Eccellenza
16 Novembre 2025
MARIANO ECCELLENZA • Cannataro capitano della squadra di casa
Sulla carta una partita equilibratissima. Nel concreto abbiamo un Mariano che vuole sognare in grande giocando sempre come ordinato dal tecnico di casa; dall’altra la Besnatese, neopromossa, a pari punti con la squadra di casa, che sta facendo un campionato fino a ora insperato. La partita viene condotta dai ragazzi di Rione, che però non hanno mai un’occasione da rete evidente, come anche gli avversari, più attendisti e concentrati. La partita finisce 0-0 con grandissime proteste per una trattenuta in area degli ospiti, e ognuno torna negli spogliatoi con un punto. Il dato simbolo della partita sono gli 11 calci d’angolo per il Mariano e uno solo per gli ospiti.
Al fischio d’inizio del direttore Giudice di Sassari, dopo 30 secondi Pagliaro calcia in direzione della porta di Aiello. Il Mariano gioca il pallone guidato dal capitano Calandra, dal play Cannataro e dal fantasista Orellana. Proprio lui ha una doppia occasione. La prima è calciata alta, la seconda, servito da Schingo, costringe Lupu agli straordinari. Davide Mariani è uno dei più pericolosi dei suoi: in conduzione supera e mette in difficoltà la squadra ospite; un suo cross viene respinto fuori e arriva a Proserpio che calcia altissimo. Tocci calcia da fermo un missile che esce di pochissimo.
Il Mariano gioca la palla e rimane in controllo, la Besnatese aspetta e attacca gli errori dei biancoblù. Infatti gli ospiti hanno una doppia occasione: la prima con un pasticcio della difesa del Mariano che lascia correre e Bertuzzi si divora l’occasione del vantaggio al 39’, la seconda con Russo, che servito di spalle calcia largo. Il primo tempo si conclude con una punizione di Cannataro che trova il fondo dell’area, con Tocci che non riesce a calciare.
Il Mariano di Rione sceglie di impostare coinvolgendo Aiello e cerca di trovare lo sperato vantaggio. Arriviamo però al momento clou della partita: Orellana serve Proserpio di spalle, che viene atterrato in area trattenuto da dietro; il direttore lascia giocare, scatenando le proteste dei tifosi di casa. Come dirà ai nostri microfoni, il contatto, visto da posizione ravvicinata, non era punibile con il rigore, e perciò ha lasciato proseguire l’azione. I biancoblù non ci stanno e spingono molto: prima con capitan Calandra, che ha una doppia occasione che termina con un calcio d’angolo, poi con Orellana che costringe Lupu a immolarsi ancora.
Sempre Orellana piazza da angolo un pallone sulla testa di Della Torre, che non riesce a inquadrare lo specchio. Schingo calcia fuori, dimostrando la sua difficoltà a impattare sulla partita. Sempre da angolo del Mariano, Beye obbliga il portiere ex Fucina a bloccare. La partita rimane spezzettata: la Besnatese è abile a interrompere il fraseggio del Mariano con falli tattici. Una serpentina di Calandra porta all’ennesima occasione della squadra di casa, senza però impensierire davvero Lupu. La Besnatese lascia il pieno controllo al Mariano, affidandosi alla corsa in contropiede di Ruggeri e Giardino. Al 39' Miccoli supera il suo uomo e mette in mezzo, senza trovare la punta di casa. Anche il secondo tempo si conclude con una punizione del capitano di casa, respinta da Lupu. e finalizzata da Proserpio che calcia altissimo.
MARIANO-BESNATESE 0-0
MARIANO (4-3-3): Aiello 6, Mariani D. 6.5, Calandra 7, Cannataro 7, De Rosa 6.5, Beye 6.5, Della Torre 6, Proserpio 6.5, Schingo 5.5, Orellana 7 (33' st Abbiati 6.5), Tocci 6 (28' st Miccoli 6). A disp. Negri, Sanzò, Mariani R., Pelucchi, Piombino. All. Rione 6.5. Dir. Campanella.
