Prima Categoria
24 Dicembre 2025
PRIMA CATEGORIA GIRONE A • Matteo Palfini (Feriolo), Mattia Ferrera (Virtus Villadossola)
Al giro di boa giochi quasi chiusi sulla conquista del titolo di Prima Categoria A: saranno due le squadre che si giocheranno il salto di categoria diretto fino all'ultimo, mentre è serrata la lotta per i piazzamenti playoff e playout. Il girone d'andata è stato sicuramente intenso, mentre ci avviciniamo a Natale andiamo insieme a scoprire i "Buoni" e i "Cattivi" di questa prima metà di campionato.
LA VARZESE DAL CUORE "DAORO"
Una sorpresa inattesa, una realtà che fiorisce tra le montagne vicino al confine con la Svizzera. La Varzese è stata la sorpresa di questo girone d'andata, avendo occupato a lungo il secondo posto grazie a prestazioni convincenti e vittorie illustri, come quella con il Feriolo. A detta del tecnico Roberto Chiaravallotti, per la piccola realtà di Varzo (uno dei centri più a nord del Piemonte) l'obiettivo continua ad essere la salvezza, ma non può non dare soddisfazione vedere la squadra con 23 punti alla fine del girone d'andata. Tra i migliori senza dubbio la mezz'ala Stefano Daoro, una certezza per i Granata, con 5 gol all'attivo spesso decisivi. Impossibile non citare poi il portiere Simone Ravandoni, una saracinesca che ha portato a casa 6 porte inviolate ed ha parato diversi rigori tenendo in vita la sua squadra. Insomma, una squadra che incuriosisce e assolutamente da non sottovalutare, che grazie ad un gioco semplice sta semplicemente sognando.
MATTIA FERRERA, SCENDERE PER RINASCERE
Una giovane stella che brilla in Prima Categoria. Questa è senza dubbio la stagione di Mattia Ferrera, classe 2004 della Virtus Villadossola, che sta letteralmente spaccando il campionato con le sue grandi qualità. Trequartista o esterno di piede destro, è cresciuto nel vivaio della Juve Domo, dove nonostante la giovane età ha già disputato 4 campionati di Promozione, accumulando 101 presenze e 16 reti. L'ultima annata, la 2024/25, certamente la meno positiva: 17 gettoni in campionato con 0 gol segnati, 4 in coppa (3 reti) e 1 ai playoff. Per questo probabilmente Ferrera ha deciso di scendere di una categoria per ritrovare la migliore versione di sé, e ha fatto la scelta giusta. Finora con la maglia della Virtus Villa ha messo a segno 13 reti in 15 presenze, caricandosi la squadra sulle spalle con giocate di classe e leadership nei momenti importanti. Basti pensare alla doppietta decisiva nello scontro diretto con il Dormelletto o il gol vittoria all'89' con l'Esio. Gli ossolani sono in piena zona playoff per ora e un grande "grazie" va senza dubbio alla stella Mattia Ferrera.
LA NEOPROMOSSA DORMELLETTO A RIDOSSO DELLE GRANDI
Dalla seconda categoria sono arrivate due formazioni: Esio e Dormelletto. A distanza di pochi mesi è impietoso il confronto tra le due squadre con i primi che hanno già dovuto cambiare allenatore e sono impantanati nella lotta per non retrocedere, mentre i secondi sono in piena corsa per affrontare i Playoff. 26 punti dopo il giro di boa sono un bottino sorprendente, così come sorprendenti sono stati gli scontri diretti contro le prime della classe, pari sia contro Feriolo che Momo e vittoria sul fortino Bagnella, con l'unica sconfitta arrivata contro il Villadossola. Un grande equilibrio trovato dal tecnico Massimiliano Ponzio che è riuscito a far coinvolgere tutti nelle trame offensive portando al gol Jacopo Rossi, Leonardo Sacco e Pietro Rezzaro con grande regolarità e che ha nel nuovo acquisto Filippo Capacchione il vecchio faro della squadra dove tutto gira e tutto viene controllato.
