Under 19 Élite
13 Dicembre 2025
CASTELLO-LEONE REGIONALI U19E • Kanzari, Corti, Laponi e Speziali M. decisivi nella sfida di oggi
Sulla carta era la classica partita dal pronostico chiuso: miglior difesa contro peggior attacco, terza contro tredicesima. Nel concreto, però, il campo racconta tutt’altra storia. Il Leone XIII arrivava da sette punti nelle ultime tre giornate, con quattro raccolti contro prima e quarta della classe; il Castello Cantù, forte di tre vittorie consecutive, partiva comunque da favorito. Ne esce una gara vera, intensa e tutt’altro che scontata: 4-2 il risultato finale, con gli ospiti costretti a giocare tutto il secondo tempo in dieci e capaci comunque di rimanere aggrappati al match fino agli ultimi minuti, fallendo anche un rigore nel finale. La squadra di Cantù ora non si nasconde più: da sorpresa a piena candidata, il sogno è diventato improvvisamente concreto.
Dopo il fischio d’inizio del signor Franchi sono gli ospiti del Leone XIII a partire meglio: la squadra tiene il pallone con personalità e, dopo un lungo fraseggio, Valz prova la conclusione, facile però per Ascione. Al 6’ arriva l’episodio che rompe l’equilibrio: punizione dal limite, Maffeis si presenta sul pallone e disegna una traiettoria perfetta che si spegne sotto l’incrocio del “Toto”, firmando lo 0-1. Il Castello Cantù accusa il colpo e per qualche minuto sembra sorpreso dall’aggressività avversaria, ma col passare dei minuti cresce, prende campo e inizia a trovare continuità nel palleggio, mentre il Leone XIII attende e colpisce in transizione sfruttando ogni indecisione dei padroni di casa. Al 16’ arriva però il pareggio: calcio d’angolo per il Castello, Bosini recupera palla, va sul fondo e mette un cross preciso per Mattia Speziali, che di testa batte Federighi per l’1-1. Il centrocampo gialloblù sale di colpi, con Mattia Speziali e Sottocasa a dettare i tempi, Bosini che spinge con continuità e la coppia offensiva Ledda–Ambrosio capace di creare costanti grattacapi. Al 25’ è ancora Bosini ad andare alla conclusione, respinta dalla difesa. Seguono minuti di maggiore equilibrio, con ritmi più bassi, ma nel finale di frazione Mattia Speziali inventa in mezzo al campo e serve Ledda, che calcia basso senza trovare il bersaglio; poco dopo Bosini pesca Pini tutto solo, ma il numero due spreca una grande occasione. Si va così al riposo sull’1-1.
La ripresa si apre con un Castello Cantù aggressivo e determinato. Al 3’ Mattia Speziali salta l’uomo sulla fascia, va sul fondo e mette dentro, Sottocasa rimette in mezzo e Kanzari è il più lesto ad avventarsi sul pallone per il 2-1. Al 10’ arriva la svolta della partita: Pellegrini protesta con veemenza e rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando il Leone XIII in inferiorità numerica. La gara sembra potersi indirizzare definitivamente, ma gli ospiti dimostrano grande carattere: Valz anticipa Mattia Speziali e lancia Gattas, che però si fa ipnotizzare da Ascione. Poco dopo è un’ingenuità di Kanzari in fase di impostazione a rimettere tutto in discussione: calcio di rigore per il Leone XIII, Valz dal dischetto calcia forte e al 16’ firma il 2-2. Il Castello non si disunisce e riprende a spingere: Ledda prova la sforbiciata senza fortuna, Lettiero calcia largo dal limite, poi Bosini si prende la scena con una progressione palla al piede che porta a un tiro potente, respinto da Federighi con l’aiuto del palo. I cambi risultano decisivi e alzano il ritmo della gara: Bogani e Laponi spaccano la partita, ed è proprio dall’asse Bogani–Laponi che nasce il nuovo vantaggio, con il primo che conduce e serve e il secondo che calcia dal limite trovando il meritato 3-2. Due minuti più tardi arriva anche il colpo del definitivo allungo: punizione di Bogani, stacco imperioso di Corti e 4-2 che sembra chiudere i conti. Nel recupero il Leone XIII ha l’ultima occasione per rientrare in partita con un calcio di rigore per fallo di Ascione, che viene anche ammonito, ma dal dischetto Vianello trova la risposta del portiere gialloblù, che si immola e blinda una vittoria pesantissima. Il Castello Cantù dilaga nel punteggio e soprattutto in classifica: la vetta ora dista solo due punti e, a questo punto, sognare in grande non è più un’utopia.
CASTELLO CANTÙ-LEONE XIII 4-2
RETI (0-1, 2-1, 2-2, 4-2): 6' Maffeis (L), 16' Mattia Speziali (C), 3' st Kanzari (C), 19' st rig. Valz (L), 40' st Laponi (C), 43' st Corti (C).
