PROMOZIONE
09 Novembre 2025
PROMOZIONE CANTÙ • Di Noto e Drago, protagonisti della vittoria
Scontro di metà di classifica? No, Cantù–GrentArcadia è tutt’altro: da una parte i biancorossi, alla seconda uscita con il nuovo allenatore Brittanni, ancora a caccia della prima vittoria della gestione e orfani di Morello e Bruschi, dall’altra gli ospiti, guidati dal vice allenatore alla terza panchina consecutiva, con Buccini ai box ma con un punto di vantaggio in classifica. Non bastasse, c’è anche una differenza d’età enorme: 20 anni di media per il giovane Cantù, 26 per i lecchesi. Sul campo, però, il gap lo cancella Mirko Drago, autore di una tripletta sontuosa. Il 4-2 finale regala finalmente tre punti e una boccata d’entusiasmo ai canturini.
L’arbitro Vecchi di Seregno fischia l’inizio e il Cantù parte a mille. Subito Drago va giù su un contatto dubbio in area, poi Wereko sfrutta la sua velocità per seminare il panico nella difesa ospite. All’8’ il primo squillo: il 10 di casa, servito da Casamassima, calcia da posizione defilata, ma Valsecchi respinge in angolo. I biancorossi crescono: Di Noto batte una punizione dal limite, deviata in corner, poi sempre lui ci prova sugli sviluppi ma non trova la rete. Il GrentArcadia fatica a uscire, limitandosi a qualche sortita del duo Mattia Citterio–Rusconi. Al 38’ la svolta: dopo un lungo fraseggio, la palla arriva al re di Cantù, Mirko Drago, che con un mancino a giro sublime firma il sesto centro stagionale e il vantaggio del Cantù.
La ripresa si apre con gli ospiti all’assalto: Giacomo Citterio e Pirola spingono, cercando il pari. Prima Barillà viene trattenuto in area (si protesterà a lungo), poi un tiro-cross dell’8 sfiora la traversa. Al 12’ Giacomo Citterio si accende: dialogo con Sala, scambio rapido e tiro potente a incrociare: 1-1 GrentArcadia e tutto da rifare. La risposta è immediata: Di Noto serve Ferraroli, che viene chiuso in extremis, poi al 20’ Sosio intercetta con la mano e Vecchi indica il dischetto. Drago dagli 11 metti si fa parare la prima conclusione, ma sulla ribattuta non perdona. È 2-1 Cantù. Il match si accende. Sala guadagna un angolo e Barillà colpisce di testa trovando il palo pieno. I ritmi si abbassano, ma gli ospiti hanno ancora benzina: al 32’ Drago trattiene il capitano ex Cisanese in area. Rigore netto. De Ponti trasforma con freddezza per il 2-2. Sembra finita, ma il Cantù ha ancora fame. Al 43’, Wereko conquista una punizione dal limite. La tensione è palpabile: Drago sulla palla, rincorsa corta e missile sotto l’incrocio. 3-2, stadio in delirio. Nel recupero, su lancio di Castelli, ancora Wereko che trova Di Noto, che con un delizioso scavetto chiude la pratica. 4-2 Cantù, game-set-match.

foto di Salvatore Giuffrida
CANTÙ-GRENTARCADIA 4-2
RETI (1-0, 1-1, 2-1, 2-2, 4-2): 38' Drago (C), 14' st Giacomo Citterio (G), 20' st Drago (C), 35' st rig. De Ponti (G), 43' st Drago (C), 45' st Di Noto (C).
CANTÙ (4-3-1-2): Castelli 6.5, Giuffrida 6.5, Chindamo 6, Canavesi 6, Ferraroli 7, Bigoni 6.5, Laurato 6 (37' st Bernardo sv), Di Noto 8, Wereko 7 (48' st Nespoli sv), Drago 9, Casamassima 6.5 (16' st Campi 6). A disp. Volontè, Ferraro, Gianola, Gilardoni, Carrozza, Lionetti. All. Brittanni 7. Dir. D'Ulivo.
GRENTARCADIA (4-3-3): Valsecchi 7, Sala 6.5, Rossini 6, Barillà 7, Sosio 6, De Ponti 7.5, Rusconi 6 (22' st Zubani 6), Pirola 6.5, Giacomo Citterio 7, Mattia Citterio 6.5 (24' st Amar 6.5), Perego 6 (29' st Manara sv). A disp. Ciresa, Bellani, Cantù, Ciappesoni, Antolini, Trojero. All. Magno 6.5. Dir. La Marca.
ARBITRO: Vecchi di Seregno 6.5.
ASSISTENTI: Crespi G. di Busto Arsizio e Marino di Seregno.
CANTÙ
Castelli 6.5 Sempre sicuro e perfetto nei lanci, non intuisce il rigore e non può niente sul 1-1. In un paio di occasioni lascia scorrere palloni pericolosi.
Giuffrida 6.5 Spinge parecchio, salta l’uomo e fa perfettamente entrambe le fasi, entra anche in mezzo a giocare.
Chindamo 6 Come Giuffrida, ma meno protagonista e con qualche sbavatura in più.
Canavesi 6 Grinta da vendere, peccato per qualche errorino in fase di impostazione, fa tutto sommato una buona partita.
Ferraroli 7 Partita da leader, sbaglia pochissimo e sfiora il gol nel secondo tempo. Difensore roccioso con un piedino fatato, il sogno di ogni allenatore.
Bigoni 6.5 Dimostra di avere grandi qualità, ma non sempre risulta sicuro. Non dà spazio nel primo tempo agli attaccanti avversari, nel secondo cala un po’.
Laurato 6 Una leggerezza in mezzo al campo, permette agli avversari di partire in contropiede, se ti prendi questi rischi però le qualità le devi avere, ed è chiaramente il suo caso. (37' st Bernardo sv).
Di Noto 8 Partita clamorosa, non sbaglia mai né un passaggio, né un controllo, né un contrasto. Il gol in pallonetto è solo la cornice di una partita perfetta, dove gestisce ogni pallone dell’offensiva canturina.
Wereko 7 Come al solito imprendibile, se parte non lo prendi mai. Non riesce a calciare come sa, ma guadagna la punizione di Drago e effettua l’assist del quarto gol. (48' st Nespoli sv).
Drago 9 Cosa si può dire quando gioca così. Fa una partita senza senso, giocate da fuori categoria e vetta della classifica capocannonieri presa.
Casamassima 6.5 La prima partita del classe 2007 in quel ruolo, si può definire come partita di sacrificio. Sempre su due gambe, si sacrifica tanto e serve anche un mezzo assist a Drago.
16' st Campi 6 Con lui la squadra prende una nuova forma, lavora tanto senza palla e aiuta i compagni nelle due fasi.
All. Brittanni 7 I primi tre punti della sua gestione arrivano dopo un match fatto di grinta, che per chi lo paragona a Gattuso sembrerà ovvio. C’è il sentore che si stia andando nella giusta direzione.

