Promozione
01 Dicembre 2025
PROMOZIONE OLGINATESE • Gabriel Corna
Il side eye, tradotto in «sguardo di traverso», di Corna è come il più classico dei sorrisi di Max Allegri: quell’espressione beffarda di chi sa di averla combinata grossa, ma senza scoprirsi troppo. Anche perché, giustamente, il girone d’andata deve ancora finire, il vantaggio sulla seconda è di appena tre punti e settimana prossima potrebbe essere di nuovo tutto da rifare. Però sì, intanto l’Olginatese l’ha fatta grossa. Grossa come il poker rifilato a un’Ars Rovagnate che, in 12 partite, al massimo aveva subito 2 gol — e solo in due occasioni — e che invece si ritrova strapazzata dal tiro dai 25 metri di Corna, dal tap-in di Astuti su conclusione di Catta, dalla deviazione di Rota e dal tiro da fuori di Mangili. «Abbiamo fatto una prestazione veramente importante, al di là del risultato — evidenzia Conca —. Era importante reagire vista la dinamica del pareggio della settimana scorsa. Poi, chiaramente, nel percorso diventa precoce parlare d'altro in questo momento, ma per qualità del gioco offensivo è stata la nostra miglior partita».
L’esatto opposto di chi, una giornata fa, impediva ai bianconeri di allontanarsi da soli in cima alla classifica: il Lesmo, con un Fossati cinico nell’analisi. «Male. È difficile da spiegare, non abbiamo avuto un buon approccio, abbiamo fatto girare palla lentamente: la classica partita dove non è andato niente. Probabilmente abbiamo pagato lo sforzo mentale di settimana scorsa». Una Fenice abbattuta, dopo sei risultati utili consecutivi, dal tiro all’angolino di Morello, dall’anticipo di Canavesi su assist di Wereko e dal tris dello stesso attaccante, servito da una sponda di tacco di Drago. Un tris «perfetto, frutto del lavoro e che mi rende pienamente soddisfatto dei ragazzi», come dice Brittanni, che con il suo Cantù si rilancia all’inseguimento della zona playoff.
Lì, dove la Manara vince la sua seconda partita di fila e dove la Base torna a esultare dopo tre settimane. Ma soprattutto lì dove continua a splendere la ColicoDerviese. Conquistato il recupero di Morbegno con la doppietta da subentrato di Colombo, il bomber segna pure a Civate (accompagnato da Fall, che riscatta un rigore sbagliato sullo 0-0) ed evidenzia il messaggio di Altarelli: «Nella lotta playoff ci possiamo stare. Alla 12ª giornata la posizione non è ancora indicativa, però rispecchia il nostro valore. Oggi, secondo me, è stata un’altra prova di forza».
Il quadro dei playout già chiaro a fine novembre? Impossibile esserne certi, ma il gap inizia a essere consistente. Sì, perché per uscire dalla zona rossa serve fare più del doppio dei punti fin qui conquistati, complice la prevedibile risalita del Meda, un Morbegno che ha messo tanto fieno in cascina a inizio campionato e una Vibe Ronchese alla seconda vittoria consecutiva, con 3 gol segnati di fila dall’arrivo di Torriani. Risultati che puniscono ancora una volta il quartetto in blu, comandato da un Rovellasca che ha più di un episodio da recriminare nella sconfitta interna con il Meda, come spiega Tallarita:
«Abbiamo fatto una buona prestazione, non c’è stato gran calcio, però era una partita da pareggio. Siamo stati sfortunati negli episodi: Cassina subisce fallo e invece viene fischiato rigore contro, con Kamal che entra prima in area e segna sulla ribattuta; mentre a noi non ne sono stati fischiati due, uno su Niesi e uno su De Lauso». Rigore che para invece Corti, ma che non basta a un Civate in attesa di Dorato (Manara) e Colombo (GrentArcadia), mentre Brenna è sicuro del suo Castello: «Il gap è tanto, però ho visto l’atteggiamento giusto. Sono fiducioso».