CASTELLO CANTÙ (4-3-3): Ascione 7.5, Pini 6.5 (24' st Laponi 7.5), Bosini 7 (35' st Corti 7), Corbetta 6.5, Clerici 7, Lettiero 6.5, Kanzari 7, Sottocasa 7, Ledda 6.5 (43' st Speziali S. sv), Mattia Speziali 8, Ambrosio 6 (27' st Bogani 7). A disp. Colombo, Mercuri, Molteni, Tani, Pala. All. Terzo 7.5. Dir. Romano.
LEONE XIII (4-4-2): Federighi 6, Bertini 6 (42' st Ascoy sv), Galullo 6, Valz 7.5, Rapetti 6.5, Molin 6.5, Marabini 6, Maffeis 7.5, Gattas 6 (27' st Andreis Jad 6.5), Pellegrini 6, Vianello 6. A disp. Truppo, Simonetta, Guicciardi, Cattabeni. All. Cimino 6.5. Dir. Borroni.
ARBITRO: Franchi di Saronno 6.5.
ESPULSO: 10' st Pellegrini (L).
AMMONITI: Ascione (C), Ambrosio (C), Corti (C), Galullo (L), Maffeis (L), Pellegrini (L), Pellegrini (L), Andreis Jad (L).
CASTELLO CANTÙ
Ascione 7.5 Incolpevole su entrambi i gol da piazzato, inizia un po’ insicuro. La sua crescita durante la partita è evidente e culmina con il rigore parato al 48’ del secondo tempo.
Pini 6.5 Rimane preciso nel suo ruolo, sbaglia pochissimo e aiuta molto. Peccato per quel gol sfiorato, perché l’inserimento era da premiare.
24’ st Laponi 7.5 Entra benissimo: oltre al gol dà nuova spinta ai suoi. Sfrutta al massimo la rapidità quando gli avversari si ritrovano stanchi nel finale.
Bosini 7 Prestazione totale: assist e gol sfiorato. Non perde mai il pallone ed è pericolosissimo palla al piede.
35’ st Corti 7 Entra e segna: meglio di così è difficile. Aiuta i suoi nel finale a non perdere concentrazione.
Corbetta 6.5 Centrale di grande qualità e si vede. Commette un fallo ingenuo che porta allo 0-1, ma non si scoraggia e il bilancio dei 90’ è molto positivo.
Clerici 7 Leader difensivo, centrale con giocate importanti nelle gambe. Pericoloso anche di testa, sbaglia pochissimo e rimedia sempre.
Lettiero 6.5 Interpreta bene un ruolo difficile: corre chilometri e riesce comunque a restare preciso per tutta la gara.
Kanzari 7 Nel primo tempo non si accende, nel secondo segna. Peccato per il rigore causato e l’occasione mancata.
Sottocasa 7 Gestisce il centrocampo come un giocatore d’esperienza: sbaglia poco e serve anche un assist. Comunica alla perfezione con Mattia Speziali ed è un’arma in più nel finale.
Ledda 6.5 Viene spesso a giocare con la squadra e svolge tanto lavoro sporco senza palla; gli manca l’occasione netta per segnare, ma gioca una buona partita (43’ st Speziali S. sv).
Mattia Speziali 8 Giocatore dal ritmo differente: spesso immarcabile e difficilmente contenibile. Il gol è solo la naturale conseguenza della sua gara.
Ambrosio 6 Velocissimo nei primi sprazzi di partita, sembra imprendibile; poi cala con la squadra e viene ammonito.
27’ st Bogani 7 Linfa freschissima: gioca tanto con la palla e trova i due assist che regalano i tre punti.
All. Terzo 7.5 La partita era stata preparata bene e si è visto. Peccato per quei dieci minuti di crisi, risolti però con i cambi: la squadra merita la posizione che occupa.
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LEONE XIII
Federighi 6 Portiere dalla parlantina efficace; in un paio di situazioni è colpevole per non essere uscito prima e paga questa indecisione nel finale.
Bertini 6 Soffre il confronto diretto nei primi minuti, poi cresce e argina Ambrosio con ordine (42’ st Ascoy sv).
Galullo 6 Esegue una chiusura importante, ma poi perde l’uomo nelle azioni dei gol subiti.
Valz 7.5 Il più pericoloso tra i compagni: calcia spesso e segna il rigore. Resta il dubbio su come sarebbe finita se avesse calciato anche quello nel recupero.
Rapetti 6.5 Si sovrappone molto ed è un’arma in più nei momenti migliori della squadra; si impone fisicamente e in impostazione.
Molin 6.5 Capitano vero, ultimo ad abbandonare la nave. Rimane ultimo baluardo difensivo in più di un’occasione.