GRENTARCADIA
Valsecchi 7 Uno dei migliori dei suoi seppur prendendo 4 gol. È sempre incolpevole su essi, imprendibile la punizione e il primo gol, il rigore lo para e chiude la porta a Drago quando possibile.
Sala 6.5 18 anni a settembre, ma fa una partita da veterano. Spinge e crea. Condisce tutto con un assist.
Rossini 6 Cresce come il resto della squadra nel secondo tempo, si concentra di più nella fase difensiva.
Barillà 7 Leader e capitano dei suoi. Giocatore d’esperienza e ultimo a mollare, il più furioso dopo il triplice fischio.
Sosio 6 Suo il fallo da rigore, dubbio? Il tocco era netto. Ha un fisico da invidia che sfrutta sulle palle alte.
De Ponti 7.5 Tanto dribbling e qualità che però si intravedono solo nel secondo tempo, vene di giacchio quando si trova negli 11 metri.
Rusconi 6 Tanta corsa e sacrificio, ma non incide mai.
22' st Zubani 6 Giocatore con tanta velocità, che però come il suo compagno titolare non riesce ad incidere.
Pirola 6.5 Che personalità, sfiora il gol ed è uno degli unici salvabili nella prima metà. Il più pericoloso con il pallone.
Giacomo Citterio 7 Primo tempo totalmente da rivedere, nel secondo prende fiducia, lavora di sponda e trova il gol.
Mattia Citterio 6.5 Uno dei migliori nel primo tempo, seppur impreciso ci prova moltissimo e dimostra avere ottime qualità nello stretto.
24' st Amar 6.5 Qualche mormorio dagli spalti al suo ingresso che vengono però silenziati da una prestazione ottima, sbaglia e spreca pochissimo.
Perego 6 Cercato poco, cerca di crescere nel secondo tempo senza lasciare un ricordo indelebile. (29' st Manara sv)
All. Magno 6.5 Dà una carica da paura ai suoi nella metà, che però non può far altro che spegnersi quando davanti si ha uno come il 10 canturino, la direzione sembra che si possa aggiustare, il tempo sarà giudice.

ARBITRO
Vecchi di Seregno 6.5 Sicuro, mantiene lo stesso metro tutta la partita. Sorvola proteste sterili e rimane sicuro delle sue decisioni.
CANTÙ, Gionata Brittanni: «Intanto vanno fatti i complimenti ai ragazzi, perché questa seconda partita con la squadra si chiude con una vera vittoria di carattere. Nel primo tempo ho visto un 11 organizzato, con idee sia in fase di possesso sia di non possesso, anche se siamo stati poco lucidi nell’ultima giocata. Poteva finire diversamente, forse con un paio di occasioni in più, ma nel secondo tempo gli avversari hanno cambiato sistema e ci hanno messo in difficoltà per i primi 20-25 minuti. Alla fine però siamo nè venuti fuori, bisogna continuare a lavorare. Già a Morbegno eravamo in crescita, ma durante la settimana abbiamo lavorato su concetti fondamentali riguardando la partita. È stato importante per rimettere ordine e chiarezza in campo. Sono noto per trasmettere tanta grinta e carattere. Essendo arrivato a campionato iniziato, il mio obiettivo è portare la mia filosofia calcistica ai giocatori, con idee chiare e carattere. È un lavoro diverso rispetto a partire dall’inizio, ma credo che questo approccio faccia la differenza in campo».
GRENTARCADIA, Alessandro Magno: «Nel primo tempo abbiamo faticato, siamo andati spesso sotto. Nel secondo tempo abbiamo costruito meglio, trovato il pareggio, ma i loro attaccanti hanno fatto la differenza con tre gol, uno su rigore. La punizione vincente di Drago è stata incredibile, ma il fallo mi lascia in dubbio. Abbiamo avuto qualche buon momento, soprattutto nella seconda metà, con 35 minuti di ottima qualità. Lavoriamo per migliorare la costruzione della squadra e speriamo di raccogliere i frutti. Per quanto riguarda il mio ruolo l’impostazione degli allenamenti è cambiata un po’, con un rapporto più diretto con i ragazzi. L’obiettivo stagionale resta restare attaccati al treno delle squadre che vogliono fare bene e poi vedere come si evolve la stagione».