Prima Categoria
02 Gennaio 2026
PRIMA CATEGORIA • Riccardo Zanutto (Annonese), Simone Appendino (Lenci Poirino)
Per un 2025 che volge al termine c'è un 2026 che promette di regalarci emozioni. Anche il Girone F di Prima Categoria è arrivato al giro di boa e, dopo 4 mesi di intense partite, è il momento di tirare le prime conclusioni. Se l'Annonese mantiene le aspettative e conquista il titolo di Campione d'Inverno, la Lenci Poirino si prende la scena e, da neopromossa, chiude il girone d'andata al secondo posto. Con un girone di ritorno ancora tutto da scrivere, andiamo, dunque, a vedere chi sono i Buoni e i Cattivi della prima metà di campionato.
CONSACRAZIONE ANNONESE
Il peso dei pronostici era tutto su di loro ma, senza cedere alla pressione, hanno risposto da squadra pronta al grande salto. L'Annonese si laurea Campione d'Inverno rispettando le aspettative e candidandosi come favorita per la vittoria del titolo e la promozione diretta. La squadra di Usai chiude il girone d'andata da imbattuta conquistando 12 vittorie e pareggiando 3 partite, chiudendo con un vantaggio di 4 punti sulla coppia di inseguitori. A trascinare i biancoazzuri ci ha pensato una coppia che, fino a questo momento, sta dominando il campionato: Riccardo Zanutto e Marc Lewandowski hanno combinato per 27 dei 42 gol segnati, mettendo in campo prestazioni a dir poco sontuose. Ma, nel complesso, tutta la squadra ha risposto molto bene come testimoniano i soli 12 gol subiti in tutto il girone d'andata. C'è ancora metà stagione da giocare ma sembra difficile non immaginarsi un'Annonese favoritissima per la vittoria del titolo.
PRIMA UNA FAVOLA ORA UNA REALTA'
E' una di quelle favole che inizi a raccontare poi, con il tempo, ti accorgi che piano piano si trasformano in realtà. La Lenci Porino, in questo girone d'andata, ha scritto un pezzo della sua storia. Proprio così perché, ad inizio campionato, era facile pensare alla squadra del tecnico Massasso in lotta per la salvezza, invece la piccola società poirinese sembra pronta a diventare grande. 11 vittore, 2 pareggi e 2 sconfitte, 35 punti conquistati e secondo posto in campionato, sono questi i numeri della Lenci del girone d'andata. Numeri impensabili? Forse, ma non per il tecnico Massasso che, partita dopo partita, è stato bravo a portare calma e tranquillità a tutto l'ambiente, senza mai perdere l'obiettivo numero 1, ovvero la salvezza. Conti alla mano, la Lenci sembra essere sicura della salvezza diretta, ma sognare non è proibito e tutti i giocatori potranno giocare con spensieratezza e chissà... magari compiere qualcosa di grande.
IL RUGGITO DEL LEONE
Non un inizio di stagione pulito e dominante ma, conti alla mano, funzionale. Il San Giacomo Chieri, reduce dalla retrocessione della passata stagione, ripartiva con l'ambizione di riconquistare immediatamente il salto di categoria, ambizione che, al termine del girone d'andata, è più che tangibile. I leoni chieresi chiudono al terzo posto, alle spalle della Lenci per lo sfavore negli scontri diretti. La squadra di Berrone perde soltanto con le prime due della classe e, nonostante due pareggi a sorpresa con Pozzomaina e Gassino, conquistano 11 vittorie, senza mai strafare. Il trascinatore offensivo della squadra è stato Niccolò Bosco, calciatore ex Eccellenza che, in 14 presenze, ha messo a segno 15 reti, caricandosi sulle spalle tutto il peso offensivo della squadra. Considerando il distacco dalla quinta piazza, il secondo posto potrebbe già bastare per la promozione diretta e il San Giacomo è la favorita per conquistare l'argento del girone.
LA RESURREZIONE DEL MIRAFIORI
Quando tocchi il fondo c'è solo una cosa che puoi provare a fare: risalire. L'inizio di stagione del Mirafiori è stato da incubo, con la squadra del tecnico Musso che, dopo le 5 partite, occupava in modo preoccupante la zona retrocessione con un solo punto guadagnato. Da quel momento, però, qualcosa è cambiato nello spogliatoio gialloblù, con i ragazzi che, come confermato dallo stesso allenatore, si sono compattati, creando un gruppo solido capace di conquistare 8 vittorie nelle successive 10 partite. Adesso i torinesi occupano il quinto posto in classifica con 25 punti, anche se il distacco di 9 punti dal quarto posto, può far pensare che possa esser difficile agguantare i play off. L'infortunio di Matteo Vigna, uno dei leader della squadra, nella sfida con il Mezzaluna potrebbe complicare la rincorsa alla promozione, ma tutto l'ambiente non sembra voler mollare un centimetro e provare ad agguantare una qualificazione ai play off che, al momento, sembra complicata.
