Eccellenza
23 Novembre 2025
ECCELLENZA CARONNESE • Christian Ghibellini, protagonista con una doppietta
Quando la seconda in classifica sfida una che lotta per salvarsi, ci si aspetta sempre una partita facile. A Tavernerio però non è così, grazie anche ad una difesa che li rende la squadra con più porte inviolate fino ad ora, e forse non se lo aspettavano neanche gli ospiti, sotto di due dopo 10’, riescono a pareggiare anche grazie a una rovesciata di Ghibellini. Nel secondo tempo si lotta parecchio, a portare il vantaggio momentaneo è sempre Ghibellini, gioia spenta da Barlocco. 3-3 e tutti sotto la doccia, un punto che permette agli ospiti di rimanere secondi e ai padroni di casa di respirare, seppur consci di poter fare di più.
L’avvio è travolgente: dopo appena tre giri di orologio l’Altabrianza conquista un rigore. Sul dischetto va Pinotti che, con freddezza, spiazza Vergani e firma l’1-0. La Caronnese non ha nemmeno il tempo di reagire che la squadra di casa trova il raddoppio: Sala riceve, salta un uomo e incrocia. Il tiro non è irresistibile ma trova comunque il fondo della rete per il 2-0. L’Altabrianza, forte di un metro arbitrale molto permissivo, spezza sul nascere le prime iniziative ospiti. La Caronnese però dimostra perché è seconda in classifica: prima Colombo, poi Rossi rendono pericolosi gli ospiti.
Su una punizione dal limite Terrini pennella per la testa di Vaghi, che colpisce indisturbato e accorcia sul 2-1. Poco dopo Colombo si ritrova a tu per tu con Pernicola, ma il portiere risponde presente; sulla ribattuta Terrini calcia a botta sicura ma Brescia si immola salvando il risultato. Al 21’ la Caronnese costruisce uno schema da corner che libera Malvestio: il suo tiro al volo costringe Pernicola a una parata in due tempi.
La partita resta viva. Da una rimessa laterale l’Altabrianza trova Pinotti, che appoggia per Sala: il numero 10 colpisce una clamorosa traversa da fuori area. La Caronnese però cresce e il pareggio arriva grazie a un gesto tecnico straordinario: Ghibellini si alza la palla e, con una rovesciata dal movimento quasi angelico, firma il 2-2. Spinta dall’entusiasmo, la Caronnese sfiora il sorpasso: prima Terrini su sponda di Malvestio, poi un contatto molto dubbio in area su Malvestio stesso, atterrato da un intervento a forbice sul lato destro dell’area.
La ripresa si apre equilibrata e combattuta. La Caronnese sembra più brillante e al 9’ un corner sul primo palo viene trasformato in un'occasione da una magia di tacco di Malvestio, senza però trovare il gol. Pochi minuti dopo, su un lancio lungo, Colombo scappa al limite del fuorigioco e mette un pallone teso in area. Malvestio manca l’impatto, ma Ghibellini è il più rapido di tutti e al 13’ appoggia in rete il 2-3.
L’Altabrianza non ci sta e reagisce con forza, trovando il nuovo pareggio al 20’: Barlocco sfrutta una grande progressione palla al piede e calcia sotto le gambe di Vergani, ancora non impeccabile nell’occasione. La gara entra in una fase di stallo: la Caronnese gestisce e cerca l’imbucata decisiva, mentre la squadra di casa punta sulle ripartenze con fame di tre punti. L’Altabrianza sfiora il vantaggio due volte: prima con una traversa clamorosa di Signorello da 30 metri, poi con uno schema da corner che libera Isacco, il cui tiro termina alto di pochissimo.
Il match si riaccende nel finale: Colombo spreca una palla-gol al 31’, e sull’azione successiva Citterio si divora un rigore in movimento dall’altra parte. Pochi minuti dopo Pedrabissi, servito in area, calcia addosso a capitan Galletti che devia in angolo. Le squadre si ribaltano continuamente e la Caronnese costruisce ancora un’occasione, questa volta sprecata dal numero 23. L’Altabrianza, spinta dal pubblico, cerca il colpo finale: Liserani mette un cross basso insidioso che costringe Vaghi a un intervento disperato, poi all’ultimo minuto Sala punta il diretto avversario, prova tre volte il dribbling ma conclude largo. Si chiude così una delle partite più spettacolari della 13ª giornata.