IL FERIOLO DEI "GALACTICOS"
Non è una notizia che il Feriolo sia primo in classifica ma è il come esserci arrivato che lo fa andare di diritto nei top. Un rendimento da schiacciasassi per i Galacticos di categoria, capaci di reggere il confronto con un avversario come il Momo che domenica dopo domenica continuava a vincere. 41 gol fatti, solo 15 subiti, una girandola di goleador per Pier Guido Pissardo che ha potuto contare una volta su Demetrio Lipari, un'altra su Matteo Palfini, poi ancora su Simone Zonca o ancora su Davide Ramponi, insomma un attacco che segna con tutti e che fa segnare tutti. Tuttavia quattro pareggi e una sconfitta sono un motivo sufficiente perché la squadra abbia dei rinforzi ed ecco che è ufficiale l'acquisto di Alessandro Elca dal Piedimulera in Promozione, un acquisto che sancisce la volontà di chiudere quanto prima il campionato e risalire immediatamente di categoria.
CANNOBIESE, NON BASTA PROGNI
Aspettative non rispettate dalla Cannobiese in questo girone d'andata: la squadra del tecnico Mattia Guntri occupa una magra nona posizione nonostante i vari proclami di inizio stagione. L'obiettivo sembrava essere a tutti gli effetti un piazzamento playoff (ora distante 6 punti), un campionato condotto tra le zone nobili, ma fin qui da salvare c'è stato ben poco. Il solo bomber Mirgen Progni là davanti non basta: i suoi 14 gol (attuale capocannoniere del girone) sono più della metà di quelli totali realizzati dalla squadra (24), che non ha saputo supportarlo a dovere. Pesano le sconfitte con Romagnano ed Esio, formazioni invischiate nella lotta salvezza e che hanno giocato un brutto scherzo alla Cannobiese, che deve invertire la rotta il prima possibile se vuole tenere fede alle parole di inizio stagione.
IL CAMERI POST-RETROCESSIONE
Girone d'andata in apnea per il Cameri appena sceso dalla Promozione: la rosa a disposizione di Marcello Mantegazza è stata totalmente rivoluzionata e la fase di rodaggio è durata più di quanto ci si aspettasse. A differenza del Feriolo, che ha saputo subito leccarsi le ferite dopo la retrocessione e trovare il modo di farsi forte, la formazione novarese ha riscontrato tante difficoltà: sono solo 3 le vittorie ottenute finora, 6 i pareggi e altrettante le sconfitte. Poche le certezze, tra cui il portiere Baccin e l'attaccante Campra, oltre ai centrocampisti Pasquadibisceglie e Tinaglia (capocannoniere della squadra con 4 reti). Sicuramente serviranno degli interventi sul mercato e un cambiamento di marcia, perchè i soli 15 punti ottenuti finora sono troppo pochi per stare tranquilli e lontani da una clamorosa doppia retrocessione.
AGRANO: ORA SERVE UN'IMPRESA
Dopo tanti anni a tirare la corda alla fine il rischio che si spezzi c'è: è il caso dell'Agrano che chiude il girone d'andata con appena 9 punti, una sola vittoria e un un ultimo posto da risollevare. Con i primi tre punti arrivati solo all'undicesima giornata si ha la testimonianza di un club che non è riuscito a rialzarsi per tutto il campionato conquistando soltanto qualche sporadico pareggio che non ha saputo migliorare la classifica dopo tanti campionati che si sono conclusi con una metà classifica che non ha mai preoccupato. Ora Gianluca Lopardo avrà a disposizione il mercato e il ritorno del bomber Riccardo Ardizzoia reduce da un infortunio per salvare ancora una volta la situazione dato che con l'ultima vittoria dell'Esio anche l'ultimo posto per raggiungere il Play out rischia di scappare e diventare irraggiungibile.
LA DIFESA BALLERINA DEL ROMAGNANO
La stagione è ancora recuperabile, la salvezza dista un punto per il Romagnano ma con così tanti gol al passivo diventa dura per tutti. 38 gol subiti in 15 partite, una media di 2.5 gol a gara incassati con l'aggravante di essere la squadra di aver perso di più, 9 volte. Per il momento di ragazzi di Fabio Sacchi hanno saputo capitalizzare al meglio possibile le occasioni per vincere cercando di pareggiare pochissimo ma questo non può bastare per garantire una salvezza sicura, soprattutto con squadre come il Cameri davanti che hanno un organico più a livello della competizione. Anton Pastore e Riccardo Porro per il momento non sono sufficienti (sono il 50% della produzione offensiva de Romagnano) e sicuramente non saranno sufficienti se ogni loro gol verrà vanificato da una difesa incerta dei compagni arretrati.