Due percorsi diversi, due traiettorie diametralmente opposte che alla fine si incontrano in un unico punto: lo Stadio Bortolotti di Sarnico. Arrivati a questo punto sognare sicuramente era prerogativa per Lemine Almenno e Carpenedolo, che si sono date battaglia nella semifinale regionale di Coppa Italia Eccellenza già consapevoli che ad attenderle ci sarebbe stata la Solbiatese, finalista anche delle due scorse edizioni. Non è certamente stata una partita per cuori deboli ed il risultato finale premia i bergamaschi, vittoriosi con il punteggio di 6-5 dopo i calci di rigore, figli dell'1-1 dei 90 minuti.
Il primo tempo è lo specchio dell'atmosfera della gara: tesa, estremamente tesa e salvo una traversa di Pandini ed un tentativo di poco largo di Nuzzo non si registrano grandi occasioni; nella ripresa la Lemine prende maggiormente in controllo il match e passa avanti con un inserimento perfetto di Albani, sembra tutto finito ma in pieno recupero Peli si inventa una magia su punizione per mandare la sfida ai rigori, dove l'errore di Sorteni si rivela decisivo. La testa ora viaggia e si proietta al Trabattoni di Seregno, location designata per la finalissima, dove ci sarà la possibilità per i ragazzi di Caccia di iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della competizione.
TREMANO LE GAMBE
Ambedue le formazioni sono arrivate a questo punto concedendosi anche qualche eliminazione di spessore - Caravaggio e Soncinese giusto per citarne una per parte - e sanno che la posta in gioco è altissima, ma che le energie spese in caso di successo saranno valse ogni singolo sforzo in caso di successo. Diametralmente opposti i due schieramenti - 3-5-2 per Caccia e 4-2-3-1 per Abderrazzak - e con l'inizio di partita che subito lascia presagire una gara dalla grande intensità, non minore però la tecnica: il primo assaggio lo dà Nuzzo con una rovesciata alta sopra la traversa, il secondo Sorteni con un tiro dalla lunga gittata che Gherardi deve respingere. Al minuto 8 la prima grande occasione ancora sui piedi di Nuzzo, ma la sua girata di sinistro è intercettata in tuffo da Benedetti, dall'altra parte risponde Okou Okou con un bel controllo a centro area ed una conclusione ben difesa da Zambelli. Al 17' Pandini deve fermare l'esultanza sul nascere quando la sua incornata colpisce la traversa e ritorna in campo, poco impensierito invece Benedetti dalle conclusioni dalla distanza di Rota ed Albani; la gara vive di fiammate in mezzo a tanto agonismo e Nuzzo va a centrimetri dal vantaggio con un sinistro diagonale dopo una lettura non perfetta della difesa bresciana. Le due difese si ben comportano fino a fine primo tempo ed il duplice fischio chiude quarantacinque minuti tesissimi a reti bianche.
GLI 11 METRI
Il Lemine entra sicuramente con maggior piglio nei primi minuti della ripresa, andando al tiro un paio di volte e relegando nella sua metà campo un Carpenedolo abbastanza in difficoltà. Abderrazzak aggiunge un centrocampista e passa al 4-3-3, recuperando subito un bel pallone alto ed andando vicino alla traversa con l'incornata di Peli; al 19' però l'occasione più nitida della ripresa: Del Grosso riceve dai 25 metri e calcia al volo, costringendo Benedetti ad un intervento strepitoso che tiene il risultato sullo 0-0. Al 21' però gli sforzi della Lemine trovano riscontro: Villa viene trovato da Del Grosso sulla sinistra e mette dentro, Rota gira col mancino e dopo un rimpallo sul secondo palo trova Albani, che da due passi fa 1-0; a dieci dalla fine e dopo qualche minuto confuso Sorteni ha sul destro in corsa un'occasionissima da centro area, ma manda a lato di centrimetri e spreca tutto. Capelli di testa va lontano dallo specchio ed Albani tenta furbescamente il gol di mano, venendo però visto da Fumagalli e conseguentemente ammonito, sponda Carpenedolo Okou Okou non trova lo specchio in girata.
Al 41' Longhi colpisce di testa indisturbato a centro area, ma Gherardi vola a deviare in corner e salvare i suoi, la Lemine ora si arrocca nei propri 30 metri e difende con il coltello fra i denti il proprio castello; al 48' però il Carpenedolo si affida al suo campione e trova il pareggio: punizione dai 25 metri, sul pallone Peli, palla sotto l'incrocio ed 1-1. Si va quindi ai rigori per decidere la finalista... Capelli, Peli ed Albani impeccabili nonostante i portieri indovinino l'angolo, Cuzzi realizza, Bonalumi pure e Sampietro la mette sotto la traversa. Villa e Bonardi? Perfetti, palla all'angolino, Mosca in gol, Sorteni invece sente forse la pressione del momento e spara alto, mandando in paradiso il Lemine.
IL TABELLINO
LEMINE ALMENNO-FC CARPENEDOLO 1-1
RETI: 21' st Albani (L), 48' st Peli (F), 1' rig. Capelli (L), 1' rig. Peli (F), 2' rig. Albani (L), 2' rig. Cuzzi (F), 3' rig. Bonalumi (L), 3' rig. Sampietro (F), 4' rig. Villa (L), 4' rig. Bonardi (F), 5' rig. Mosca (L).
