Serie D
16 Novembre 2025
SERIE D VARESINA• Giulio Camarlinghi, tra i migliori in campo per la formazione di Spilli
Rammarico. Questo il sostantivo che riassume probabilmente il sentimento provato da Leon e Varesina al termine di 95 minuti combattutissimi, in cui entrambe le squadre hanno fatto di tutto per provare a vincere una sfida che poteva porsi come crocevia per la loro stagione. La Leon, reduce dalla convincente vittoria di Voghera, fallisce il bis contro la Varesina di Spilli, che conquista l'ennesimo pareggio, meritando però forse qualcosina di più. Gli ospiti, che hanno risposto al vantaggio di Galimberti nel primo tempo con Pirola nella ripresa, sono apparsi infatti complessivamente più brillanti e con un'idea di gioco più consolidata, segno che la rosa, nonostante abbia perso diversi pezzi pregiati in estate, sia comunque forte e ben costruita. Tuttavia, è pur vero che a seguito dell'espulsione di Ferré i rossoblù avrebbero potuto fare di più: di questo va dato anche merito alla Leon, capace di restare unita, soffrire da squadra e provare quando possibile con qualche folata ad arrivare in area, per ottenere una vittoria che, visti anche i risultati delle compagini davanti, avrebbe potuto significare zona play-off.
A dispetto della posizione in classifica, la Varesina è un avversario temibile per chiunque: sin dai primi minuti infatti la formazione di Spilli non esita a portare il suo gioco e la propria qualità tecnica sul campo della Leon Arena, forte di un 3-4-3 capace di esaltare la fantasia degli esterni Baud e Camarlinghi, senz'altro tra i migliori nel corso del primo tempo con le loro discese. Nella prima fase di gioco sono proprio i ragazzi di Venegono a mantenere principalmente il possesso del pallone e, pur senza affondare particolarmente o sfiorare la rete in modo eclatante, tengono impegnati i difensori di casa, togliendo poi agli attaccanti qualsiasi riferimento grazie a un'ottima fase di non possesso; sugli scudi Testa e Andreoli, abili sempre ad arretrare per formare una linea difensiva a 5 e raddoppiare gli esterni offensivi avversari. La Varesina mostra dunque buone trame di gioco, coniugando rapidità e fluidità nella manovra e, almeno nella prima fase di gara, la Leon soffre quando gli ospiti avanzano in velocità. Al 21' la formazione di Spilli sfiora anche la rete del possibile 0-1: eccellente disimpegno di Cavalli che manda a vuoto l'intervento di Bonseri e serve in avanti Testa, a sua volta lesto a toccare per Costantino, che evita l'intervento di Bolis per poi esplodere un potente destro di collo pieno sul quale Generali fa buona guardia. Il palleggio avvolgente dei ragazzi di Spilli è inoltre reso possibile dalla presenza di Rosa a centrocampo, vero e proprio fulcro della manovra rossoblù: sempre al centro del gioco, perno di ogni pallone, ma anche rapido negli strappi e nei break verso l'area avversaria. Dal canto loro, invece, quando sono in possesso del pallone i padroni di casa non esitano a costruire la manovra, passando principalmente dall'inventiva di Comelli sulla destra, con qualche sovrapposizione di Gervasoni, o dagli scambi tra i propri centrocampisti: disposta specularmente alla Varesina, la Leon si schiera con un 3-4-3 che garantisce sostanzialmente un discreto equilibrio alla squadra, ma dove gli attaccanti, fatta eccezione per Comelli e qualche guizzo di Palma in trequarti, non riescono a mai ad arrivare per primi sul pallone. I padroni di casa, però, riescono a migliorare la costruzione nella seconda metà del primo tempo, e, dopo che Maddalon riesce a mettere una pezza su un'invenzione di Bonseri, i brianzoli riescono a sbloccarla sul conseguente angolo, quando Galimberti riesce a staccare tra due difensori e a incornare in rete il preciso cross di Parodi dalla bandierina. Resta il dubbio che Maddalon avrebbe potuto fare qualcosa in più o cercare l'uscita, visto che lo stesso Galimberti ha avuto modo di staccare senza problemi al limite dell'area piccola. La Varesina non si scompone e prova a ripartire fedelmente ai propri principi di gioco, ma un paio di istanti più tardi la Leon va a un passo dal raddoppio con un'azione fotocopia: Parodi pennella dalla bandierina, Maddalon è reattivo sul colpo di testa ravvicinato di Palma, Comelli manca l'aggancio per ribadire in rete per poi riconquistare palla ma venire chiuso sul più bello da un avversario. Pericolosa soprattutto sui calci piazzati, la Leon andrà vicina al bis con un tacco di Bonseri su una punizione di Palma respinto però da Maddalon, mentre la Varesina continuerà con le sue fiammate a produrre gioco: Rosa, Camarlinghi e Baud sono un triangolo che funziona alla perfezione, Costantino sa come smarcarsi per andare al tiro. Eppure, vuoi per un pizzico di sfortuna, vuoi per la capacità dei difensori di casa di sbrogliare alcune situazione spinose, vuoi per la mancanza di precisione nell'ultimo passaggio, la Varesina conclude il primo tempo con un solo tiro in porta, rimandando ogni discorso alla ripresa.
