Under 18
07 Dicembre 2025
UNDER 18 IRIS · Il portiere Carbone, mvp del match al rientro dopo 2 mesi di stop
La partita tra Iris e Sempione è una di quelle dal peso specifico enorme: sfida per le zone nobili della classifica, con la formazione guidata da Vigorito attualmente seconda e un Sempione in quarta piazza, ma in piena corsa per il podio. Per entrambe è una prova di maturità: la formazione ospite, dopo lo 0-0 della scorsa settimana con l’Orione, vuole battere una diretta concorrente per consacrarsi e confermare che l'età anagrafica, quando c'è il talento, non conta; l’Iris, decimata dagli infortuni, vuole dimostrare che con lo spirito di squadra e la giusta grinta si può andare oltre ogni avversità. Il verdetto racconta di una gara combattuta fino all’ultimo minuto, ma senza vincitori: 0-0 il risultato finale, che premia l'ottimo lavoro delle difese e lascia qualche rimpianto per le occasioni sfumate.
Il primo tempo è una lunga apnea: ritmi alti, ribaltamenti continui e la sensazione che un dettaglio possa spostare tutto. L’Iris prende subito campo a destra e Vasconi, ispiratissimo, dopo pochi minuti infilza la linea del Sempione e costringe De Faveri alla deviazione provvidenziale. Lo stesso De Faveri sbaglia poi in impostazione, Vasconi gli piomba addosso e lo dribbla, ma perde il tempo per la conclusione. La risposta ospite arriva al 7’: palla sporca in area e tiro di controbalzo di Ali Omar, che termina alto di un soffio. Il duello in mezzo al campo è feroce: Cecchin pressa a tutto campo su Bernardi, mentre il Sempione alza il pressing per sporcare ogni tentativo avversario di impostazione dal basso. Al 16’ arriva il primo tiro nello specchio ed è targato Peragine, che però calcia debolmente e non crea problemi a Gilardi. Molto più pericolosa, invece, la conclusione di Vasconi, che intorno al 20' si invola sulla destra e lascia partire un destro chirurgico che sfiora l’incrocio dei pali. Il Sempione replica al 22’ con Allam Twfik, che salta l’uomo e impegna Carbone con una bella conclusione dal limite. Il portiere ospite, Gilardi, non è da meno: dirige la squadra come un allenatore in campo e al 26’ blocca la punizione di Cabrini. Sale poi in cattedra Escobar Valladares: un paio di sombreri da urlo e punizione conquistata che porta al fallo di Brazzoli. Dal calcio piazzato nasce un'ottima occasione per la squadra di Villani: dopo una ribattuta, Gonda si precipita sul pallone, calcia al volo e sfiora la traversa. L’Iris non arretra di un centimetro e risponde al 37’: Peragine recupera il pallone e si invola verso la porta avversaria, Gilardi in uscita allontana la sfera e lo travolge, ma per l’arbitro è tutto regolare. Il finale è incandescente. Al 42’ il Sempione costruisce la sua migliore chance: Ali Omar controlla, si gira in un fazzoletto e calcia, ma Carbone è insuperabile e vola per togliere il pallone dall'incrocio. Il Sempione sente di avere l'inerzia del match in pugno, pressa a tutto campo e costringe i padroni di casa a qualche errore in uscita, mostrando grande personalità. Tuttavia, l’ultima scintilla è proprio dell’Iris: Vasconi recupera alto, accelera sulla destra e calcia di nuovo col destro, sfiorando per la seconda volta il palo lontano (47’). È l’ultima emozione di un primo tempo vibrante, intenso, senza un attimo di tregua, che promette una ripresa di fuoco.
