Eccellenza
30 Novembre 2025
Eccellenza Girone A, Settimo-Verbania 1-2: Nicolò Gambino e Gabriel Bianco, mattatori assoluti di questa sfida d'alta quota
Spettacolo, rimonte, gol pazzeschi e tanto, tantissimo cuore. questi gli ingredienti principali di un Settimo-Verbania difficile da dimenticare, terminato col punteggio di 2-1 per gli ospiti. Capolavoro tattico di Luca Magni, bravo a non far disunire i suoi ragazzi dopo il gol del vantaggio dei viola firmato da Vincenzo Chianese: i lacuali prima la pareggiano con il gol da cineteca di Gabriel Bianco, poi si portano avanti col tiro dagli undici metri di Nicolò Gambino.
TANTE IDEE CONTRO UNA DIFESA D'ACCIAIO: I VIOLA NON SFONDANO IL MURO
Solito 4-3-3 per il Settimo, con Davide Gamba che rispolvera Atou Niang e lo schiera dal 1' affiancato da Alvaro Anton Polvillo e dal capitano Michele Spoto. 4-5-1 invece per gli ospiti, con Magni che affida il peso dell'attacco all'unica punta Mattia Valmori. Fin dalle prime battute sono i viola a far la partita, con gli ospiti che si limitano a difendere ordinatamente e a ripartire in contropiede. Impostazione e lettura della gara perfetta per Bianco e compagni, che infatti sono i primi a rendersi pericolosi: al 9' Cristian Manfroni anticipa Niang e intercetta il rinvio dal fondo di Lenoardo Fasan, serve Samuel Marcon che vede il movimento nello spazio di Valmori, lo serve ma il numero nove calcia addosso all'estremo difensore avversario. Nonostante sia il Settimo a proporsi con più insistenza nella metà campo avversaria, anche se non riesce ad andare alla conclusione a causa di un ottimo lavoro di Gabriele Cagia e compagni, è nuovamente il Verbania ad andare vicino alla rete: al 20' la percussione di Matteo Mora viene premiata, con il numero due che viene servito da Bianco dentro l'area e va al tiro, incontrando di nuovo l'opposizione di un fin qui strepitoso Fasan. Per attendere la prima vera occasione del Settimo bisogna attendere il 26', ovvero quando il tiro di Spoto, apparentemente innocuo, viene deviato da un difensore avversario, con il pallone che per poco non beffa Filippo Neri ma che, per sua fortuna, finisce in corner. Gli ospiti si rendono ancora pericolosi al termine della prima metà di gioco con Bianco, col numero dieci che però strozza troppo il tiro e conclude fuori, senza però riuscire a sfondare l'attenta difesa del Settimo: duplice fischio del direttore di gara che sancisce così la fine di un primo tempo tatticamente spettacolare, ma terminato a reti bianche.
CHIANESE APRE LE DANZE, MA IL VERBANIA LA RIMONTA: CAPOLAVORO DEI LACUALI
Gli sforzi fatti dal Settimo nel primo tempo, non concretizzati, vengono finalmente ricompensati in avvio di ripresa. Al 3' arriva infatti la rete che apre le danze: uno straripante Polvillo da fondo campo si accentra palla al piede seminando il panico tra le fila dei difensori ospiti e lascia partire un destro potente ma centrale, Neri riesce a parare ma non trattiene, il pallone finisce così sui piedi di Chianese che, da due passi, non sbaglia e porta il risultato sull'1-0. Un gol che parrebbe una mazzata per gli ospiti dopo tutti gli sforzi fatti per difendersi, ma che invece suona la carica ai ragazzi di Magni: giusto qualche minuto dopo infatti, al 9', arriva la rete del pareggio firmata Bianco. Il numero dieci si inventa la giocata del weekend: riceve palla da appena fuori area, se la sposta sul sinistro e lascia partire un tiro che si infila perfettamente all'incrocio dei pali, con Fasan che non può far altro che restare a guardare e raccogliere il pallone dal fondo della rete. Gol del pareggio che pesa e non poco a livello psicologico per il Settimo, con l'inerzia del match che si sposta totalmente a favore del Verbania. Lacuali che infatti sulle ali dell'entusiasmo si portano in avanti al 17': Cristian Manfredi vede il taglio di Jacopo Margiotta, il numero undici si porta dentro l'area inseguito da Polvillo che, nel tentativo di contrastarlo, finisce per incrociare la sua corsa e per buttarlo giù, col direttore di gara che decreta così il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Gambino che, freddo come il ghiaccio, opta per una conclusione centrale e beffa il tuffo di Fasan, portando avanti i suoi. Nell'ultima mezz'ora il Settimo tenta di riportare quantomeno le cose in parità, andando vicino alla rete solo al 39' con Alessio Maruca che di testa va a centimetri dal pareggio, senza però riuscirci, anche e sopratutto a causa di una retroguardia ospite impegnata a fare gli straordinari per portare il risultato a casa. Triplice fischio del direttore di gara che sancisce così la vittoria dei ragazzi di Magni, bravi a non scomporsi nel momento più difficile e a ribaltare il risultato con un ottimo lavoro di squadra, qualche colpo di genio e un pizzico di fortuna: con questa vittoria la seconda posizione, al momento occupata dal Lascaris, dista solo tre punti. Tutto da rifare invece per il Settimo, con i viola che nonostante abbiano il pallino del gioco saldo tra le mani non riescono a portare i tre punti a casa.