Marabini 6 Taglia spesso verso il centro per aiutare le punte, poi cala quando la squadra resta in dieci.
Maffeis 7.5 Punizione perfetta che regala il vantaggio; corre e si scambia continuamente con i compagni fino al triplice fischio.
Gattas 6 Prestazione non negativa, ma l’errore pesa, soprattutto perché l’occasione era nelle sue corde.
27’ st Andreis Jad 6.5 Dà nuova linfa al reparto offensivo; non trova occasioni pulite, ma entra molto bene.
Pellegrini 6 Espulsione che macchia una partita positiva: ingenuità evitabile che mette in difficoltà i compagni.
Vianello 6 Gioca una buona gara muovendosi molto e senza dare riferimenti; l’errore dal dischetto pesa, anche se forse non avrebbe cambiato l’esito finale.
All. Cimino 6.5 La squadra conferma la propria identità. Servono meno imprecisioni, ma la salvezza è alla portata.
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ARBITRO
Nicola Franchi di Saronno 6.5 La sua guida rimane coerente e non fa errori gravi. Ottime letture e visioni di fuorigioco perfette.
«L’inizio è stato forse un po’ inaspettato, anche per il modo in cui abbiamo preso gol: una punizione bellissima, nulla da dire. Però la squadra è rimasta dentro la partita, ha pareggiato bene e nel primo tempo abbiamo comunque tenuto il ritmo e il pallino del gioco. È vero, non siamo riusciti a sbloccarla prima dell’intervallo, ma la sensazione era che la partita fosse nelle nostre mani. Nel secondo tempo siamo partiti bene, siamo andati sul 2-1 e poi è arrivata l’espulsione loro. Ecco, lì è mancato qualcosa: ci siamo spenti di testa. Abbiamo pensato di averla già vinta, ed è stato un errore grave. Lo dico chiaramente: abbiamo sottovalutato tante situazioni, abbiamo giocato con sufficienza, con scelte molli. Anch’io ho alzato un po’ la voce per cercare di tenere alto il ritmo, perché sapevo che quello era un momento delicatissimo. Quando loro hanno pareggiato su rigore, invece, lì è scattata la reazione vera. È stato uno shock emotivo che ci ha dato la scossa giusta: ho tolto un difensore e un centrocampista, ho aggiunto due punte e abbiamo spinto. È andata bene, perché oggi il rischio di buttare via tre punti c’era tutto. La partita l’avevamo preparata come sempre, cercando di gestire il possesso e fare la partita. Sapevamo che loro giocavano 3-5-2, non abbiamo cambiato apposta. La nota positiva senza dubbio è la reazione e i tre punti. La negativa è che, a un certo punto, ci siamo spenti pensando di averla già vinta. Questa partita deve servirci da lezione per capire meglio i momenti del match».
«La partita inizia molto bene: dopo sei minuti troviamo il gol del vantaggio con una punizione splendida. Poi subiamo il pareggio e, secondo me, nel primo tempo è mancato un po’ di coraggio per cercare il raddoppio. Dopo l’1-0 ci siamo un po’ abbassati e forse anche intimoriti. Su questo dobbiamo crescere: siamo una neopromossa, la categoria è nuova e certe situazioni vanno ancora assimilate. Detto questo, io avevo detto ai ragazzi che secondo me il Castello è la squadra più forte del campionato e, dopo averla affrontata, ne sono ancora più convinto. Nonostante tutto, esco soddisfatto per quello che è il nostro percorso e per la classifica che abbiamo. Rimanere in dieci ha reso tutto più complicato, ovviamente. L’espulsione credo sia stata giusta. Anche in inferiorità numerica abbiamo corso, abbiamo fatto quello che potevamo e siamo rimasti dentro la partita fino alla fine. È chiaro che negli ultimi minuti eravamo stanchi e qualcosa abbiamo concesso, ma ci sta. Se guardiamo le occasioni, quelle limpide non sono state tantissime: noi abbiamo avuto quella con il nostro centravanti a inizio ripresa, loro hanno segnato di testa. Alla fine il 4-2 è un risultato un po’ pesante, forse un 4-3 avrebbe raccontato meglio l’andamento. I ragazzi non hanno mai mollato, e questo per me è fondamentale. Il rammarico più grande riguarda l’inizio di stagione, dove dovevamo prendere il ritmo della categoria. La nota negativa di oggi è che continuiamo a prendere gol su situazioni di testa, perdiamo ancora le marcature e su questo dobbiamo lavorare. La nota positiva è il carattere: anche in dieci, in un campo difficile, i ragazzi hanno avuto coraggio e hanno provato fino all’ultimo a portare a casa un risultato. Questo mi rende davvero contento, perché le prossime partite saranno importanti e questo spirito servirà tantissimo».