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Serie D

La punizione perfetta del 10 decide il big match, i vinovesi sfiorano il colpo ma non fermano la capolista

Il Vado vola al primo posto in solitaria, seconda battuta d'arresto di fila per i vinovesi

La punizione perfetta del 10 decide lo scontro diretto, i vinovesi sfiorano il colpo ma non fermano la capolista

Serie D - Nicola Ciccone, numero 10 del Vado, ha trovato il gol vittoria su punizione. Chisola-Vado 0-1

C'è un sogno, chiamato "C", che al Recano non può essere più definito tale. Forse è meglio dire "obiettivo" dichiarato, quasi tangibile, perché per Chisola e Vado la Serie C non è (più) solo un sogno, ma un vero e proprio traguardo da centrare. Un punto divide le due in classifica: i liguri comandano il Girone A a quota 28, seguono con appena una lunghezza in meno biancoblu, che in casa cercano il colpo da giganti. Nonostante una gara giocata con cuore, anima e tecnica, basta la punizione di Nicola Ciccone per decidere il match. Il suo mancino gira e mette in cassaforte 3 punti d'oro per il Vado, che ora viaggia primissimo.

Le tribune gremite del campo del Chisola, il Recaro Football Center.

Il jolly del diez

L’attenzione è massima, la concentrazione non manca. Nemmeno il coraggio viene meno: chiedete a D’Iglio, che al 9’ crea il primo squillo della partita, un gran destro da fuori area, respinto da Bellocci, che vola e toglie la palla da sotto l’incrocio. È il Chisola, quindi, che dà la sensazione di essere maggiormente pericoloso: i ragazzi di Ascoli cercano di aprire la difesa del Vado con tanti cambi di gioco per i propri esterni, soprattutto sulla corsia sinistra, dove vengono chiamati in causa frequentemente Rastrello e Casazza. In questo primo tempo i liguri soffrono e non poco, quello dei ragazzi di Ascoli è pressoché un assedio. Il Chisola attacca ancora, non ne vuol sapere di smettere: al 23’ Rastrelli viene lanciato in porta, Syll se lo perde completamente, ma l’11, in controbalzo dentro l’area piccola, colpisce malissimo con il sinistro e Bellocci blocca facile. Occasione colossale. Da una parte e dall’altra ora, ma si tramuta in gol: al 32’ il Vado si rivede con una ripartenza, l’unica mossa di contro-attacco tentata finora e conquista una punizione dai 25 metri, su una mattonella leggermente defilata sulla destra: alla battuta, Ciccone mira il primo palo e pennella con il sinistro; la palla passa prima sopra la barriera e dopo sotto la traversa. Il gol è bellissimo, all’unico tiro in porta subito il Chisola si ritrova a -1. Giocando anche o, meglio, moltissimo con il cronometro, i liguri congelano il vantaggio fino al 45’, evitando ogni possibile attacco dei padroni di casa.

L'ingresso in campo dei 22

L'attacco contro il muro

La ripresa procede sulla falsariga del primo tempo: il Chisola spinge sull’acceleratore, mentre il Vado ha solo voglia di congelare lo 0-1, pure con un po’ di furbizia, che accende gli animi sia in campo che in tribuna. È Michele Scienza che, da fermo, su una punizione defilatissima sulla destra proprio sul limite, prova a fare il “Ciccone” della situazione, ma trova i guantoni di Bellocci. È da questa parte, sul binario di destra, che i biancoblu individuano il punto debole del Vado. Con una conclusione dalla lunga distanza, esattamente da qui, al 19’ Rosano prova a sorprendere il portiere: il diagonale potente si alza, tuttavia, troppo e finisce in out. Sarebbe curioso vedere i minuti effettivi giocati in questa secondo tempo, dato che tra cambi e qualche perdita di tempo, i momenti di pausa diventano sempre più ampi e le opportunità sempre meno. Come prevedibile, il finale è tutto targato Chisola, che adesso deve compiere un miracolo sportivo. I vinovesi attaccano a pieno organico: al 35’ Ciccone (solo un caso di omonimia con l’autore del gol) viene toccato in area, per l’arbitro è tutto buono, tra le proteste di pubblico e giocatori. Il muro avversario non vuole cedere, rischia però al 37’: cross al bacio dalla destra di Azizi per Rizq, il quale schiaccia il pallone a terra con la testa, trovando l’ennesimo super intervento di Bellocci, che subisce poi anche carica. Il castello difensivo del Vado regge, seppur assediato a più riprese.