SETTIMO-VERBANIA 1-2
RETI (1-0, 1-2): 3' st Chianese (S), 9' st Bianco (V), 18' st rig. Gambino (V).
SETTIMO (4-3-3): Fasan 7, Rossetti 6.5, Chianese 7, Barale 6.5 (31' st Stano sv), Belgiovine 7, Barbero 6.5, Marinotto 6.5 (31' st Pace sv), Moussaif 6.5, Niang 6(15' st Maruca 6.5), Spoto 6, Anton 6.5. A disp. Fara, Gueye, Macanthony, Viotto, Spera, Omorogbe. All. Gamba 6.5.
VERBANIA (4-5-1): Neri 6.5, Mora 7 (1' st Tartaro 7), Losio 7, Cagia 7, Candeliere sv (31' Villa 6.5), Marcon 6 (23' st Ferrari C. 6.5), Gambino 7, Manfroni 6.5, Valmori 6.5, Bianco 7.5 (50' st Minazzi sv), Margiotta 7. A disp. Angelucci, Carusi, Tettamanti, Omoregbe, Cara. All. Magni 7.5.
ARBITRO: Bray di Alessandria 7.
COLLABORATORI: Berbotto di Bra e Barsotti di Alessandria.
AMMONITI: 19' Moussaif (S).
SETTIMO
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Fasan 7 Grande partita dell'estremo difensore viola, in netta crescita rispetto ad inizio campionato, che nonostante i due gol incassati tiene a galla il Settimo tra primo e secondo tempo con delle grandissime parate. Non può nulla sol gol di Bianco, una autentica perla.
Rossetti 6.5 Lui come un po' tutto il Settimo inizia a mille, arando la fascia destra del campo con le sue sgroppate in avanti che spesso creano problemi alla difesa del Verbania. Col tempo il suo apporto offensivo diminuisce, ma è anche logico se si pensa a quante energie sono state spese.
Chianese 7 Un terzino di quelli che vorresti avere sempre dalla tua parte, mai contro. Non solo fa capire di avere energie da vendere con le sue continue sovrapposizioni sull'out di sinistra, dimostra anche di avere un certo feeling col pallone, culminato col gol ad inizio ripresa.
Barale 6.5 Fa da collante tra difesa e attacco in maniera ottimale, scendendo a prendersi palla per impostare l'azione la quasi totalità delle volte. Nonostante delle ottime idee e una gran visione di gioco, non riesce comunque a sfondare la folta linea del centrocampo ospite.
Belgiovine 7 Praticamente perfetto in marcatura su Valmori, non lascia niente al caso e spazza via qualsiasi pallone gli si palesi davanti come se da questo dipendesse la sua vita. Niente male anche in fase di impostazione, con i lanci verso Niang una costante per tutto il primo tempo.
Barbero 6.5 Dei due centrali di difesa è forse quello che spicca meno, ma non per questo risulta essere meno importante per il Settimo. L'alchimia con Belgiovine è evidente oltre che essere un vero e proprio punto di forza del Settimo, cosa che infatti costringe il Verbania a segnare o dal dischetto o da fuori area con una magia.
Marinotto 6.5 A centrocampo inizia bene allargandosi spesso per andare a sovrapporsi da un lato o dall'altro a seconda del bisogno. Nella ripresa cambia leggermente ruolo andando a raddoppiare in marcatura dove serve, sottolineando la sua duttilità in campo.
Moussaif 6.5 Come per Marinotto riesce a reggere i ritmi infernali di un centrocampo come quello viola che macina chilometri su chilometri, senza però riuscire ad aggiungere quel qualcosa in più che avrebbe potuto sicuramente fare la differenza per il Settimo.
Niang 6 L'esperienza del centravanti classe 1991 si vede ogni volta che tocca il pallone o si muove per creare spazi in cui i compagni potranno poi inserirsi, ma i ritmi folli con cui entrambe le squadre affrontano la partita pesano e non poco sul rendimeto del numero nove che, nonostante non riesca a rendersi pericoloso più di tanto, fa comunque un lavoro prezioso per i compagni.
15' st Maruca 6.5 Col suo ingresso in campo cambia la musica per l'attacco del Settimo, ma dal proprio miglior marcatore in campionato bisogna aspettarsi di più, specie su quel colpo di testa a fine partita che avrebbe potuto evitare la sconfitta ai viola.