BESNATESE (4-3-3): Lupu 7, Bertuzzi 6.5, Ghilardi 6, Papasodaro 6.5, Cucco 6.5, Mandracchia 6, Pagliaro 6.5 (44' st Sacco sv), Marin 6.5 (23' st Piras sv), Russo 5.5 (16' st Giardino 6.5), Caricati 6 (16' st Ruggeri 6), Martinoia 6 (13' st Belli 6). A disp. Borin, Lucaj, Ceriotti, Squitieri. All. Varaldi 6.5. Dir. Tortorella.
ARBITRO: Ghidelli di Sassari 6.
COLLABORATORI: Ferri di Milano e Navarrini di Monza.
AMMONITI: Orellana (M), Ghilardi (B), Martinoia (B).
MARIANO
Aiello 6 Non fa nemmeno una parata in tutta la partita, bravo con i piedi.
Mariani D. 6.5 Gran velocità, sempre pericoloso con la palla e spesso risulta l’uomo in più in fase di possesso.
Calandra 7 Giocatore vero, sbaglia pochissimo e guida i suoi come un vero capitano. Ha anche qualche occasione per buttarla dentro
Cannataro 7 Play dalla caratura differente e lo si vede da come gioca, ogni azione passa dai suoi piedi e non perde mai il pallone. È il più nervoso al fischio finale e come rivelato non si spiega il pareggio.
De Rosa 6.5 Ha un’ottima qualità con i piedi, non forza mai la giocata e sbaglia veramente poco.
Beye 6.5 Difensore solidissimo, non perde mai un duello nel vis a vi con gli attaccanti e fisicamente domina.
Della Torre 6 Ha ottime caratteristiche, ma in certe situazioni rallenta la giocata per cercare un dribbling.
Proserpio 6.5 Protagonista dell’episodio discusso, corre in un modo folle e lavora tantissimo dietro le quinte, peccato per quel paio di azioni dove calcia alto.
Schingo 5.5 Risulta poco preciso e non impatta, lavora tanto senza palla e si scambia molto con i compagni, non trova mai però la posizione vincente. E dal bomber del Mariano ci si aspetta un po’ di più
Orellana 7 Giocoliere in mezzo al campo, il fratello d’arte non perde mai un pallone. L’unica pecca è quell’ammonizione evitabile.
33' st Abbiati 6.5 Tutto sommato entra bene e in quei 10 minuti il Mariano si trova con un arma in più.
Tocci 6 Cambia scarpe tra primo e secondo tempo e sfiora il gol del secolo. Non trova mai l’occasione o lo spazio giusto per incidere.
28' st Miccoli 6 Meno coinvolto rispetto al compagno subentrato, ma comunque fa una buona partita.
All. Rione 6.5 La sua squadra gioca e lo fa veramente bene. Sbaglia poco e crea tanto. Manca forse un vero e proprio punto di riferimento davanti.-1763316757744.jpeg)
BESNATESE
Lupu 7 Per distacco migliore dei suoi, chiude spesso la porta in faccia agli attaccanti avversari e risulta determinante nel pareggio.
Bertuzzi 6.5 Pericolosa arma in più dei suoi, entra in campo come Ghilardi a tagliare le gambe nel primo tempo. Cala parecchio nel secondo tempo.
Ghilardi 6 Il giallo fa calare la valutazione, ma come Bertoluzzi gioca molto bene nel primo e cala nel secondo.
Papasodaro 6.5 Ha tanta personalità e si vede da come muove la palla, arretra nei due dietro quando si alzano i terzini.
Cucco 6.5 Difensore d’impostazione, se si fa uno studio su chi ha avuto più la palla della squadra esce il suo nome, qualche errorino capita in queste circostanze.
Mandracchia 6 Più anonimo rispetto al compagno di reparto, cura bene la punta del Mariano e fa una buona partita.
Pagliaro 6.5 Dribbling ne fa e lo dimostra subito, cala parecchio con il passare dei minuti (44' st Sacco sv)
Marin 6.5 Giocatore dalla parlantina facile, mette in difficoltà nel confronto diretto gli avversari, sostituito a metà secondo tempo (23' st Piras sv).
Russo 5.5 Incide pochissimo, dimostra però di avere ottime qualità come la girata nel finale dei primi 45’.
16' st Giardino 6.5 Entra bene, la sua rapidità è un’arma in più nei contropiedi finali. Non riesce mai a calciare.
Caricati 6 Capocannoniere dei suoi non ha mai una chiara occasione da rete, si scambia tanto senza dare punti di riferimento.