LEMINE ALMENNO (3-5-2): Gherardi 6, Mosca 7, Castellani 6, Del Grosso 7.5, Zambelli 7, Villa 7, Medici 6.5, Albani 7.5, Nuzzo 6 (30' st Capelli 7), Rota 6.5 (25' st Moretto 6), Bonalumi 6.5. A disp. Hila, Sala, Gasparini, Agliati, Todeschini, Rota N., Fratus. All. Caccia 8. Dir. Rota.
FC CARPENEDOLO (4-2-3-1): Benedetti 6.5, Sorteni 6, Barbieri 6 (47' st Kwetshu sv), Sampietro 7, Pandini 7, Longhi 6, Peli 7.5, Apollonio 6 (33' st Cuzzi 6.5), Okou Okou 6, Faini 6, Corradi 6.5 (11' st Bonardi 6.5). A disp. Menuzzo, Guatta, Bedussi, Resinelli, Rossi, Lonati. All. Abderrazzak 6.5.
ARBITRO: Fumagalli di Como 6.
COLLABORATORI: Allegri di Mantova e Giordano di Lodi.
AMMONITI: Medici (L), Albani (L), Okou Okou (F).
LE PAGELLE
LEMINE ALMENNO
Gherardi 6.5 Vola su Longhi e non può nulla su Peli.
Mosca 7 Solita attenzione difensiva, unita ad un grande senso di leadership.
Castellani 6 Okou Okou fisicamente qualche problema glielo crea, poi l'ingenuo fallo da cui nasce l'1-1.
Del Grosso 7.5 Una scheggia impazzita in mediana capace di recuperare, tenere il possesso e cercare la porta.
Zambelli 7 Partita di grandissimo spessore sia a livello fisico che a livello tecnico, ai limiti della perfezione.
Villa 7 I suoi cross sono sempre insidiosi e la sua corsa sempre costante, da lui arriva il traversone dell'1-0.
Medici 6.5 Spinge con qualità ed uno contro uno, aiutato alle spalle da un Mosca impeccabile.
Albani 7.5 Fisicamente si fa valere, risultando molto continuo lungo la partita, poi l'opportunismo sull'1-0 che vale tantissimo.
Nuzzo 6 Va in guerra contro la difesa e di crea delle opportunità con grande fame.
30' st Capelli 6.5 Entra e non sente il peso nei rigori.
Rota M 6.5 Un paio di spunti interessanti, prezioso sul gol a farsi trovare in area.
25' st Moretto 6 Mette la solita grinta pur non essendo al meglio.
Bonalumi 6.5 Cerca la giocata smarcante ma non la trova, è però bravo a segnare dagli 11 metri.
All. Caccia 8 I suoi fanno un'ottima partita e rischiano la beffa nel finale, alla fine però i rigori premiano un successo meritato.
CARPENEDOLO
Benedetti 6.5 Qualche insicurezza in uscita, ma l'intervento su Del Grosso è spettacolare.
Sorteni 6 Un treno sempre puntuale sulla destra, gran parte delle offensive bresciane passano da lì. Peccato il rigore decisivo, che finisce in curva e condanna i suoi.
Barbieri 6 Perde spesso il duello con Medici, senza però venire punito (47' st Kwetshu sv).
Sampietro 7 Dà ordine a centrocampo, indirizzando anche la pressione dei suoi.
Pandini 7 Giganteggia sui palloni aerei e si rende pericoloso nell'area avversaria, ottima prestazione.
Longhi 6 Un paio di incertezze potevano costare caro, resta il principale regista difensivo per il Carpenedolo.
Peli 7.5 Spazia molto, mostrando il suo bagaglio tecnico quando servito. Poi si carica il Carpenedolo sulle spalle e trova la magia su punizione per pareggiare.
Apollonio 6 Cala nella ripresa dopo un ottimo primo tempo
33' st Cuzzi 6.5 Freddo dal dischetto.
Okou Okou 6 Fa tanto a sportellate con la difesa e crea alcune situazioni che però non portano a nulla.
Faini 6 Ben contenuto dalla Lemine, forse anche leggero sul vantaggio bergamasco.
Corradi 6.5 Dialoga con Sorteni ed arriva spesso sul fondo per crossare.
11' st Bonardi 6.5 Prova a mettere presenza in un centrocampo in sofferenza.
All. Jadid 6.5 Gli 11 metri sono una lotteria e forse dopo l'inerzia del gol nel finale sperava in un esito diverso.
ARBITRO
Fumagalli di Como 6 Forse eccessiva propensione al fischio, ma tiene bene sotto controllo una partita tesissima.
L'INTERVISTA
Rammaricato l'allenatore del Carpenedolo Jadid Abderrazzak: «C'è grande amarezza, ci credevamo. Siamo partiti bene colpendo la traversa e cercando di spingere forte, loro hanno trovato il vantaggio su un rimpallo e già prima della punizione potevamo trovare il pareggio. I rigori sono una lotteria e ribadisco, c'è amarezza perché c'erano i presupposti per andare in finale, ora però dobbiamo concentrarci sulla partita di domenica. Dai ragazzi esigo una reazione, dobbiamo chiudere il girone di andata con 29 punti e recuperare quelli che abbiamo lasciato per strada ultimamente, dobbiamo agganciare il gruppo davanti».