ECCELLENZA
16 Novembre 2025
ECCELLENZA ASSAGO • Gambazza e Iacuaniello, i migliori in campo dell'Assago
Arriva, finalmente, la vittoria. La Vittoria con la V maiuscola, quella che aspetti da settimane e che sembra non voler mai arrivare. L’Assago ci ha provato, ci ha creduto, ha stretto i denti anche quando tutto sembrava andare sempre allo stesso modo. Ma nel calcio succede che, quando non molli mai, prima o poi il risultato ti premia. E oggi è successo: contro i vicini di casa della Barona. Una Barona che lotta, accorcia, spinge e resta aggrappata alla partita fino all’ultimo secondo. L’Assago parte forte, fortissimo: Iervolino apre le danze, Iacuaniello si inventa ripartenze letali e nella ripresa firma il 2-0. Dall’altra parte la Barona non smette di provarci, resta dentro la partita con orgoglio, ma davanti ha un Gambazza in giornata totale: sicuro, reattivo, pulito in ogni intervento. Finisce 2-1 per l'Assago. Ed è una vittoria che pesa come un macigno, perché è la prima, perché arriva in casa tua, davanti al tuo pubblico, nel giorno in cui serviva davvero crederci. E allora Assago festeggia, perché è tutto vero.
L’Assago parte a razzo, con un’intensità che spiazza la Barona fin dai primi secondi. E infatti al 3’ il match si sblocca: Iacuaniello vede il corridoio giusto, apparecchia una palla intelligente per Iervolino, che arriva in corsa e finalizza la ripartenza con freddezza. È subito 1-0, ed è subito una partita che promette ritmo. La Barona però non accusa il colpo: si compatta, risale e prova a mettere pressione. L’Assago risponde con una punizione al 26’: Di Jenno calcia dentro, sulla seconda palla arriva Gasparetto che si alza più di tutti e colpisce di testa, ma la sfera termina fuori. Occasionissima non sfruttata. La sensazione è che entrambe abbiano le idee chiare: Assago che prova a verticalizzare, Barona che tende a consolidare e poi ripartire in massa. La squadra di Bestetti costruisce una delle sue migliori azioni intorno alla mezz’ora: risalita pulita, la palla rimane viva in zona tiro più volte. Tentano Gazzetta, Calabrò e praticamente mezza catena offensiva, ma ogni conclusione viene murata o deviata, fino al ritorno tra le mani di Gambazza, sempre attento. Segue una rimessa laterale per la Barona che non porta sviluppi concreti, e qualche metro dopo arriva una punizione al 31’: la batte Calabrò, ma il suo tiro si schianta sulla barriera. La palla si allarga verso Mezzina, che tenta di controllarla e girarsi, ma Di Conza è perfetto nella lettura e chiude lo spazio.
Al 33’ l’Assago sciupa una chance importante: Sorrenti calcia da posizione invitante ma non inquadra lo specchio. Chance enorme, forse la più nitida dopo il gol. Al 36’ la Barona si riaffaccia in avanti: Quaranta trova lo spazio per il tiro, ma la conclusione non impensierisce Gambazza, solido e sempre ben piazzato. La risposta dell’Assago arriva poco dopo su punizione: ancora Di Jenno, ancora barriera. Al 41’ altra palla inattiva per la Barona: va ancora Calabrò, la mette dentro con precisione, trova Quaranta che prova la deviazione di petto. L’idea è buona, il gesto tecnico debole e la palla sfila sul fondo. Al 43’ grande sviluppo della Barona: Casini serve Calabrò, che guadagna un angolo prezioso. La palla calciata dentro crea il caos: la deviazione si stampa sulla traversa, rimane lì per un istante, si crea un groviglio davanti a Gambazza, ma l’arbitro ravvisa un fallo sul portiere e annulla la rete degli ospiti. Ultima fiammata al 47’: altro angolo Barona, traiettoria insidiosa, e ancora Gambazza che risponde presente con una parata sicura. L’Assago rientra negli spogliatoi forte del gol-lampo, la Barona con la certezza di essere dentro la partita.
La ripresa si apre esattamente come il primo tempo: dopo appena tre minuti l’Assago colpisce ancora. È Iacuaniello a prendersi la scena rubando palla con cattiveria e calciando sul primo palo con precisione chirurgica. Una zampata decisiva, che porta i gialloblù sul 2-0 e dà la sensazione che l’inerzia sia tutta dalla loro parte. La Barona però non esce dalla partita, anzi. All’11’ Quaranta ha una buona chance su punizione: supera la barriera con una traiettoria insidiosa, ma Gambazza è attento e blocca senza particolari affanni. Poco dopo è Ravarini a metterci una pezza fondamentale, fermando l’avanzata di Marcantoni sulla destra. Sull’azione successiva nasce un angolo: Bordoni la mette dentro per De Grandi, che prova la conclusione ma trova ancora un Gambazza sicuro. L’Assago risponde con un’altra ripartenza ficcante: al termine dell’azione è di nuovo Iacuaniello a tentare il tiro, ma la conclusione non crea problemi a Catena. La Barona insiste e al 17’ Quaranta tenta ancora la botta dalla distanza, ma il pallone continua a non trovare lo specchio della porta. Serve una giocata per cambiare l’inerzia, e la Barona ci va vicinissima: da un’azione costruita da Mezzina per Cirillo nasce una palla gol nitida, che fa esplodere la panchina ospite e porta i tifosi a chiedere un calcio di rigore per un contatto in area. L’arbitro lascia correre.