16' st Ruggeri 6 Gran velocità che risulta efficiente, calcia centrale nell’unica occasione della sua squadra del secondo tempo.
Martinoia 6 Incide pochissimo, da capitano comunque aiuta i suoi nella doppia fase scambiandosi con Caricati.
13' st Belli 6 Il classe 2007 ha un ottimo fisico e lavora bene nello stretto.
All. Varaldi 6.5 L’allenatore può e dev’essere contento del punto conquistato, campo ostico e squadra ostica infatti non impediscono alla squadra di Besana di posizionarsi a pari merito in piena zona playoff.
ARBITRO
Ghidelli di Sassari 6.5 Guida un’ottima partita, l’unica imprecisione è quel rigore per i padroni di casa, il dubbio è forte ma rimane sicuro della sua scelta anche dopo la partita.

«Mi sembra bene, perché comunque portiamo a casa un punto importante. Sono soddisfatto della prova dei ragazzi, anche se cerco sempre le aree di miglioramento: è giusto, fa parte dello sport e della crescita. Nel primo tempo potevamo fare meglio dal punto di vista tecnico: abbiamo creato qualche situazione interessante, ma siamo arrivati poco e male in area. Avevamo preparato la partita per stare alti e infatti loro hanno fatto poco o nulla nei primi 45 minuti. Direi che siamo stati in controllo. Nel secondo tempo, invece, il Mariano è venuto fuori con tutte le sue qualità. Ci hanno messo sotto tecnicamente, ci hanno schiacciato, ma siamo stati bravi a soffrire insieme. Quando non puoi vincere, devi saper non perdere: oggi ci siamo riusciti e questo è un segnale positivo, di maturità. Siamo forse la sorpresa del campionato? Penso di sì. Siamo una delle squadre più giovani del torneo: abbiamo finito la partita con un 2007, un 2006 e un 2005 in campo. Qualcuno ha fatto l’Eccellenza, ma la maggior parte dei ragazzi è ancora in costruzione. La società ha fatto un lavoro enorme, con un budget limitato ma idee chiare. Il ruolo che ci vogliamo ritagliare è proprio quello della sorpresa: una squadra che gioca, che cresce e che sa anche adeguarsi quando l’avversario – come oggi – ti mette in difficoltà. Gli obiettivi? Far crescere tanti giovani. Questo è il punto centrale del nostro percorso.»
«La squadra ha fatto la sua partita, cercando di vincere in tutti i modi. Davanti avevamo una squadra che si è chiusa con un vero e proprio pullman dietro, senza mai provare a giocare: lanci lunghi e poco più. Ma in questo campionato non c’è da stupirsi: c’è tanto gioco sporco e poca costruzione. Noi invece proviamo sempre a giocare: è nel nostro DNA. Da quando conosco Davide Rione, il suo input è chiaro: insegnare calcio. Lui è un istruttore prima ancora che un allenatore, e questa mentalità si vede ogni giorno. Purtroppo oggi la fortuna non è stata dalla nostra parte: chiusi negli ultimi metri, con pochi spazi, e quando capita così molte volte vieni premiato, altre no. Oggi non lo siamo stati. Il nostro portiere non ha praticamente fatto nulla perché non ha dovuto fare una parata: questo dimostra che tipo di partita è stata. Con tutta la pioggia che è scesa, difendere diventa più facile che offendere: la palla scivola, cambia velocità, gli spazi si chiudono. Ma ripeto: per me abbiamo fatto un’ottima gara. Ci è mancato lo spunto finale, quello sì. Le frasi “meritavamo di vincere” non mi piacciono: se facevi gol, vincevi. Punto. Loro sono venuti qui per portarsi via un punto, senza mai provare realmente a giocare. Noi dobbiamo guardarci dietro: non mi stancherò mai di dirlo. Il primo obiettivo è raggiungere quota 40 punti. Poi parleremo di altro, come tutti. La nota positiva di oggi? La squadra ha difeso benissimo, non ha concesso nulla. Abbiamo costruito bene dal basso, con ottime giocate, e faccio i complimenti a tutti. È mancato solo il guizzo finale. Portiamoci a casa questo punto: muove la classifica. Guardando gli altri risultati, potevamo essere ancora più in alto, ma sarà per la prossima.»