Il primo squillo della ripresa è di marca Leon, con una bella azione in profondità che porta al tiro l'accorrente Gervasoni: stop, scatto sulla destra e conclusione di collo destro deviata in corner da un difensore di casa. Sul conseguente corner, è nuovamente Palma a saltare più in alto di tutti, ma il suo colpo di testa colpisce però la parte alta della traversa. Le due formazioni si affrontano a viso aperto, provando a superare l'avversario sul piano del gioco, con la Varesina che riesce al 18' a trovare la rete del pareggio: batti e ribatti sugli sviluppi di un calcio d'angolo, un infinito flipper risolto da Pirola che riesce a insaccare da pochi passi. Gli animi si scaldano per un presunto fallo che, secondo alcuni giocatori di casa, avrebbe portato alla rete del pareggio e la Leon si ritrova in inferiorità numerica un istante più tardi quando Ferré si vede correttamente comminare l'espulsione per una gomitata rifilata a Cavalli. La partita comincia a innervosirsi, diverse sono le interruzioni e i falli che si susseguono, e la qualità del gioco ne risente: poche le occasioni, moltissime le mischie nelle varie aree, senza che nessuna delle due formazioni trovi il colpo del ko. Il pareggio finale maturato dopo un lungo recupero serve sostanzialmente poco ad entrambe le squadre: perché se la Leon manca l'appuntamento con la seconda vittoria consecutiva per la Varesina non riesce a liberarsi di una penultima posizione che sta stretta per quanto mostrato anche oggi sul campo.
AC LEON - VARESINA 1-1
RETI (1-0, 1-1): 28' Galimberti (A), 18' st Pirola (V).
AC LEON (3-4-3): Generali[07] 6, Gervasoni [05] 6, Parodi 6.5, Guarino 6, Bolis 6 (22' st Haruna 5.5), Galimberti 7, Prandini[06] 5.5 (11' st Mascheroni[06] 6.5), Ferrè 6, Bonseri 6, Palma 6.5 (39' st Marzullo sv), Comelli 6 (15' st El Kadiri 6). A disp. Foresti, Davighi, Brambilla, Bonora[07], Recino. All. Memushaj 5.5.
VARESINA (3-4-3): Maddalon[08] 6, Cavalli 7, Rosa 7 (11' st Guri 6), Chiesa[06] 5.5, Andreoli 6.5, Costantino 6, Pirola 7.5 (32' st Valisena[05] sv), Testa[05] 6, Grieco 6, Camarlinghi 7 (18' st Franzoni[05] 6), Baud[06] 6.5 (48' st Larhrib sv). A disp. Lorenzi[06], Ornaghi[07], Caverzasi, Martinoia, Tassani[09]. All. Spilli 6.5.
ARBITRO: Petraglione di Campobasso 5.5.
ASSISTENTI: Tinelli di Treviglio e Barlocco di Legnano.
ESPULSO: 19' st Ferrè (A).
AMMONITI: Bonseri (A), Mascheroni[06] (A), Cavalli (V), Testa[05] (V), Camarlinghi (V), Valisena[05] (V).
Generali 6 Bravissimo sul destro dalla distanza di Costantino a metà tempo, per il resto per lui pomeriggio di ordinaria amministrazione.
Gervasoni 6 Da ala, da quarto, oggi da braccetto: il giovane di Grezzago ha grande duttilità e non lo scopriamo certo oggi. Il terzo non è sicuramente il ruolo a lui più congeniale, e infatti Camarlinghi riesce in alcune partite dalla sua parte, ma il numero 35 di casa riesce comunque con impegno, sacrificio e abnegazione a limitare i danni e a sbrogliare anche alcune situazioni.
Parodi 6.5 Ha una grande capacità di cross, e lo dimostra con la precisione con cui batte i calci da fermo. Suo infatti l'assist per il colpo di testa di Galimberti, così come era suo il cross per il seguente colpo di testa di Palma poi smanacciato da Maddalon. Dietro Baud gli crea qualche grattacapo ma nulla di significativo.