Non c’è più niente da fare, il Chisola non riesce a fare il colpaccio in casa e viene sconfitto da un Vado furbo, ma soprattutto che ha saputo sfruttare l’unica grande chance della sua gara. È mancato questo ai ragazzi di Ascoli, quella concretezza, necessaria, sotto porta, che ha negato la festa davanti ai propri tifosi. Tra una settimana ci sarà l'ennesimo "partitone": sarà la volta del Ligorna, l'unica ad aver battuto il Vado in questa stagione, per ritornare nei piani alti.


IL TABELLINO

CHISOLA-VADO 0-1
RETI: 32' Ciccone (V)
CHISOLA (4-2-3-1): Pedone 6, Rosano 6, Scarpetta 6 (47' st Marmo sv), Benedetto 6.5, Casazza 6.5 (33' st Ciccone 6), D’Iglio 7, Azizi 6, Favale 6, Scienza 6 (42' st Albisetti sv), Rastrelli 6.5 (21' st Guzman 6), Rizq 7. A disp. Marenco, Vitrotti, Cesari, Fragomeni, Audisio. All. Ascoli 6.
VADO (3-5-2): Bellocci 7, Messina 6.5, Bondioli 6, Saltarelli 6, Syll 6 (25' st Sacco 6), Ciccone 7.5 (42' st Bussaglia sv), Pisanu 6 (15' st Gulinelli 6), Abonckelet 6 (15' st De Rinaldis 6.5), Lupinacci 6.5, Arras 7 (32' st Vita 6), Raffini 6.5. A disp. Viganò, Cecchinato, Ndianefo, Pastorino. All. Roselli 7.
ARBITRO: Zito di Rossano 5.5.
COLLABORATORI: Nkenkeu Teulem di Parma e Todaro di Finale Emilia.
AMMONITI: 22' Rosano (C), 31' Casazza (C), 46' Pisanu (V), 10' st Abonckelet (V), 39' st Bellocci (V).


LE PAGELLE

CHISOLA

Pedone 6 Di parate vere e proprie ne effettua solo una, nel finale su una conclusione abbastanza telefonata di De Rinaldis. Per il resto, il Vado trova il gol vittoria con una punizione pazzesca di Ciccone. Responsabilità? Il tiro è sul suo palo, ma la traiettoria è imparabile. Poco da fare.

Rosano 6 Soprattutto nella ripresa, prova a guadagnarsi campo sulla destra con tante sovrapposizioni e provando anche una conclusione dalla distanza. In sostanza gioca semplice, in maniera piuttosto ordinata e senza rischiare praticamente nulla. 

Scarpetta 6 Soffre leggermente le sgasate di Arras, che spesso lo punta e lo supera in velocità. Anche se questo si vede a sprazzi: il centrale del Chisola è l'incaricato ad alzare la linea della difesa, portandola anche oltre la metà campo. Personalità. 47' st Marmo sv

Benedetto 6.5 In coppia con Scarpetta riesce a colmare quelle piccole lacune per quanto riguarda l'impostazione dal basso. Con lui, da dietro, le uscite sono sempre precise, anche eleganti talvolta. Segue molto alto Raffini, che costringe a giocare solo spalle alla porta.

Casazza 6.5 Quel fallo che porterà poi al calcio di punizione vincente di Ciccone è stata la sliding doors della partita. Come sarebbe cambiata la gara con un intervento diverso? Probabilmente passerà tutta la notte nel chiederselo dentro sé, ma la risposta è impossibile da dare. C'è da dire che questo fallo è stato l'unico errore della sua partita, fatti di sovrapposizioni continue, tante giocate e diversi cross interessanti sulla sinistra, fascia che ha bruciato con le sue idee.

33' st Ciccone 6 Cerca di buttarsi nella mischia nel finale. Per poco non conquista anche un rigore, ma il tocco dell'avversario è stato definito dall'arbitro troppo leggero. Di sicuro, ha dato quel pizzico di pericolosità negli ultimi minuti.

