Eccellenza
01 Dicembre 2025
ECCELLENZA RHODENSE-SESTESE • Giuseppe Greco e Paolo Tomasoni
Un 3-0 dal sapore amarissimo per Giuseppe Greco, prossimo a salutare la Rhodense. Il ko di Legnano e, ancor più, la squalifica di sei turni comminata all’allenatore hanno avuto ripercussioni importanti, tanto che la dirigenza orange ha annunciato la separazione con Greco al termine della gara con i comaschi, vissuta dalla tribuna. «Oggi ci tenevamo particolarmente a vincere. Siamo stati bravi a tenere sotto controllo una partita e a tenere a bada una buona squadra come l’Altabrianza. Posso dire che quella odierna è stata la mia ultima panchina qui. La squalifica ha inciso pesantemente sul mio futuro e la società mi ha comunicato che, alla base della scelta, vi è un discorso disciplinare. Dispiace lasciare un lavoro in sospeso: i ragazzi si stavano conoscendo e avevamo tutti gli elementi per raggiungere grandi traguardi».
Lo stesso traguardo lo ha raggiunto Paolo Tomasoni, tornato a Sesto Calende a distanza di cinque mesi. La seconda avventura dell’ex calciatore di Varese e Piacenza sulla panchina della Sestese inizia con un prestigioso 1-1 contro la super capolista Arconatese, che incappa nel terzo pareggio consecutivo in trasferta. «È stata una bella partita – afferma Tomasoni –. Loro hanno avuto le occasioni migliori nel primo tempo, ma noi siamo stati più cinici. Nella ripresa abbiamo cercato di legittimare il vantaggio puntando al raddoppio, ma alla fine il pareggio è un risultato giusto. Noi siamo solo all’inizio di un nuovo percorso e dobbiamo lavorare tanto, però è giusto premiare i ragazzi che hanno creduto in questa missione».
Tomasoni non è l’unico allenatore a cogliere il primo punto stagionale. Anche Luca Cataldo e Roberto Ghidelli, rispettivamente tecnici di Vigevano e Ardor Lazzate, sbloccano parzialmente la loro situazione di classifica nel pirotecnico 3-3 in terra pavese. Cataldo sostiene che «era importante non perdere e non dare loro la possibilità di superarci in classifica. Il pareggio di oggi, per come è maturato, deve essere il leitmotiv del nostro campionato: non mollare mai e crederci fino alla fine. Il risultato del campo? È meritato a mio avviso». Il gol in ribattuta di Granziera, che insacca dopo il calcio di punizione dai 30 metri di Terrani, rende vana la micidiale tripletta di Cazzaniga. «È un passo in avanti rispetto alla trasferta di Saronno: siamo stati più concentrati e abbiamo affinato le nostre armi offensive, ma siamo consapevoli che la strada che porta alla salvezza è lunga».