L’Assago però è vivo e al 29’ costruisce una ripartenza pericolosa che costringe Catena a una parata importante. Al 31’ è di nuovo Iacuaniello a provare a ripartire in campo aperto ma viene fermato dal fuorigioco. Un minuto dopo ci prova Lopane con una conclusione secca, ma Catena è ben posizionato e blocca. La Barona effettua il cambio: dentro Tchetcheoua, fuori Marcantoni. Pochi minuti dopo i tifosi ospiti protestano ancora per un secondo possibile rigore non concesso. L’Assago risponde al 38’ con una punizione da ottima posizione: calcia Di Jenno, ma la palla termina alta sopra la traversa. La partita si riapre al 41’: combinazione perfetta Cirillo–Del Prete, palla dentro e gol del 2-1 che accende gli ultimi minuti. La Barona ci crede, sale con determinazione e mette palloni pesanti nell’area gialloblù. Su una punizione tesa arriva Tchetcheoua che impatta in mezzo all’area e chiama Gambazza al miracolo più importante della partita: riflesso pazzesco, parata che vale come un gol. Gli ospiti continuano a spingere: rimessa laterale profonda, poi un altro angolo battuto da Raimondi, ma anche stavolta la palla finisce direttamente tra i guantoni di un Gambazza monumentale. L’Assago stringe i denti fino al fischio finale e si prende la prima vittoria stagionale.
ASSAGO-BARONA 2-1
RETI: 3' Iervolino (A), 3' st Iacuaniello (A), 41' st Del Prete (B).
ASSAGO (3-5-2): Gambazza 7.5, Lopane 6.5, Gasparetto 6.5, Leotta 6 (12' st Ricca 6.5), Ravarini 7, Di Cosmo 6.5, Di Conza 7, Iervolino 7.5 (26' st Di Raco 6), Sorrenti 6 (26' st Lasi 6.5), Di Jenno 6.5, Iacuaniello 8. A disp. Gargarella, Brianti, Putignano, Schiavoni, Scotti, Invernizzi. All. Abbate 7. Dir. Gravina.
BARONA SP.1971 (4-3-1-2): Catena 6.5, Bordoni 6.5, Casini 6.5, De Grandi 6.5, Degiorgio 6, Grezzana 6 (29' st Raimondi 6.5), Gazzetta 6.5, Quaranta 7 (19' st Cirillo 7.5), Calabrò 6.5, Mezzina 7 (38' st Del Prete 7.5), Marcantoni 6.5 (36' st Tchetchoua sv). A disp. Vignati, Finelli, Attokkaran, Nava, Fedeli. All. Bestetti 6.5. Dir. Scarzella.
ARBITRO: Prandelli di Brescia 5.5.
COLLABORATORI: Desiderato di Legnano e Terlizzi di Bergamo.
AMMONITI: Leotta (A), Ravarini (A), Bordoni (B), Quaranta (B), Calabrò (B).
ASSAGO
Iacuaniello 8 Prestazione totale. Pressa, recupera, strappa, fa male ogni volta che accelera. Il gol del 2-0 è una giocata di rabbia e lucidità: ruba palla, entra deciso e colpisce con cattiveria. Sempre nel vivo dell’azione, sempre presente nei momenti chiave.
Gambazza 7.5 In giornata piena. Sicuro nelle uscite, pulito nelle prese, reattivo quando la Barona alza il ritmo. Nel finale tira fuori un intervento che vale quanto un gol, respingendo la spinta degli ospiti. È una garanzia per tutti i 90 minuti.

BARONA
Cirillo 7.5 Entra e cambia l’inerzia offensiva della Barona. Si muove bene tra le linee, crea l’azione del gol del 2-1 e tiene sempre sotto pressione la difesa dell’Assago. Impatto concreto, da giocatore vero.
Del Prete 7.5 Grande ingresso: coraggioso, pulito nelle scelte e decisivo nell’azione che porta al gol della speranza. Offre qualità negli ultimi metri e dà ossigeno alla manovra. La sua combinazione con Cirillo è la fiammata che riapre il match.

ARBITRO
Prandelli di Brescia 5.5 Direzione tutto sommato corretta, qualche dubbio sul gol annullato alla Barona e su un rigore non dato per una trattenuta in area.