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Serie D

Giocava in Eccellenza fino a 7 mesi fa, ora volerà in Serie B: l'attaccante è la rivelazione assoluta del campionato

Numeri eccellenti nella prima parte di stagione per il classe 2002, arriva la chiamata dal Professionismo dopo anni nei Dilettanti

JUVE STABIA SERIE B - MATHEUS LUZ DOS SANTOS

JUVE STABIA SERIE B - Matheus Luz Dos Santos Priveato, attaccante classe 2002, nella prima parte di stagione con il Saluzzo in Serie D 17 presenze e 8 gol in campionato

In un pomeriggio di metà autunno, allo stadio «Amedeo Damiano» di Saluzzo, la tribuna sussulta per un tiro a giro che scavalca il portiere e si spegne all’incrocio. Sorriso largo, braccia al cielo: è ancora lui, Matheus Luz Dos Santos, a cambiare l’inerzia di una gara nel Girone A di Serie D. Il protagonista della prima parte di stagione dei granata piemontesi è diventato, in poche settimane, uno dei dossier più «caldi» del mercato invernale: l’esterno di origini brasiliane sarebbe a un passo dalla Juve Stabia, fresca protagonista in Serie B. E la velocità con cui è passato da «oggetto di curiosità» a «profilo attenzionato dai professionisti» è la miglior sintesi di una scalata costruita con dribbling, strappi e, soprattutto, numeri. Giusto la scorsa stagione, infatti, il classe 2002 aveva completato la sua ennesima stagione in Eccellenza Piemonte con la Pro Eureka. Non un salto indifferente dunque se ora si parla di serie cadetta.

I NUMERI CHE FANNO MERCATO
Nelle cronache di inizio stagione del Girone A, il nome di Dos Santos ricorre con sempre maggiore insistenza. A inizio dicembre i report tracciano già una continuità di rendimento fuori scala per un esordiente in quarta serie: 6 reti in 14 presenze, con un paio di perle decisive in partite pesanti, come il successo per 2-0 sull’Asti deciso da una sua doppietta. Con l’avvicinarsi della sosta invernale, la forbice si allarga: il classe 2002 brasiliano è salito a 8 gol, un contributo diretto a 11 reti che ne certifica l’impatto da «uomo in più» del Saluzzo di Giuseppe Cacciatore. È la cifra che, più di ogni altra, giustifica l’accelerata dei club di categoria superiore. E che determina la bontà dell'intuizione estiva del club del Marchesato, con il direttore sportivo Nunzio Lazzaro bravo a prelevarlo dopo la fine dell'esperienza in Eccellenza a Settimo Torinese, conclusa con i play off Nazionali persi con il Rivasamba lo scorso 1° giugno 2025.

L'INTERESSE DELLA JUVE STABIA: PERCHÈ HA SENSO
Se c’è una piazza di Serie B che nell’ultimo biennio ha dimostrato di saper valorizzare profili «a potenziale», quella è la Juve Stabia. Dopo il ritorno in cadetteria e una sorprendente stagione 2024-2025 chiusa in zona playoff, il club di Castellammare di Stabia ha inaugurato un progetto tecnico fortemente orientato su giovani a crescita rapida. Il nuovo corso, guidato in panchina da Ignazio Abate e in area sportiva da Matteo Lovisa, ha virato su un’idea precisa: un 4-2-3-1 (con varianti 4-3-3 o 4-4-2) che richiede esterni in grado di saltare l’uomo, correre senza palla e rifinire. Proprio il tipo di profilo incarnato da Dos Santos

COSA PORTEREBBE DOS SANTOS IN SERIE B
1) Strappo e progressione: la sua prima qualità è l’accelerazione breve, utile a creare superiorità sulle corsie. Il dribbling in spazi stretti, evidenziato da più resoconti di gara, è la base su cui costruisce l’ultimo passaggio. 2) Rientro sul mancino: marchio di fabbrica sin dai primi tempi in prima squadra nella stagione 2019-2020 quando fu fatto debuttare dall'allora tecnico della Pro Eureka Paolo Tosoni. Il movimento «a ricciolo» per il tiro a giro al secondo palo ha già prodotto reti pesanti al Damiano. 3) Letture senza palla: frequenti gli attacchi del mezzo spazio per ricevere tra le linee. Su azione consolidata ama accentrarsi, liberando la traccia esterna per il terzino in sovrapposizione. 4) Dati produttivi: 8 gol nella prima metà di stagione in Serie D non sono solo una fotografia dell’istante, ma un’indicazione di «impatto ripetibile» in un contesto più intenso, se accompagnato da una gestione graduale dei minutaggi. 

IL PERCORSO: DALLA PRO EUREKA DI ECCELLENZA ALLA RIBALTA DI SALUZZO
Nel suo itinerario c’è la gavetta tipica di chi si conquista ogni scalino. Alla Pro Eureka, tra settore giovanile e prima squadra, Dos Santos ha costruito l’ABC: tempi dell’1 contro 1, letture difensive di base, resistenza ai duelli. Il suo percorso vede la vittoria del titolo Regionale Under 14 proprio a Settimo nel primo anno di settore agonistico, poi nella stagione 2019-2010 ecco 6 presenze in Eccellenza per l'esordio in prima squadra. Da allora il classe 2002 diventa un punto fermo degli allenatori che si susseguono in panchina (Paolo Tosoni, Sandro Siciliano e Lorenzo Parisi), fino alle 5 reti dell'ultima stagione 2024-2025: numeri che convincono il Saluzzo a investire sul suo profilo per la quarta serie. E la risposta sul campo è immediata: già 8 gol alla fine del girone di andata. 

LO STATO DELL'ARTE AL 2 GENNAIO 2026
In attesa dell’eventuale ufficialità, una cosa è già chiara: il calcio italiano ha scoperto un talento che ha imparato a «spostare» le partite dal basso della piramide. E che ora è pronto a misurarsi con il livello in cui il dettaglio, la postura del corpo nel primo controllo, un mezzo metro in più o in meno nella conduzione, la scelta del tempo sul raddoppio, separa la giocata da highlights dal valore ripetibile. Se la Juve Stabia deciderà davvero di scommettere su Matheus Luz Dos Santos, non lo farà per inseguire un video virale, ma perché i suoi numeri e la sua aderenza al sistema di Abate dicono che quella scommessa ha fondamenta. E in B, dove la differenza la fanno i dettagli, è già un ottimo punto di partenza.

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