Guarino 6 Chiude alcune situazioni, sì, ma spesso l'irruenza e alcune lacune tecniche gli fanno correre rischi inutili.
Galimberti 7 Preciso dietro, abile a sbloccarla nel primo tempo con la rete del vantaggio.
Prandini 5.5 La voglia di fare non gli manca, ma nonostante l'impegno non riesce mai a saltare l'uomo. Puntualmente chiuso e raddoppiato.
11' st Mascheroni 6.5 Entra provando sempre ad imperversare ma in modo mai fine a sé stesso. Ha tecnica e corsa e dà l'impressione di poter essere uno dei pochi, forse l'unico, in grado di poter svoltare la partita da solo.
Bolis 6 Prova a fare le due fasi, si mette a disposizione quando c'è da dialogare. Gara sufficiente.
22' st Haruna 5.5 Tecnicamente molto grezzo, impreciso negli appoggi. Si spende tanto, ma rischia molto con l'intervento su Chiesa che poteva costare il penalty.
Ferré J. 6 Solito lottatore della mediana della Leon, l'ultimo a tirarsi indietro. Recupera palloni e chiude le linee di passaggio e offre il solito contributo, ma l'ingenuità che gli costa l'espulsione è una macchia che rovina parzialmente la sua gara.
Palma 6.5 Giocatore di classe, nel primo tempo nonostante la Leon non crei nulla di significativo trova un paio di belle imbucate. Temibile sui piazzati, dove sfiora il gol di testa in un paio di situazioni. (39' st Marzullo sv)
Bonseri 6 La stretta marcatura di Cavalli lo tiene spesso fuori dal gioco, lui però è sempre lì a correre, lottare e farsi in quattro per la squadra. Perché la verità è che Bonseri può anche non segnare e non riuscire a incidere negli ultimi 20 metri, ma un giocatore così, sempre pronto a lottare per riconquistare palla e trascinare, serve come il pane, se non di più.
Comelli 6 In crescita sul piano atletico rispetto alle ultime uscite, dopo un buon primo tempo con alcune iniziative importanti cala nella ripresa.
15' st El Kadiri 6 Si mette a disposizione della squadra con la consueta generosità.
All. Memushaj 5.5 Oggi in panchina c'era il suo vice Evangelisti dopo la maxi squalifica rimediata contro il Brusaporto. Le loro scelte, però, sono apparse piuttosto discutibili, tra l'esclusione iniziale di Mascheroni per far spazio a un Prandini spento, o il tardivo cambio di Marzullo. A questa squadra manca ancora un'identità chiara.
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Maddalon 6 Non impeccabile sulla rete di Galimberti, ma anche oggi con un paio di uscite e la gestione delle situazioni si conferma una valida alternativa.
Cavalli 7 Elegante, sicuro, preciso, ordinato. Prova eccellente.
Rosa 7 Si piazza a centrocampo e illumina con la sua classe ogni pallone che transita dalle sue parti. Controlla bene le folate avversarie e si mette anche in proprio con una serie di ottime iniziative.
11' st Guri 6 Qualche sponda davanti e poco altro.
Chiesa 5.5 In fase di marcatura sui corner potrebbe fare meglio. Le qualità le ha, ma qualche imprecisione di troppo lo rende il meno brillante del reparto.
Andreoli 6.5 Corre pochi rischi, contiene bene gli avversari.
Costantino 6 È lui a creare il primo pericolo della gara con un tiro dalla distanza. Lotta e fa a sportellate con i difensori avversari, ma ha anche un buon bagaglio tecnico.
Pirola 7.5 La solita garanzia per la difesa di Spilli. Dietro domina su Bonseri, davanti trova il guizzo del pareggio. (32' st Valisena sv)
Testa 6 Meno brillante rispetto a Casate, ma comunque autore di una discreta prova sulla fascia in entrambe le fasi, specie nel primo tempo.
Grieco 6 Spesso coinvolto nell'azione, ha un buon piede.
Camarlinghi 7 La tecnica, il cambio di passo e le doti che ha lui non sono comuni in questa categoria: vederlo giocare è un piacere per tutti.
18' st Franzoni 6 Qualche guizzo ma non incide.
Baud 6.5 Le sue finte e i suoi dribbling sono clienti scomodi per la difesa avversaria. Giovane, ma con personalità, lotta e crea gioco. (48' st Lahrib sv)
All. Spilli 6.5 La squadra ha idee e buone trame, ma le manca forse quella freddezza nell'ultimo terzo di campo. I frutti del lavoro si vedono e ci sono, la crescita è evidente: c'è ora da tramutare le prestazioni in punti.
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