UNA PASSIONE CHE CONTINUA A BRUCIARE
Una realtà che prima ha stupito, poi ha convinto e infine ha dominato. Il Comala è stato tutto questo nelle passate stagioni, riuscendo a vincere consecutivamente il campionando prima di Terza e poi di Seconda Categoria, conquistando la partecipazione al campionato di Prima Categoria di quest'anno. Sicuramente c'era la curiosità di vedere se la realtà azulgrana fosse riuscita nella terza promozione consecutiva, un'impresa ambiziosa ma non impossibile. Più realisticamente parlando, i 22 punti conquistati nelle prime 15 partite valgono un settimo posto che sa già molto di salvezza conquistata. Anche l'ipotetica zona play off, lontana solamente 3 punti, sembrerebbe alla portata, nonostante il grande distacco dalla seconda posizione in classifica. Come già successo nei due campionati passati, il bomber Marco Dima sta nuovamente trascinando il Comala con 12 gol in 14 presenze, che lo mettono in corsa per il titolo di capocannoniere.
CAMBIO ROTTA PSG
Le ambizioni ad inizio stagione erano chiare a tutto l'ambiente: lottare per riconquistare immediatamente la promozione. In realtà, fino a questo momento, il campionato del PSG ha vissuto di tanti alti e bassi, come testimonia un anonimo sesto posto al termine del girone d'andata. Dopo un discreto inizio di stagione, le due sconfitte consecutive con Mezzaluna e Mirafiori sono costante l'esonero all'ex tecnico Nicola Lo Manto, con la scelta di promuovere l'allenatore Maurizio Calamita in Prima Squadra. Dopo il cambio di rotta sono arrivate 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, che hanno complicato la corsa alla zona play off. Seppur il distacco dal quinto posto sia di un solo punto, le prime 4 della classe sembrano viaggiare ad un ritmo diverso, rischiando di non concedere il distacco di 8 punti necessario per partecipare alla post season. Sicuramente la nuova linea di ringiovanimento intrapresa dal tecnico Calamita si è vista, con molti giovani della rosa che hanno ricevuto tanta fiducia. Ora, però, c'è bisogno di aumentare il passo per centrare l'obiettivo prefissato ad inizio stagione.
GIOVENTÚ ROSSOBLÚ IN DIFFICOLTÀ
Una retrocessione subita per un solo gol e un inizio di stagione non brillante. Si può dire che il periodo che sta vivendo il Gassino non sia dei migliori, soprattutto dopo un girone d'andata pieno di difficoltà. La società rossoblù parte con l'idea di ringiovanire la rosa e, di fatto, ci riesce, schierando giocatori che, in categorie superiori, sarebbero considerati fuori quota. L'inizio di stagione, grazie anche all'entusiasmo dei giovani, è più che ottimo, con 2 vittorie e 2 pareggi nelle prime 4 partite, con anche un 2-2 ottenuto contro l'Annonese. Il problema è che, dopo un felice avvio, passa un periodo lungo due mesi senza che arrivi una vittoria, la quale giungerà solo all'undicesima giornata con il Pertusa. Ma anche dopo un apparente periodo di tranquillità, la squadra del tecnico Gastaldo fatica a macinare gioco e chiude il girone d'andata con 13 punti e un tredicesimo posto che li vede in piena zona play out. Il tempo per rimediare c'è e l'obiettivo salvezza dovrà essere centrato a tutti i costi.
UNA MARENTINESE IMPOTENTE
Arrivare a fronteggiare un salto di categoria non è mai facile, ma quando ti rendi conto di essere in grossa difficoltà fa comunque male. La Marentinese ritorna in Prima Categoria dopo 6 lunghi anni, ma l'unico vero obiettivo è la salvezza. L'inizio di stagione però è infelice e bisognerà attendere fino alla sesta giornata per vedere i gialloblù conquistare il primo punto stagionale. Il tecnico Andreasi, ben consapevole della modesta qualità della rosa, propone un calcio difensivo con l'obiettivo di far male agli avversarsi in ripartenza. La fortuna, come se non bastasse, non è dalla parte della Marentinese e, in più di una occasione, la prima vittoria stagionale sfuma all'ultimo minuto. I gialloblù chiudono il girone d'andata all'ultimo posto a quota 5 punti, tutti frutto di pareggi, vedendo il treno play out lontano 4 punti. Ci sarà bisogno di un cambio di rotta importante nel girone di ritorno per provare ad agguantare una salvezza che, ad oggi, sembra molto complicata.