Prima Categoria
27 Dicembre 2025
PRIMA CATEGORIA PIEMONTE GIRONE B • Matteo Colla (Livorno Bianzè) e Dusan Bojanic (Valle Cervo)
Al giro di boa tutto ancora apertissimo per la conquista del titolo di Prima Categoria B: sono tante le squadre raggruppate in pochi punti che si giocheranno il salto di categoria diretto fino all'ultimo (dal Bollengo 10° a quota 20, e con una partita in meno, alla capolista Gaglianico con 30), ma è anche serrata la lotta per evitare di giocare i play out. Discorso invece ormai chiuso per la retrocessione diretta. Il girone d'andata è stato sicuramente intenso, mentre ci avviciniamo alla fine del 2025 andiamo insieme a scoprire i «Buoni» e i «Cattivi» di questa prima metà di campionato.
GAGLIANICO, VETTA PIANIFICATA
La formazione di Marco Bercellino ha concluso il 2025 con 5 vittorie consecutive e festeggia meritatamente il titolo di Campione d'Inverno. Un 1° posto che si addice agli obiettivi estivi dei biellesi quello che va in archivio con l'anno che ci sta per lasciare. Dopo qualche anno di consolidamento in categoria ecco che si è puntato al salto di qualità con un organico che ora sta rendendo secondo le aspettative. Strada facendo si è rivista anche qualche scelta iniziale, ma il percorso sin qui svolto dimostra che l'impianto di squadra è buono. Tra le mura amiche il Gaglianico condivide il primato di punti conquistati con la Valle Cervo (17), ma anche le 4 vittorie esterne su 8 gare disputate non sono male. E subito al ritorno ecco il Livorno Bianzè (battuto all'andata) alla seconda giornata, mentre la Bosconerese (pareggio andato in archivio) l'incrocio sarà alla quarta giornata. Partire bene nel 2026 sarà perciò fondamentale per conservare la scia vincente dell'ultimo periodo. Curiosità: in squadra non 'è affatto un bomber catalizzatore di reti, ma a quota 3 gol ci sono Marco Carta Fornon, Simone Apollo, Giorgio Richiardi e Matteo Esposito.
BOSCONERESE, «TRASLOCO» FELICE
La Bosconerese chiude il girone d’andata da grande protagonista. La squadra di Luca Chiaroni è al 2° posto con 28 punti, a -2 dalla capolista Gaglianico (30) e appaiata al Livorno Bianzè, confermandosi pienamente in corsa per il primato dopo essere stata in vetta fino alla 14ª giornata. L’avvio di campionato era stato tutt’altro che semplice: nelle prime 5 giornate sono arrivati appena 4 punti. Poi però la squadra di Chiaroni ha completamente cambiato passo: dalla 6ª alla 15ª giornata la Bosconerese non ha più perso, mettendo insieme 10 risultati utili consecutivi. Un filotto da grande squadra, fatto di 7 vittorie e 3 pareggi, che ha proiettato i canavesani stabilmente nelle prime posizioni. La svolta arriva in casa delle Torri Biellesi: il 3-0 esterno della 6ª giornata apre la serie positiva. Una volta in vetta, trittico finale di pareggi (2-2 ad Agliè, 1-1 a Livorno Bianzè, 1-1 in casa col Ponderano) ha interrotto la scalata solitaria, ma ha comunque permesso alla squadra di chiudere l’andata nelle primissime posizioni. Mica male per un team che all'inizio della stagione aveva storto un po' il naso per essere stato trasferito dall'abituale Girone C canavesano-torinese al girone con squadre biellesi e vercellesi.
MATTEO COLLA, LA RINASCITA
Reduce da un campionato di Prima Categoria terminato sotto la attese con soli 2 gol con la maglia della Crescentinese, Matteo Colla la scorsa estate ha interrotto il lungo legame con il granata (dal 2019 per 6 stagioni consecutive) e ha iniziato a fare le proprie fortune (e di conseguenza anche quelle della squadra) con il Livorno Bianzè. Sono già 7 le reti in campionato per l'attaccante classe 2000 letteralmente rinato dal punto di vista realizzativo con la media di un gol ogni 2 partite. In un attacco che conta giocatori tecnici e veloci come Osenga e Vicario, Colla si è integrato perfettamente e ha le caratteristiche per svolgere ogni ruolo, che sia centrale che più lontano dalla porta viste le sue doti tecniche immense che, se accompagnate da maggior freddezza sotto porta, possono essere decisive ad ogni partita. Manna dal cielo dunque per il tecnico Ugo Yon, che sta dimostrando di saperlo gestire nel migliore del modi evitando anche qualche intemperanza (vedi qualche cartellino rosso di troppo) che aveva frenato il giocatore nelle scorse stagioni. Per adattare un popolare detto, dunque: squadra nuova, vita nuova.