La ripresa si apre con la stessa prudenza del primo tempo: ritmi bassi, pochi rischi, tanta attenzione sulle seconde palle per entrambe le formazioni. L’Iris rompe l’equilibrio con una chiusura splendida di Ali Moustafa, che legge in anticipo il movimento di Ali Omar e lo ferma con un intervento pulito. Gli ospiti, però, provano a ripartire: al 5’st scambio veloce tra Ali Omar ed Escobar, che entra in area e calcia di controbalzo, ma Carbone è ancora impeccabile e blocca senza tentennamenti. Poco dopo l’Iris accende la miccia con una ripartenza furiosa: Vasconi recupera nella sua metà campo e si lancia in una discesa travolgente, apre a sinistra per La Scala, che crossa al centro; la palla torna a Vasconi che tenta addirittura la rovesciata, ma il pallone sfila sul fondo. Il Sempione risponde con la combinazione tra Shqau e Ali Omar, ma Cavicchioli è provvidenziale in chiusura. Al 15’ Bernardi tira fuori dal cilindro un dribbling da funambolo e costringe all’ammonizione Cecchin; dall’angolo nasce la palla persa che propizia la corsa di Vasconi, che brucia il campo e arriva davanti a Gilardi, bravo però a chiudere lo specchio. Gli ospiti replicano al 21’: punizione di Bernardi per Ali Omar, che stacca alla grande, ma la sua incornata termina fuori di poco. Al 31' Allam Twfik ci riprova dal limite, ma Carbone blocca ancora. Le squadre si allungano, la stanchezza comincia a farsi sentire e la lucidità diminuisce. Al 42’ il Sempione è pericoloso con la trama tra Russi, Francavilla e Ali Omar: proprio il numero 7 si libera per la conclusione, che però termina alta di un soffio. Il finale è a dir poco incandescente: al 45’ l’Iris trova la via del gol con Peragine, ma è fuorigioco. Poi due chance enormi ancora per la squadra di Vigorito: Peragine colpisce di testa in area dopo un lancio lunghissimo di Carbone, ma lo spazio è pochissimo e Gilardi è bravo a chiudere lo specchio. Pochi secondi dopo un rimpallo libera il bomber in maglia nera, che si invola verso la porta avversaria, ma Gonda è strepitoso e salva in scivolata. È l’ultima fiammata di un secondo tempo teso, combattuto e logorante, che si chiude senza gol, ma regala grande spettacolo.
IRIS-SEMPIONE 0-0
IRIS (4-1-4-1): Carbone 8, Visigalli 6.5, Cecchin 7, Ali 6.5, Cartoccio 7, Cavicchioli 7, Cabrini G. 7, Brazzoli 6.5 (10' st La Scala 6), Peragine 6.5, Vasconi 7, Calì 6.5 (28' st Russo 6). A disp. Lombardo, Scisco, Re, Feltrin, Musardo. All. Vigorito 6.5.
SEMPIONE (4-3-1-2): Gilardi Andrea Maria[08] 7.5, Voytovych 7 (41' st Francavilla sv), Ziliotto 7, Ghidelli 6.5, De Faveri 7, Gonda 7, Ali 7, Allam 7.5, Shqau K. 6.5 (20' st Russi sv, 34' st Fregata sv), Bernardi 6.5, Escobar 7 (34' st Mucci sv). A disp. Hernandez , Gammino. All. Villani 6.5.
ARBITRO: Incarbone di Lomellina 7.
AMMONITI: Ali (S), Shqau K. (S), Mucci (S), Russi (S).
IRIS
Carbone 8 Al rientro dopo 2 mesi di stop si conferma uno dei portieri più affidabili del girone: due parate monumentali, una nel primo tempo e una nella ripresa, che tengono in piedi l'Iris nei momenti più complicati. Tempismo, coraggio e riflessi da categoria superiore.
Visigalli 6.5 Spinge meno del solito, ma è sempre pulito e attento nelle letture difensive. Limita bene le incursioni avversarie, concedendo pochissimo.
Cecchin 7 Aggressivo, sempre sul pezzo, non fa respirare gli attaccanti del Sempione e segue Bernardi in ogni zona del campo. Prestazione intensa, fatta di anticipi e grande personalità.
Ali Moustafa 6.5 Buona gara in marcatura, puntuale nelle chiusure e pulito in impostazione. Qualche sbavatura, ma nel complesso si dimostra affidabile.