D’Iglio 7 Sbaglia probabilmente due tocchi su cento. Con il suo destro (ma vietato dimenticarsi del suo sinistro, altrettanto preciso e delicato) disegna e delinea tracce che vede solo lui. Non commette errori con il pallone tra i piedi, in mezzo al campo è una sicurezza infinita. Senza dubbio è il migliore in campo dei suoi.

Azizi 6 Si vede spesso in difficoltà nel trovare uno spazio giusto in campo per essere davvero decisivo. Corre, tanto, forse troppo, cercando un posto sicuro. Quando viene pescato, comunque, riesce a tirare fuori dal cilindro solo cose belle, come quel cross per Rizq, che per poco non diventava un assist.

Favale 6 Viene trovato con più continuità a partire dal secondo tempo. Con i suoi tintinnii e cambi di passo rapidissimi mette in apprensione tutta la fascia sinistra del Vado, che deve raddoppiarlo per fermarlo. A volte, però, s'incaponisce troppo, finendo per perdere il pallone sulla trequarti o, defilandosi troppo.

Scienza 6 A volte esce dai radar, altre ancora ritorna in modo prepotente. L'ex Juve deve trovare una continuità all'interno della partita. Non sempre, come detto, riesce ad abbinare qualità e precisione nelle scelte fatte. Nel secondo tempo spaventa il portiere del Vado con una bella punizione affilata, ma resta l'unico squillo della sua (buona) gara. 42' st Albisetti sv

Rastrelli 6.5 Gioca un primo tempo da assoluto protagonista: con i suoi tagli ha messo in estrema difficoltà Syll che, sistematicamente, se lo perdeva. Il rimpianto di non aver capitalizzato al meglio quell'occasione al 23' pesa, anche perché poco dopo il Vado segnerà. Quest'occasione, forse, gli toglie un pizzico di fiducia, dato che nella ripresa fatica nel trovare, come in precedenza, il pallino del gioco.

21' st Guzman 6 Il classe 2006 entra con gran piglio: ha fame di essere determinante, sulla sinistra si ricava anche un paio di occasioni sotto porta, che per poco non tramuta in un qualcosa di più. Con poco tempo a disposizione, si fa trovare prontissimo.

Rizq 7 Che sacrificio, immenso, il solito in una partita giocata con una passione al di fuori del comune. Si spende per la squadra, recupera anche tanti palloni ai difensori, con una lestezza da imparare e ogni sponda tentata arriva a destinazione. Ascoli, nonostante il suo 9 non abbia segnato, potrà essere soddisfatto. 

All. Ascoli 6 Ci vuole più freddezza sotto porta. Nel primo tempo, l'atteggiamento e il piano gara è stato quello giusto: cercare di allargare il gioco sulle fasce, al fine di aprire la difesa del Vado. Ma quando la sua squadra ha pescato la carta degli imprevisti, non è più riuscita a risollevarsi.

VADO

Bellocci 7 Compie tre o quattro miracoli con la M maiuscola. Colossale tra i pali, non fa passare nemmeno l'aria e forse lui, più che Ciccone, regala il successo alla sua squadra, che dovrà offrigli non una, ma ben due cene. Sicurezza infinita.

Messina 6.5 È il guardiano della difesa. Nonostante sia schierato come braccetto di destra, è lui a prendersi le redini dell'intero reparto, che guida con voce e sostanza. La sua è sempre l'ultima parola ad ogni azione del Chisola, su cui ci mette piede, testa e corpo per allontanare.

Bondioli 6 Fatica nel duello corpo a corpo con Rizq, che ne vince uno dopo l'altro. Se fisicamente non c'è storia, nelle letture ha spesso la meglio, contribuendo alla costruzione del muro difensivo del Vado, impenetrabile.

Saltarelli 6 Da quel lato si applica e temporeggia sempre contro i continui squilli di Favale da quella parte. Lavora bene sul binario in collaborazione con Lupinacci: i due si trovano a memoria e annullano l'esterno, che portano sempre sul fondo o sul lato.