CIGLIANO, DALLA SALVEZZA-MIRACOLO AI SOGNI DI ALTA CLASSIFICA
Nello scorso campionato il Cigliano aveva totalizzato 31 punti e si era salvato in maniera rocambolesca ai play out rimontando uno svantaggio alla Valdilana che sembrava ormai suonare come «de profundis» per le speranze della squadra di Marco Calandra. A 6 mesi di distanza invece è notevole il percorso giallorosso sinora: già 23 punti in 15 partite e un discorso di prime posizioni che ha visto i ciglianesi ben presenti sin dalle prime giornate. Con 2 sole sconfitte all'attivo il team di Calandra è inoltre la squadra è la seconda squadra ad aver perso di meno insieme alla Valle Cervo solo dietro al Livorno Bianzè. Il tutto è dato da una difesa molto solida, che non ha subito reti addirittura per 5 partite consecutive, dalla terza alla settima giornata. Prima della sosta invernale ecco 3 pareggi che hanno un po' rallentato la marcia, ma poco male. Nel girone di ritorno ecco che si riparte con la presenza da subito del «fuoriclasse» Umberto Germano, ex Professionista fino alla scorsa stagione in Serie C alla Triestina già in campo nell'ultima di andata con il Livorno Bianzè. Il Cigliano può stupire ancora davvero tutti quanti.
MAPPANESE, UNA RETROCESSIONE DIFFICILE DA DIGERIRE
Assimilare la retrocessione dalla Promozione della scorsa stagione non è stato facile e la Mappanese sta ancora pagando il conto. La squadra di Federico Di Marco ha virato con 13 punti, risultando parecchio discontinua nei risultati. E questo con un organico neppure troppo di basso livello. In attacco c'è sempre un signor giocatore come Borghi, elementi come Burei, Zucco e Distefano hanno esperienza di categoria superiore e anche il contorno non si può certo dire che sia di basso rango. Eppure manca ancora quel qualcosa che possa portare a fare più punti e a togliersi dalla zona play out. Se si pensa che alla prima di campionato era arrivato un pareggio con la capolista Gaglianico allora si capisce che le qualità in squadra ci siano. A fare la loro parte probabilmente sono ancora le scorie della passata stagione, in cui il club si è ritrovato ad affrontare la Promozione impreparato, cadendo poi senza neanche fare i play out. Generosa la ricostruzione estiva, ma probabilmente serve altro ricambio.
TORRI BIELLESI DI NUOVO A RISCHIO
Il campionato delle Torri Biellesi sembrava prendere una piega migliore di quella della scorsa stagione, con la salvezza arpionata ai play out, ma dopo i 2 successi nelle prime giornate il team di Massimo Zucca ha trovato per strada solo un'altra vittoria se si esclude quella poi annullata dal giudice sportivo contro il Bollengo (il match sarà ripetuto). Sarà pertanto un girone di ritorno di passione quello dei biellesi, club che non può ambire all'alta classifica come le altre formazioni del territorio presenti nel girone. E dire che però alla nona giornata è stato bloccato sul pari anche il Gaglianico, attuale capolista. Poi però solo ko, ad eccezione dei 3 punti contro il fanalino di coda Leinì. Pesa molto in ottica classifica l'ultima sconfitta del 2025, casalinga contro l'Agliè Valle Sacra, diretta concorrente per la salvezza. Di certo alle Torri Biellesi servono gol in più. Manca un vero finalizzatore e il miglior marcatore ad ora risulta Michael Bottone con 4 reti all'attivo.
LEINÌ, QUEL RIPESCAGGIO CHE NON TORNA
Ripescato dalla Seconda Categoria la scorsa estate, il Leinì finora ha tenuto un ruolino di marcia che non si vedeva davvero da tempo. Nessun punto all'attivo in 15 partite, la miseria di 9 gol fatti e 53 subiti. Semplicemente la formazione leinicese non si è presentata ai nastri di partenza del campionato potendo contare su un organico competitivo per la Prima Categoria. Nelle ultime 12 partite sono stati segnati appena 4 gol, ma in 10 circostanze addirittura i gialloblù sono rimasti a bocca asciutta. A nulla è servito il cambio di allenatore a stagione in corso, dal momento che Olivero Chiapino ha potuto poco nel tentare di rimediare una stagione difficile aperta in panchina da Costantino Sponzilli. Qualche giocatore di valore in rosa lo si è visto, reduce anche dalle passate stagioni (leggasi Zarantonello e Trusciglio), ma il contesto generale presenta troppe difficoltà. L'obiettivo da qui alla fine dell'annata non può che essere quello di sbloccarsi in classifica. Pensare ad agganciare anche solo la zona play out invece è davvero utopistico. Perchè chiedere il ripescaggio in estate allora?