Cartoccio 7 Leader silenzioso della retroguardia. Ottima gestione dei duelli, dominante nel gioco aereo e decisivo in più di un'uscita difensiva.
Cavicchioli 7 Una diga davanti alla difesa: recuperi, contrasti e tanta sostanza.
Cabrini 7 Corre, lotta e crea. Sempre brillante nell’uno contro uno, da una sua giocata possono nascere pericoli continui. Prestazione completa.
Brazzoli 6.5 Qualche imprecisione, ma anche tanta generosità in mezzo al campo. Si sacrifica, raddoppia e dà equilibrio.
(10'st La Scala 6 Subentra a Brazzoli portando freschezza e ordine nella zona nevralgica. Non incide con giocate particolarmente evidenti, ma garantisce solidità e applicazione nei minuti finali).
Peragine 6.5 Sempre nel vivo dell’azione offensiva, si sacrifica molto per far salire la squadra. Si muove bene tra le linee e ha un paio di occasioni importanti. Gli manca solo il guizzo decisivo.
Vasconi 7 L’uomo più pericoloso dell’Iris: salta l’uomo, crea superiorità e sfiora il gol in almeno due occasioni. Costante spina nel fianco.
Calì 6.5 Aiuta molto in entrambe le fasi, si propone e lavora bene per la squadra. Meno incisivo negli ultimi metri, ma prestazione generosa.
(28' st Russo Entra nel finale, con poco tempo a disposizione per cambiare l’inerzia del match. Fa comunque il suo con generosità e attenzione, contribuendo alla gestione degli ultimi possessi).
All. Vigorito 6.5 Carica il gruppo in un momento complicato a causa dei numerosi infortuni e prepara una gara intelligente: linee compatte, pochi metri concessi e attenzione massima per limitare la velocità e le ripartenze del Sempione.

SEMPIONE
Gilardi 7.5 Prestazione da protagonista: una certezza tra i pali e come un vero allenatore in campo, si fa sentire e guida i compagni dalle retrovie. Sempre reattivo, sempre sicuro. Determinante.
Voytovych 7 Attento, rapido e pulito nei tackle. Tiene bene la sua corsia e sbaglia pochissimo.
Ziliotto 7 Prestazione rocciosa: letture perfette, interventi puntuali e personalità da veterano.
Ghidelli 6.5 Buon lavoro in marcatura, qualche affanno nelle transizioni ma resta ordinato e concentrato per tutta la gara.
De Faveri 7 Prestazione solida: guida la linea, anticipa, imposta. Sempre affidabile quando c’è da mettere ordine.
Gonda 7 Chiusure pulite, grande senso della posizione e varie letture difensive decisive. Bene anche in costruzione: quando spinge palla al piede è imprendibile.
Ali Omar 7 Si accende spesso tra le linee, crea pericoli e tiene in apprensione la difesa avversaria. Elegante e concreto.
Allam Twifik 7.5 Il migliore tra i giocatori di movimento del Sempione: qualità, intelligenza e una costanza impressionante. Sempre nel vivo dell’azione, impegna Carbone in più di un’occasione.
Shqau 6.5 Tanto lavoro sporco, si sacrifica e fa salire la squadra. Gli manca il colpo vincente, ma è prezioso nel gioco di raccordo.
Bernardi 6.5 Tecnico e brillante a tratti, sfiora il gol e illumina il gioco offensivo. Un po’ meno incisivo del solito (anche per l’ottimo lavoro del reparto difensivo avversario), ma sempre pericoloso.
Escobar Valladeres 7 Tra i più vivaci: crea, dribbla, si inserisce. Va vicino al gol due volte e costringe la difesa dell'Iris agli straordinari.
All. Villani 6.5 Studia con cura il piano partita per provare a scardinare la miglior difesa del campionato, costruendo una squadra coraggiosa e propositiva. Come Vigorito, è costretto agli straordinari per far fronte alle numerose assenze, ma riesce comunque a dare equilibrio e idee al suo Sempione.