Syll 6 Nel primo tempo soffre, e non poco, Rastrelli, che gli sguscia via costantemente e anche troppo facilmente. Se per una mezz'ora abbondante fatica, nel proseguo riprende la bussola e si orienta meglio, uscendo anche da alcune situazioni intricante con una discreta qualità.

25' st Sacco 6 D'oro per rinforzare il reparto con tanto fisico nel finale, quando il Vado ha stretto i denti per via dei continui attacchi del Chisola. Sbaglia poco e niente nei 20' giocati, confermando come un ottima carta da schierare.

Ciccone 7.5 La risolve così, con una bellezza da 10 (il suo numero) e lode, da conservare in qualche museo d'arte moderna di Vado Ligure. Con una punizione ai limiti della perfezione decide lo scontro diretto, regalando tre punti fondamentali in chiave promozione. La sua posizione, da finto trequartista, ha messo in difficoltà la difesa del Chisola, che doveva decidere con quale centrale uscire per andarlo a pressare, aprendo così spazi. 42' st Bussaglia sv

Pisanu 6 Detta i ritmi scrivendo gli spartiti del possesso. Come un maestro d'orchestra, dirige il traffico e le uscite, senza inventarsi nulla di impressionante, ma svolgendo perlopiù compiti all'insegna dell'efficacia.

15' st Gulinelli 6 Rinforza con la sua altezza il centrocampo in una fase delicatissima della partita. Interdizione e completezza, il 14 del Vado si applica alla perfezione.

Abonckelet 6 Segue tutti in mezzo al campo, pressando i portatori di palla con una grinta da mastino. Prende un giallo proprio per questo nella ripresa, per la troppa fame di "mangiare" l'avversario. Questo spirito, in un centrocampo più statico, è fondamentale nello scacchiere di Roselli.

15' st De Rinaldis 6.5 Tra i campi è colui che si fa notare maggiormente nella metà avversaria. Non è un caso se sfiora il 2-0 nel finale, anche se la sua conclusione, alla fine, è stata troppo centrale e debole.

Lupinacci 6.5 Sulla fascia sinistra, più che spingere, lavora con la linea difensiva per arginare Favale che, specie nella ripresa, da quel lato prova spesso a far male. Lavoro completato: aiuta Saltarelli nel raddoppio e argina l'avversario con tanta intelligenza e tempismo.

Arras 7 Con Raffini s'intende anche senza guardarsi. Parte sempre da sinistra e, improvvisamente, si accentra. La sua rapidità ha messo a dura prova la difesa del Chisola: l'azione che porterà poi alla punizione nasce proprio così, da una ripartenza che si è inventato da solo. Alle spalle della retroguardia, i suoi movimenti sono sempre quelli perfetti.

32' st Vita 6 Si vede poco. Si propone in fase di abnegazione per proteggere e conservare il risultato, aiutando non poco la sua squadra. Immenso il suo sacrificio, in gare come queste ha dato l'ennesima prova della sua leadership.

Raffini 6.5 Fa a sportellate con la difesa, ingaggia tanti duelli, maschi, che prova a vincere facendo valere la sua stazza. Grande prova del 9, il grande punto di riferimento della sua squadra: conquista tantissimi falli, dando fiato al Vado, che nel mentre guadagna anche metri.

All. Roselli 7 Questa vittoria ha dato una grandissima una boccata di ossigeno in ottica qualificazione. Certo, è ancora presto per parlare, ma il Vado ha raggiunto una maturità e una consapevolezza tale da poter dire che la promozione non è solo un sogno, ma un obiettivo da centrare. In questo caso, l'esperienza ha fatto la differenza: nonostante il Chisola avesse, forse, meritato di più, è bastato il piede di Ciccone e una prestazione da grande squadra nel finale per conservare i tre punti, che ora fanno sperare.


ARBITRO Zito di Rossano 5.5 A parte qualche svista su alcuni contrasti a porta lontana, di situazioni fallose in campo ce ne sono state pochissime, difatti la gara è stata piuttosto corretta. Al contrario, avrebbe potuto gestire meglio, soprattutto nella ripresa, diverse situazioni di perdite di tempo. In questa frazione il Vado gioca con il cronometro e, alla fine, di azioni se ne contano sulle dita di una mano. 

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