ALTABRIANZA-CARONNESE 3-3
RETI: 3' rig. Pinotti (A), 8' Sala (A), 16' Vaghi (C), 42' Ghibellini (C), 13' st Ghibellini (C), 22' st Barlocco (A).
ALTABRIANZA (3-5-2): Perniola 6.5, Brescia 6, Barlocco 7.5, Signorello 6.5 (41' st Ciapparelli sv), Galimberti S. 5.5 (15' st Pedrabissi 6.5), Ambrosini 7, Invernizzi 6.5, Isacco 6, Pinotti 7 (1' st Citterio 6), Sala 8, Liserani M. 7. A disp. Braga, Ballabio, Scalzo, Bravo, Giannoni, Galimberti L. All. Stincone 7. Dir. Mauriello.
CARONNESE (3-4-2-1): Vergani 5, Cerreto 6 (26' st Bugno 6), Vaghi 7.5, Galletti 7, Dilernia 6, Terrini 7, Di Quinzio 6.5, Malvestio 6.5, Rossi 6 (34' st Savino sv), Colombo 6.5, Ghibellini 8.5. A disp. Colombo, Sorrentino, Tumino, Dugo, Cappi, Signorile, Corno. All. Ferri 6.5.
ARBITRO: Liberio Fundarotto di Trapani 6.
COLLABORATORI: Orsogna di Milano e Fittipaldi di Monza.
AMMONITI: Brescia (A), Signorello (A), Pedrabissi (A), Galletti (C), Di Quinzio (C).
Perniola 6.5 Sul primo gol poteva fare qualcosa in più, ma nel complesso gioca un’ottima partita. Conferma il perché è uno dei portieri con più clean sheet del campionato.
Brescia 6 Classe 2005, bravo con i piedi e generoso in ogni duello. Lotta tanto.
Barlocco 7.5 Primo tempo più timido in fase di rientro, ma nella ripresa sale in cattedra: prestazione di personalità, chiusa da un gol importante.
Signorello 6.5 Il più giovane in campo, classe 2008. Qualità evidente e una traversa clamorosa. Da seguire con attenzione. (41' st Ciapparelli sv)
Galimberti S. 5.5 Poco preciso con la palla, spesso insicuro. Non la sua miglior partita.
15' st Pedrabissi 6.5 Entra bene, dà energia alla manovra e crea pericoli, ma sbaglia una conclusione importante
Ambrosini 7 Capitano vero. Lotta e vince in un duello fisico continuo con Colombo. Prestazione solidissima.
Invernizzi 6.5 Corre molto e salta spesso l’uomo. Garantisce equilibrio e strappi in mezzo al campo.
Isacco 6 Primo tempo sottotono, poi cresce e arriva vicino al gol. Ottimo fisico e presenza utile.
Pinotti 7 Realizza con freddezza il rigore del vantaggio. Punta versatile ma meno incisivo nel resto della gara.
1' st Citterio 6 Si divora il possibile 4-3 ma entra bene e dà dinamismo.
Sala 8 Imprendibile. Corre, dribbla, segna e colpisce una traversa. Sempre pericoloso.
Liserani M. 7 Anche lui corre tantissimo e interpreta bene la gara. Prestazione molto positiva.
All. Stincone 7 Prepara benissimo la partita e ottiene un punto importante. Cambi corretti e squadra sempre dentro il match.-1763924908050.jpeg)
Vergani 5 Non compie parate vere, commette una doppia indecisione sul secondo e terzo gol e rimane spesso fuori porta. Bravo con i piedi.
Cerreto 6 Prestazione ordinata, spinge parecchio, ma incide poco.
26' st Bugno 6 Entra senza lasciare il segno e cala nel finale.
Vaghi 7.5 Segna un gran gol e nel finale è decisivo in chiusura. Sempre concentrato, unica macchia il fallo da rigore.
Galletti 7 Guida la difesa con sicurezza, sbaglia pochissimo ed è leader tecnico e caratteriale.
Dilernia 6 Qualche imprecisione, ma la sua gara è comunque positiva. Bravo nell’impostare dal basso.
Terrini 7 Quinto molto pericoloso: corre, si inserisce e arriva spesso al tiro. Uno dei più vivi.
Di Quinzio 6.5 Porta palla con personalità, sbaglia poco e dà equilibrio alla manovra. Ammonito.
Malvestio 6.5 Capocannoniere della squadra, crea e si muove bene ma spreca troppo negli ultimi metri.
