Under 19 Élite
22 Dicembre 2025
UNDER 19 ÉLITE CINISELLO • Gabriele Atzeni
19 punti tra la prima e l’ultima in classifica: non esiste altro girone che può vantare questo dato. Come tradurlo? Con un equilibrio che diventa sempre più teso in zona playout. Lì, dove il CG Bresso stringe le distanze vincendo il delicatissimo scontro diretto con la Triestina, riagganciando il Leone XIII al penultimo posto a cinque giornate di distanza dall’ultima volta. Pezzoni, in mischia, trova il suo primo gol dell’anno, Lenti, invece, su rigore sale a quota 6 e permette a Peroncini di festeggiare per la prima volta due successi consecutivi. Un secondo vitale per chiudere il 2025 non più da soli sul fondo della classifica, mettendosi in piena lotta nei playout e addirittura andando a -5 dalla salvezza diretta. Frutto di tutto ciò che succede intorno ai neroverdi, a partire dalla sconfitta del Leone XIII, che a inizio 2026 dovrà fare a meno degli espulsi Galullo, Andreis e Cattabeni. «Non mi lamento mai, ma un arbitraggio così non mi era mai capitato quest’anno» afferma Cimino, che però aggiunge: «Al di là di tutto, eravamo pochissimi e abbiamo comunque fatto la nostra partita. Dispiace perché eravamo in un buon periodo». Una situazione d’emergenza che permette di vedere in azione Lenotti, terzo classe 2010 a esordire nel Girone B.
Se la sconfitta dei milanesi con la Casati Arcore condensa la classifica, a infiammarla è l’altro colpo di giornata: la vittoria del Real Milano. La rete di Adorna vuol dire sorprendere l’Ardor Lazzate terza in graduatoria, vincere per la seconda volta di fila e tirare in mezzo alla bagarre la Fucina, mettendo nel mirino l’Universal. Secondo successo consecutivo e forbice sui playout mantenuta in un weekend in cui dietro succede di tutto. I tre punti presi dal Villa in rimonta con la Fucina valgono quasi doppio perché mettono in difficoltà una rivale diretta per la salvezza, dando anche un volto nuovo al 2025 dei ragazzi di Marongiu: la Top 5 è solo a -3. Intanto, in casa Fucina, Bertaglia elogia i suoi: «Partita perfetta fino al rigore. Anche in 10 abbiamo corso come dannati, giocando calcio».
Anche con metà squadra assente, a Cinisello non si vince, anzi, a Ciny vince solo il Ciny. I ragazzi di Bertin chiudono l’anno firmando una delle imprese più belle di questa prima parte di stagione, ribaltando la capolista Vis Nova all’ottavo minuto di recupero e confezionando la sesta vittoria in casa di fila. Un successo speciale, sia per le modalità, con Villa che pareggia i conti al 43’ del secondo tempo e Atzeni che fa esplodere i rossoblù in contropiede all’ultimo secondo, servito da un no look di Volpe, sia per le numerose assenze. «È stata la partita del secolo – racconta Bertin –. Per come eravamo messi è un risultato importantissimo, i ragazzi si meritano tutti i complimenti. Avevo detto loro di stare dietro nel finale, il pareggio andava bene, invece hanno voluto vincerla, e l’abbiamo vinta».Senza Di Cosmo, Commodaro, Mallardo, Filippini, Fiore, Savino, Reciputo, Barbiero e Zanardini, stupendo la Vis Nova di De Luca, che riconosce: «Non è che abbiamo giocato male, però loro ci hanno messo più cattiveria. Noi dopo averla ribaltata forse abbiamo pensato di averla portata a casa, invece negli ultimi 5 minuti siamo andati in confusione. È stata una partita complicata, hanno meritato loro».
Una sconfitta che non inficia il percorso della Lucertola, comunque campione d’inverno visti i contemporanei passi falsi di Castello e Ardor Lazzate, accomunati da un fattore: superficialità. Quella che ravvisa Terzo, caduto in casa di Speranza Agrate: «Il risultato ci può stare, siamo stati troppo molli, senza carattere e cattiveria. Ci piacciamo un po’ troppo, ci deve servire da lezione. Ho anche provato a passare al 3-5-2 per prenderli sugli esterni, ma il problema era di testa». Lo stesso individuato da Ferrari, tecnico di un’Ardor colpita a sorpresa dal Real Milano: «Siamo stati presuntuosi nel primo tempo. Approfittiamo la pausa per farci un bagno di umiltà e rimboccarci le maniche».