Spoto 6 Il capitano, nonostante l'enorme impegno profuso in campo, non riesce ad imporsi sull'out di sinistra, principalmente per un cliente scomodo come Mora, letteralmente attaccato a lui per tutti e novanta i minuti di gioco.
Anton 6.5 Di gran lunga il più pericoloso e propositivo di suoi: tutte le azioni più pericolose del Settimo passano dal suo lato e dai suoi piedi, come infatti accade in occasione del gol di Chianese. Il numero undici commette però il fallo su Margiotta che porterà al rigore del 2-1, non volontario e cattivo ma sicuramente decisivo.
All. Gamba 6.5 Imposta bene la gara facendo giocare bene i suoi ragazzi, in campo il Settimo si comporta benissimo e si porta anche in vantaggio, ma nel momento decisivo i viola mancano leggermente di personalità: un approccio più prudente una volta sull'1-0 poteva far prendere una piega diversa alla gara, ma la prestazione di livello rimane ed il merito non può che essere suo.
VERBANIA
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Neri 6.5 Spettatore non pagante nel primo tempo, nel secondo viene chiamato in causa non tanto con degli interventi salva risultato, quanto con delle uscite (sia alte che basse) che evitano guai grossi alla retroguardia del Verbania. Molto bravo anche nei rilanci lunghi.
Mora 7 partita monumentale del numero due degli ospiti, decisivo sia in fase difensiva che quando si tratta di attaccare: molto spesso infatti si sgancia dalla sua posizione naturale per andare a creare superiorità numerica sull'out di destra, creando non pochi problemi alla difesa del Settimo.
1' st Tartaro 7 Ottimo il suo secondo tempo dove va a dare una mano ovunque ci sia bisogno di lui, sia in attacco che in difesa.
Losio 7 Rispetto a Mora si limita principalmente a difendere piuttosto che ad attaccare, ma lo fa con la disinvoltura tipica di un terzino navigato: il duello con Polvillo lo esalta per tutta la durata del match, facendolo scoppiare di gioia al momento del triplice fischio.
Cagia 7 Difensore centrale non solo molto attento in fase di marcatura, ma anche generoso quando si tratta di impostare: i lanci verso Margiotta sono una costante della sua partita, potenti e precisi ma sopratutto pericolosi per la difesa del Settimo.
Candeliere sv
31' Villa 6.5 Entra a freddo per sostituire il compagno infortunato e lo fa con grande nonchalance fin dal primo istante in cui entra in campo.
Marcon 6 Nonostante contribuisca al complessivo successo del Verbania in una partita bella quanto difficile, non brilla rispetto ai suoi compagni nonostante il grande impegno profuso, cosa che infatti gli costerà l'uscita dal campo anzitempo in favore di un compagno sicuramente meno in riserva di energie.
23' st Ferrari C. 6.5 Si piazza davanti alla difesa e ferma chiunque gli si palesi davanti nel breve spezzone di gara che disputa.
Gambino 7 Vero e proprio metronomo del centrocampo ospite, riesce spesso ad infilarsi in avanti come una vera mezz'ala fa, dimostrandosi per di più glaciale dal dischetto. Peccato per quella occasione cestinata un po' troppo frettolosamente, con quel tiro finito alle stelle che avrebbe potuto chiudere la partita prima del dovuto.
Manfroni 6.5 Il vero cervello del centrocampo del Verbania, amministra i movimenti dei suoi dirimpettai con grande esperienza andando all'occorrenza a tamponare le zone di campo rimaste prive di una vera guardia a difesa del risultato.
Valmori 6.5 Reggere il peso dell'attacco da solo in un modulo d'altri tempi come il 4-5-1 non è sicuramente cosa facile, ma interpreta il ruolo alla perfezione, facendo le sponde giuste per i compagni e facendo salire la squadra (o prendendo fallo) quando ha la palla tra i piedi.
Bianco 7.5 Mette in campo tutta la sua classe andando a graffiare la partita con una prestazione in assoluto crescendo. Piano piano comincia a guadagnare porzioni di campo preziose, andando a seminare il panico tra i difensori avversari sempre di più col passare dei minuti. A coronare il tutto arriva la perla assoluta che porta il risultato in parità, un gol da vedere e rivedere anche mille volte.
Margiotta 7 Le ali del Verbania sono state il vero e proprio problema per la difesa del Settimo, nonché la vera arma in più degli ospiti: di vitale importanza per il gioco di Magni, si guadagna il rigore del 2-1 con un taglio da manuale, oltre che con un po' di furbizia.
All. Magni 7.5 Dalle parti di Verbania bisognerebbe fargli una statua dopo una partita del genere: mette in campo i suoi in maniera perfetta, quasi come se conoscesse il Settimo da anni, riuscendo inoltre a non far perdere la concentrazione ai suoi ragazzi nel momento dello svantaggio. Luca Magni signore e signori, se il Verbania sogna la D il merito non può che essere suo.