallone. Oggi irriconoscibile, senza spunti e voglia di fare. Deludentissimo.
29' st Pelle 6 Ci prova con un mancino al volo. Peccato che abbia giocato solo un quarto d'ora, perché le sue qualità sono indubbie: sia oggi che contro il Villa Valle, viste le caratteristiche tattiche delle due squadre, avrebbe meritato più spazio.
All. Memushaj 5 Diversi errori anche da parte del tecnico albanese sia nella preparazione che nella gestione della partita, soprattutto per quanto concerne la gestione dei cambi: non si capisce, per esempio, la sostituzione Mascheroni-Prandini, visto che il primo avrebbe potuto rivelarsi un'arma importante a partita in corso. Da un punto di vista tattico, il 4-2-3-1 è apparso insufficiente per contrastare la forte mediana del Brusaporto, riuscito con un più equilibrato sulla carta 4-3-1-2 a creare sempre superiorità numerica.
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Foto realizzate da Angelo Paragliola
Taramelli 6 Pomeriggio di ordinaria amministrazione, la Leon non lo impensierisce.
Personeni 6.5 Prova di grande personalità sulla destra, dove offende e difende sempre con grande efficacia. Gli è toccato un cliente scomodo come Mascheroni, ma lui è riuscito a gestire la situazione con sicurezza.
Asiatico 7 Sempre più presente nelle rotazioni del Brusaporto, anche oggi porta solidità, sicurezza e voglia alla sua difesa.
Selvatico 6.5 Fa girare il pallone con i tempi giusti e controlla ogni pallone che passa dalle sue parti.
Caferri 7 Impeccabile in fase di marcatura, dominante in ogni contrasto di gioco.
Piacentini 7 Ha una grande intesa con Caferri, nel gioco aereo e negli anticipi ha una marcia in più.
Seck 6.5 Bravissimo nel pressing, recupera diversi palloni messi a disposizione della squadra con grande generosità, per lui oggi una partita poco appariscente ma di grande, fondamentale sostanza e dedizione. Sa come inserirsi e come condurre il pallone: ha doti tecniche importanti che non scopriamo certo oggi.
Chiossi 7.5 A centrocampo è praticamente ovunque, illumina ogni giocata del Brusaporto con una classe da giocatore di spessore.
Moraschi 7.5 Tanto lavoro spalle alla porta, tiene impegnati i difensori della Leon, mettendoli spesso in difficoltà con un gran pressing. Straordinaria la sua rete che decide il match, una giocata di altissimo livello che schianta la difesa avversaria.
Siani 6 Sufficiente sicuramente, ma gli è mancata quella genialità che solitamente lo contraddistingue.
Martini 6 Ha qualche guizzo ma non sfonda.
All. Terletti 8 Arriva a Vimercate, si siede in panchina e per un'ora e mezza dà una lezione di calcio alla Leon Arena. Squadra corta, compatta e organizzatissima nelle due fasi, che alterna un calcio di livello a momenti in cui sa soffrire. Allenatore preparato, il massimo artefice dello straordinario campionato fin qua compiuto dai suoi ragazzi: molto passa anche dalle sue idee e dalla sua capacità di aver valorizzato gli elementi della squadra.
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ARBITRO
Ferrara di Roma 2 5.5 Metro di giudizio poco coerente, diverse disattenzioni e un rigore non concesso alla Leon per un placcaggio di Caferri su Recino. Direzione di gara non disastrosa, ma sicuramente insufficiente in alcuni momenti.