Rossi 6 Ci si aspettava qualcosa in più. Tira spesso e mostra qualità, ma non incide. (34' st Savino sv)
Colombo 6.5 Lotta su ogni pallone e crea spazi per i compagni, ma il gol non arriva. La sensazione è che manchi davvero poco per sbloccarsi.
Ghibellini 8.5 Monumentale. Segna una rovesciata splendida, raddoppia nella ripresa e gioca una partita fatta di qualità, corsa e intelligenza.
All. Ferri 6.5 La reazione della squadra è importante e il punto è prezioso. Ammonito per proteste, ma può essere soddisfatto.-1763924928529.jpeg)
Fundarotto di Trapani 6 Parte con un metro troppo leggero, poi corregge. Manca un rigore clamoroso nel finale del primo tempo, ma mantiene coerenza e porta a casa la sufficienza piena.
«È un punto che, se uno guarda soltanto la classifica, può sembrare molto importante per noi. Andando dentro la partita, tra traverse e occasioni mancate, sicuramente qualcosa è mancato anche davanti nel finale. È stata una gara pazza, una prestazione altrettanto pazza: eravamo abituati a essere più lineari, sia in fase di possesso che di non possesso. C’è poi da dare merito agli avversari, perché le scelte che fai, con e senza palla, dipendono anche da chi hai davanti. Al di là di questo, sono contento della reazione nel secondo tempo, ma allo stesso tempo mi aspetto più personalità nel portare avanti la nostra prestazione senza essere troppo condizionati dagli episodi. Siamo andati avanti 2-0 e poi abbiamo preso due gol: ciò che non mi è piaciuto è proprio l’essere diventati troppo dipendenti dagli eventi della gara, abbassandoci nei momenti sbagliati e cercando meno soluzioni con la palla rispetto al solito. È da qui che dobbiamo ripartire per prepararci alla prossima partita. Per quanto riguarda l’obiettivo finale, mancano quattro gare alla fine del girone di ritorno. Nel calcio, come l’ho vissuto negli ultimi vent’anni, quando arrivi a marzo l’obiettivo dev’essere chiaro: per noi è sempre stato quello di mantenere la categoria. Abbiamo affrontato tanti ostacoli in questi mesi, molti anche non preventivabili. Quando puoi prevedere un problema, è semplice gestirlo; quando invece ti arriva all’improvviso, devi essere più bravo e più forte. Ma una cosa non è mai mancata: la dedizione, la passione, la volontà di lavorare anche nei momenti più difficili. Siamo stati dentro tre mesi complicatissimi, e questo ci ha abituato a convivere con le difficoltà. Sono convinto, non speranzoso, convinto, che questo ci servirà parecchio nel finale di andata e poi nel ritorno. Una nota positiva di oggi? La reazione del secondo tempo. Siamo stati meno ordinati del solito, è vero, ma ho visto la voglia di non mollare un attimo e anche di provare a vincerla, con un pizzico di presunzione positiva contro la seconda in classifica. E anche questo serve.»
«La partita si era messa molto male all’inizio: abbiamo regalato i primi due gol, questo va detto. Trovarsi sotto 2-0 dopo otto minuti è una mazzata per chiunque. Però i ragazzi sono stati bravissimi a non perdere la testa e a rimanere dentro la gara, fino a ribaltarla con grande personalità. Di fronte avevamo una squadra organizzata, messa bene in campo. È stata una partita folle: loro hanno avuto le loro occasioni, compresa le due traverse, ma anche noi ne abbiamo create diverse. Probabilmente il pareggio è il risultato più giusto, ma il rammarico resta: quei due gol regalati ci hanno complicato tutto. Per una squadra che vuole stare in alto sono errori che vanno evitati, e dobbiamo migliorare molto sotto questo aspetto. Per quanto riguarda gli obiettivi, fin dall’inizio dell’anno abbiamo detto che volevamo far meglio della scorsa stagione. È una sfida difficile, lo sappiamo, ma ce la stiamo mettendo tutta. Non dobbiamo dimenticare che mercoledì abbiamo giocato e abbiamo speso tantissime energie, e in più in questo momento siamo in grande emergenza con gli infortuni, con una rosa un po’ ridotta. Nonostante questo, oggi la squadra ha risposto benissimo in termini di impegno, corsa e dinamismo. Una nota positiva? L’atteggiamento: non abbiamo mai mollato nei momenti di difficoltà, e questo spirito dobbiamo portarcelo sempre dietro. La nota negativa invece resta quella: gli errori dei primi minuti. Sono dettagli che fanno la differenza, e dobbiamo migliorare nell’attenzione».